A812A – SPAZIO, APPROFONDIMENTI: CONTROLLARE LO SPAZIO PER GOVERNARE LA TERRA. Un «dominio» già oggetto di weaponizzazione che è sempre più terreno di militarizzazione, anche a causa della sempre più marcata conflittualità e del disordine globale che caratterizza questa turbolenta fase. A Roma un convegno su questa complessa materia che si estende dalla tecnologia all’astropolitica, una discussione che ha preso avvio dalla relazione tra le dinamiche in atto e la narrazione che di esse ne fanno i media, alla quale sono intervenuti qualificati relatori. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi relativi allo spazio quale «infrastruttura fondamentale» grazie alla quale funzionano le società contemporanee. Ovviamente indefettibili i richiami all’intelligenza artificiale e ai dati, con la corsa delle grandi potenze allo spostamento delle capacità computazionali in orbita, al fine di elaborare lì i dati riducendo così i «colli di bottiglia». Inoltre, l’AI nella gestione e valorizzazione dei dati spaziali, ma anche le criticità dei satelliti di oggi, anche dal punto di vista della gestione delle costellazioni con essi formate, che, in alcuni casi seppure frutto di collaborazioni internazionali manifestano evidenti aspetti di centralizzazione nel controllo dei sistemi, ponendo problematiche relative al coordinamento. Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE) in collaborazione con l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University, che ha avuto luogo il 15 ottobre 2026 presso il Centro Studi Americani, al quale è intervenuto CARLO FELICE CORSETTI (generale in ausiliaria dell’Arma dei Carabinieri, attualmente presidente dell’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa – PIUE e segretario del Consiglio territoriale Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio)

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CategoriaMedia e Comunicazione
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A812A – SPAZIO, APPROFONDIMENTI: CONTROLLARE LO SPAZIO PER GOVERNARE LA TERRA. Un «dominio» già oggetto di weaponizzazione che è sempre più terreno di militarizzazione, anche a causa della sempre più marcata conflittualità e del disordine globale che caratterizza questa turbolenta fase.

A Roma un convegno su questa complessa materia che si estende dalla tecnologia all’astropolitica, una discussione che ha preso avvio dalla relazione tra le dinamiche in atto e la narrazione che di esse ne fanno i media, alla quale sono intervenuti qualificati relatori. Nel corso dei lavori sono stati affrontati i temi relativi allo spazio quale «infrastruttura fondamentale» grazie alla quale funzionano le società contemporanee. Ovviamente indefettibili i richiami all’intelligenza artificiale e ai dati, con la corsa delle grandi potenze allo spostamento delle capacità computazionali in orbita, al fine di elaborare lì i dati riducendo così i «colli di bottiglia». Inoltre, l’AI nella gestione e valorizzazione dei dati spaziali, ma anche le criticità dei satelliti di oggi, anche dal punto di vista della gestione delle costellazioni con essi formate, che, in alcuni casi seppure frutto di collaborazioni internazionali manifestano evidenti aspetti di centralizzazione nel controllo dei sistemi, ponendo problematiche relative al coordinamento. Di tutto questo si è discusso nel corso dell’evento organizzato dall’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa (PIUE) in collaborazione con l’Institute of Future and Innovation Studies (IFIS) e la John Cabot University, che ha avuto luogo il 15 ottobre 2026 presso il Centro Studi Americani, al quale è intervenuto CARLO FELICE CORSETTI (generale in ausiliaria dell’Arma dei Carabinieri, attualmente presidente dell’associazione Pubblicisti italiani uniti per l’Europa – PIUE e segretario del Consiglio territoriale Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio).