DONNE, politica. Marocco: Fatima Ezzahra El Mansouri è la prima premier del Regno nordafricano

Ella, con un passato da amministratrice locale a poi coordinatrice della direzione collegiale del Partito autenticità e modernità, oggi è stata investita da Re Mohammed VI del mandato esplorativo per formare il nuovo esecutivo

Rabat, 1 ottobre 2026 – Il sovrano del Marocco, Mohammed VI, ha nominato una donna a capo dell’esecutivo del Regno nordafricano, si tratta di Fatima Ezzahra El Mansouri, investita del mandato di formare il nuovo esecutivo dopo le elezioni politiche che hanno avuto recentemente luogo nel Paese.

RABAT: UNA DONNA ALLA GUIDA DEL GOVERNO

Se riuscirà a formare un esecutivo – magari confermando la formula politica precedente tenendo conto dei nuovi pesi delle formazioni che hanno ottenuto la maggioranza dei consensi degli aventi diritto al voto che si sono recati ai seggi – ella sarà la prima donna a guidare il governo del Regno, evento di marcato valore sui piaani istituzionale, politico oltreché simbolico, nel solco del percorso riformista lungo il quale Mohammed VI ha avviato il Paese durante il suo regno. La nomina di Fatima Ezzahra El Mansouri è stata formalizzata ieri nel corso di una cerimonia ufficiale che ha avuto luogo nel Palazzo Reale di Rabat, un incarico esplorativo conferito ai sensi dell’articolo 47 della Costituzione del Regno.

ASPETTATIVE E PROGRAMMA POLITICO

Ella, coordinatrice della direzione collegiale del Partito Autenticità e Modernità (Pam), si troverà ora ad avviare le consultazioni con le altre forze politiche al fine di costituire una nuova maggioranza e formare una squadra di governo. «Lavoreremo per proporre un governo all’altezza delle aspettative di Sua Maestà il Re e dell’insieme delle cittadine e dei cittadini», ha affermato al riguardo, definendo inoltre la sua nomina un «momento storico per il Paese», sottolineando che si tratta della prima volta in cui una donna assume la guida del governo, aggiungendo altresì che il nuovo governo dovrà fornire risposte concrete al popolo, in modo particolare ai giovani con le loro aspettative, basando il programma politico «su soluzioni realistiche e concrete», che pongano nelle condizioni di affrontare concretamente le priorità sociali ed economiche del Paese.

TUTTI PAZZI PER FATIMA

Fatima Ezzahra El Mansouri è nata a Marrakech cinquant’anni fa. Avvocatessa dal 2005, ha esercitato la professione presso il Foro della sua città. Viene descritta come persona che fonde in sé le capacità giuridiche, amministrative e politiche. Laureatasi in Diritto privato all’Università Mohammed V di Rabat, in seguito ha conseguito una spacializzazione in Diritto d’impresa presso l’ateneo di Montpellier, completando il ciclo della propria formazione negli Stati Uniti d’America alla Pace University. Si è dedicata alla politica a partire dal 2007 con il Movimento di tutti i democratici, preendendo parte l’anno seguente alla fondazione del Pam, formazione politica che negli anni successivi avrebbe assunto

CONDIZIONE FEMMINILE E RIFORMA DELLA MOUDAWANA

Questa nomina rappresenta qualcosa di importante, poiché conferma il percorso di inserimento delle donne nelle istituzioni del Regno, processo accentuatosi anche per effetto della riforma del Codice della famiglia nel 2004, la Moudawana, che ha riconosciuto la responsabilità congiunta dei coniugi nella famiglia, portando a diciotto anni l’età consentita per contrarre matrimonio (per entrambi i sessi) e sottoposto la pratica della poligamia a requisiti più stringenti oltreché al controllo dell’autorità giudiziaria. Nel tempo in Marocco sono state inoltre ampliate le possibilità di fare ricorso al divorzio ed è stata riconosciuta alla donna adulta la possibilità di concludere autonomamente il matrimonio. Non è un caso che sia proprio la Moudawana uno dei temi maggiormente sensibili nel dibattito marocchino, tra richieste di maggiore parità, tutela dei minori, salvaguardia della stabilità familiare. In aumento anche la presenza delle donne nella diplomazia e nell’amministrazione.

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