Roma, 28 settembre 2026 – «Il Decreto Legge n.144 risponde a un principio liberale chiaro, che il Governo Meloni e il ministro Paolo Zangrillo stanno applicando con determinazione sull’esempio di Silvio Berlusconi: si tratta di rendere lo Stato un facilitatore e un garante, piuttosto che un freno burocratico allo sviluppo e al risanamento dei territori». Lo ha dichiarato oggi l’Onorevole Erica Mazzetti, parlamentare di Forza Italia e responsabile nazionale del Dipartimento lavori pubblici del suo partito politico. Ella è intervenuta sull’argomento in occasione dell’annuncio del voto favorevole del suo gruppo parlamentare alla fiducia al citato provvedimento.
DECRETO LEGGE N.144
«È un decreto multidisciplinare, ordinamentale, organizzativo ed emergenziale – prosegue la Mazzetti – che va dall’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza alla gestione delle opere pubbliche, in particolare piccole e medie, con misure urgenti per la loro attuazione e definizione. L’obiettivo è il rafforzamento delle capacità tecniche della Pubblica Amministrazione e la semplificazione operativa e di rendicontazione, in stretta collaborazione con gli operatori privati e il project financing. Interviene su due urgenze: adeguare le misure alle esigenze sopravvenute quest’anno delle aree colpite dal bradisismo e assicurare il completamento della ricostruzione del Centro Italia colpita dal sisma 2016, avviandone il rilancio economico. Superiamo i vincoli finanziari per la spesa del personale degli Enti Locali intervenendo sulle condizioni operative e gestionali, ma soprattutto affianchiamo alla flessibilità assunzionale sistemi di misurazione delle performance più oggettivi, per premiare dipendenti e dirigenti pubblici sul risultato e sul merito. È l’impostazione voluta dal ministro Zangrillo: responsabilità di bilancio, efficienza dell’amministrazione, partenariato pubblico-privato, deregolamentazione e ruolo primario dell’iniziativa privata».
Erica Mazzetti
SEMPLIFICAZIONE OPERATIVA
La Mazzetti ha quindi aggiunto che: «Andiamo verso una libertà di gestione con rigorosa responsabilità sui conti. Le norme sulle competenze territoriali e sulla continuità concorsuale non gonfiano l’apparato, ma dotano i Comuni del personale qualificato per erogare servizi efficienti. Troppi comuni sono al collasso per incapacità di riscossione. L’art. 25, rafforzando l’affidamento della riscossione coattiva ad AMCO S.p.A. nei casi critici, introduce una gestione manageriale e privatistica che recupera liquidità senza nuove tasse sui contribuenti onesti. Accogliamo la richiesta ANCI: sblocchiamo e proroghiamo i termini per i tre miliardi delle piccole opere e i 7,8 miliardi delle medie opere. Differire la rendicontazione del CUP al 30 giugno 2027 e rivedere i meccanismi punitivi di revoca significa evitare che cavilli blocchino cantieri per efficientamento energetico e sicurezza. Sosteniamo il superamento dei limiti della Riforma Delrio. Serve vera autonomia impositiva e di spesa per viabilità, trasporti ed edilizia scolastica».
PRIMO SOCCORSO E RICOSTRUZIONE STRATEGICA
«Su impulso di Forza Italia, con l’art. 11 esentiamo dal regime autorizzatorio le attività spaziali con contratti già stipulati: certezza giuridica per gli investitori ad alta tecnologia. Riprogrammiamo 468 milioni per la modernizzazione ferroviaria. Valorizziamo gli esperti catastali e i professionisti degli Ordini nella stima dei danni. E con l’art.8 proroghiamo al 31 dicembre 2030 il Commissario per il superamento degli insediamenti abusivi contro il caporalato in agricoltura, per gli obiettivi del Pnrr. Distinguiamo primo soccorso e ricostruzione strategica. Sui Campi Flegrei lo Stato interviene per la sicurezza abitativa con fino a 15 milioni per l’autonoma sistemazione e 100 milioni per la riqualificazione sismica. Alziamo al 70% il contributo per il privato e superiamo le difformità edilizie nei condomini per sbloccare il patrimonio. All’opposizione che chiede rilancio economico immediato rispondiamo con realismo: non si attira investimento dove c’è incertezza geologica acuta, prima si mette in sicurezza».
RIFINANZIAMENTO DELLA RICOSTRUZIONE PRIVATA AL CENTROSUD
«Nel Centro Italia – ha poi illustrato la parlamentare azzurra – applichiamo il principio liberale: la ricostruzione si fà dando forza al privato. Rifinanziamo la ricostruzione privata con 60 milioni annui fino al 2051, estendiamo la ZFU ad Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, trasferiamo a titolo gratuito ai Comuni beni e strutture d’emergenza consentendone il riuso flessibile anche in deroga ai vincoli urbanistici. È l’applicazione concreta della legge sulla ricostruzione post calamità voluta dal centrodestra. Infine, potenziamo la Protezione Civile, consentendo ai Comuni di stabilizzare con concorso il personale a tempo determinato specializzato in rischio sismico e vulcanico dopo 24 mesi di servizio continuativo. Questo decreto sintetizza la visione del Governo: uno Stato che non si sostituisce al mercato, ma rimuove i freni burocratici, garantisce la sicurezza, rispetta i contribuenti e rende i processi di ricostruzione vere politiche di sviluppo e attrazione di investimenti».



