CONFLITTI, riflessioni. Pace in tempo di guerra: le conseguenze dell’attuale escalation

Ai microfoni di insidertrend.it Mario Giro (già viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale oltreché autorevole esponente della Comunità di Sant’Egidio in passato impegnato in difficili mediazioni) interviene sull’argomento nel corso di una intervista nella quale presenta anche il suo ultimo saggio edito per i tipi di Guerini & Associati (registrazione audio insidertrend.it A799-23LUG26)

Roma, 23 luglio 2026 – Ai microfoni di insidertrend.it Mario Giro (già viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale oltreché autorevole esponente della Comunità di Sant’Egidio in passato impegnato in difficili mediazioni) è intervenuto sull’argomento nel corso di una intervista nella quale ha presentato il suo ultimo saggio, volume edito per i tipi di Guerini & Associati.

Mario Giro

 

 

PACE IN TEMPO DI GUERRA

Egli, rimarcando in tempore belli la necessità della mediazione, dal suo punto di vista evidenzia anche l’inutilità e i limiti intrinseci propri dei conflitti, questo in una fase di marcato disordine mondiale nel quale il multilateralismo sembrerebbe essere ormai un ricordo. Giro afferma che l’unica strada che andrebbe percorsa dovrebbe essere quella del dialogo e del disarmo, seppure essa venga resa oltremodo accidentata dalla propaganda e dal cinismo. Richiamando l’enciclica di Papa Leone XIV, nella quale il Pontefice differenzia la «giusta resistenza all’aggressore» dalla «logica della vittoria», l’esponente della Comunità di Sant’Egidio si avvale di alcuni esempi, tra i quali quello dell’Ucraina, paese dove di recente si è recato in missione di mediazione il cardinale Matteo Maria Zuppi.

IL FONDAMENTO DEL DIALOGO

L’Occidente, in particolare l’Europa, oggi si trova a vivere in una situazione di diffusa «guerra eternizzata», concetto che Giro esplicita paventando i pericoli insiti in un meccanismo che può sfuggire al controllo di chi lo ha attivato convinto di poterlo governare a propri fini. Inevitabile, quindi, un commento alla politica di riarmo europeo e alle effettive cause che ne sono alla base. Il suo, al pari di quello della Chiesa cattolica romana, è un rifiuto totale della guerra, ritenuta a priori «ingiusta», tuttavia, egli pone in guardia anche nei confronti dei possibile effetti perniciosi di quella che definisce come una «pace perfettamente giusta». Dunque, sottolinea il fondamento del dialogo e della comprensione, strumenti sia della diplomazia informale che di quella Istituzionale, della quale la prima dovrebbe agire al fianco.

INFO

Autore: Mario Giro

titolo: Pace in tempo di guerra

editore: Guerini & Associati

pagine: 160

anno di pubblicazione: 2026

ISBN: 9788881955503

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A799 – CONFLITTI: LE GUERRE DA RIFIUTARE. Ai microfoni di insidertrend.it MARIO GIRO (già viceministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale oltreché autorevole esponente della Comunità di Sant’Egidio in passato impegnato in difficili mediazioni) interviene sull’argomento nel corso di una intervista nella quale presenta anche il suo ultimo saggio edito per i tipi di Guerini & Associati, “Pace in tempo di guerra”.
Egli, dal suo punto di vista, evidenzia l’inutilità e i limiti intrinseci dei conflitti in una fase di marcato disordine mondiale nel quale il multilateralismo è ormai un ricordo, affermando che l’unica strada che andrebbe percorsa dovrebbe essere quella del dialogo e del disarmo, seppure essa venga resa oltremodo accidentata dalla propaganda e dal cinismo. (registrazione audio insidertrend.it A799-23LUG26)
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