SALUTE, prevenzione. Vaccino antinfluenzale: tutte le informazioni al riguardo

Reso noto il calendario regione per regione, oltre ai casi di esenzione dal pagamento del ticket. Somministrazioni già iniziate in alcune zone del Paese, in seguito prenderanno avvio anche altrove. Possibile estensione graduale delle vaccinazioni alla popolazione. Le informazioni su come prenotarsi

Roma, 12 ottobre 2026 – Ha preso avvio quest’oggi in diverse regioni italiane la campagna di vaccinazione contro l’influenza 2026-2027, diretta principalmente alle categorie più fragili che si troveranno maggiormente esposte con l’arrivo della stagione invernale, una forma di prevenzione nei confronti di eventuali complicanze e ricoveri derivanti dall’influenza, riguardo ai quali si ridurranno i rischi. Il 23 giugno scorso il Ministero della Salute ha pubblicato la circolare recante le raccomandazioni relative alla prevenzione e al controllo dell’influenza per la stagione 2026-2027. Scopo della campagna vaccinale è quello di prevenire complicanze nelle persone maggiormente esposte agli effetti del virus, riducendo conseguentemente i rischi di acuzie della malattia, ricoveri e decessi. Le Regioni organizzeranno (dove non lo hanno già fatto) le attività sulla base delle indicazioni ricevute dal livello centrale, stabilendo le date di avvio, le categorie prioritarie e i canali di somministrazione.

A CHI SI RACCOMANDA E CHI È ESENTE DA ONERI

La vaccinazione antinfluenzale viene resa disponibile a titolo gratuito alle persone appartenenti alle categorie individuate nelle raccomandazioni ministeriali, tra qeste figurano in primo luogo gli ultrasessantenni (che costituiscono una delle principali categorie destinatarie della campagna a causa del più elevato rischio di complicanze derivante dall’età), i bambini dai sei mesi ai sei anni (fascia di età per la quale la vaccinazione è raccomandata anche nei soggetti sani), alle donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto (per le quali l’immunizzazione mira a proteggere la madre e a ridurre i rischi associati all’infezione), alle persone con patologie croniche (tra le quali malattie respiratorie e cardiovascolari, diabete, insufficienza renale, patologie del sangue e condizioni che compromettono il sistema immunitario), gli ospiti di strutture per lungodegenti (in questo caso la vaccinazione riduce il rischio di focolai e complicanze), gli operatori sanitari e sociosanitari (anch’essi tra i destinatari prioritari ai fini della protezione propria e delle persone da loro assistite) e il personale di servizi pubblici essenziali e altre categorie esposte (secondo le indicazioni ministeriali includono Forze dell’Ordine, Vigili del fuoco e lavoratori a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali non umani). L’offerta gratuita può venire estesa ad altre categorie sulla base delle disposizioni emanate su base regionale. Colori i quali non rientreranno nei gruppi prioritari potranno rivolgersi al proprio medico di base o alla Asl per conoscere le possibilità di accesso e gli eventuali costi.

CALENDARIO DELLE SOMMINISTRAZIONI PER REGIONE

L’avvio della campagna non è uniforme, infatti, in Emilia-Romagna, Marche, Lombardia e Sicilia nella giornata di oggi sono iniziate le somministrazioni, ovvero il loro ampliamento, mentre in altre zone del Paese la campagna ha preso avvio già nei giorni precedenti, oppure si è in attesa di una loro progressiva estensione. Ecco le principali date comunicate per la stagione 2026-2027: Emilia-Romagna, 12 ottobre avvio della campagna regionale; Lombardia, la campagna ha preso avvio il primo ottobre per le categorie prioritarie, mentre da oggi l’offerta gratuita viene estesa a tutti i cittadini; Marche, 12 ottobre avvio della campagna nelle sedi vaccinali e nelle farmacie aderenti; Sicilia, avvio il 12 ottobre con termine della campagna previsto per il 28 febbraio 2027; Liguria, campagna avviata progressivamente il 28 settembre con estensione alle categorie prioritarie dal 12 ottobre e apertura alla popolazione generale dal 15 novembre; Piemonte, vaccinazione dei bambini attraverso i pediatri dall’8 ottobre, mentre dal 13 ottobre somministrazioni anche tramite medici di famiglia e farmacie aderenti; Friuli-Venezia Giulia, avvio delle somministrazioni calendato al 14 ottobre; Toscana, vaccinazioni nelle RSA dal 7 ottobre, dal 14 ottobre attività estesa ai bammini di età dai sei mesi ai sei anni e alle persone dai sessanta anni in su, infine, dall’11 novembre estensione ad altre categorie previste; Veneto, avvio per le categorie prioritarie dal 5 ottobre e coinvolgimento di medici di famiglia, farmacie e ambulatori vaccinali delle Ulss dal 19 ottobre; Umbria, avvio della campagna il 5 ottobre; Lazio, campagna già avviata, l’apertura generalizzata alla popolazione viene indicata al 20 novembre; per quanto concerne Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Trentino-Alto Adige Südtirol e Valle d’Aosta sarà opportuno verificare le date definitive sui rispettivi portali sanitari regionali, poiché modalità e tempi potranno variare anche all’interno del medesimo territorio in base alla disponibilità delle dosi di vaccino e all’organizzazione dei servizi.

LUOGHI DI SOMMINISTRAZIONE E VACCINO

La somministrazione potrà venire effettuata dal medico di medicina generale, dal pediatra di libera scelta, nei servizi vaccinali delle Asl e, nelle Regioni che hanno attivato il servizio, nelle farmacie aderenti. Per le persone anziane e per coloro i quali sono affetti da patologie croniche viene consigliato di contattare il proprio medico, che verificherà la categoria di appartenenza e indicherà il percorso appropriato. Anche le donne in gravidanza potranno rivolgersi ai servizi sanitari territoriali al fine di ricevere informazioni riguardo alle modalità di accesso. La composizione del vaccino viene aggiornata con cadenza annuale in ragione del mutamento dei virus influenzali nel tempo. Per la stagione 2026-2027 nell’emisfero settentrionale l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato una formulazione trivalente diretta contro due sottotipi di influenza A e un ceppo di influenza B. Essa è stata definita sulla base dei dati di sorveglianza virologica e delle caratteristiche dei virus circolanti. La composizione può differire nei dettagli in base alla tecnologia utilizzata per produrre il vaccino, per esempio quando si ricorre a uova embrionate, colture cellulari o tecnologie ricombinanti.

PERCHÉ VACCINARSI ADESSO

L’influenza stagionale può provocare febbre, tosse, dolori muscolari e spossatezza, in alcuni soggetti può causare anche complicanze di natura respiratoria e cardiovascolare. Il rischio è maggiore viene corso dalle persone anziane, nei bambini più piccoli, nelle donne in gravidanza e in coloro i quali versano in condizioni di salute precarie. La vaccinazione permane dunque uno degli strumenti principali al fine di ridurre il rischi di insorgenza di forme gravi. La protezione non è immediata, in quanto occorrono generalmente circa due settimane a seguito della somministrazione perché si sviluppi una risposta immunitaria adeguata. La composizione dei vaccini viene aggiornata ogni anno allo scopo di adattarli ai virus influenzali attesi nella stagione, per questo motivo il Ministero della Salute pubblica raccomandazioni specifiche, mentre le Regioni definiscono le modalità operative delle campagne.

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