SOCIETÀ, demografia e lavoro. Invecchiamento della popolazione: nel 2050 due attivi per ogni ultra sessantacinquenne

Tra intelligenza artificiale e sostenibilità dei conti dell’Inps si gioca la sfida economica della mezza età. Il tema dell’inverno demografico e delle sue conseguenze viene trattato da Luca Furfaro nel suo saggio "Valore Over 50: diritti, scelte e opportunità nella seconda vita lavorativa", edito per i tipi di Apogeo che sarà disponibile nelle librerie a aprtire dal prossimo 20 ottobre

Torino, 13 ottobre 2026 – Furfaro, che è consulente del lavoro, welfare specialist e segretario generale del CTS della Fondazione Studi CdL di Torino, nel suo libro mappa con il piglio del tecnico e dell’economista, dati demografici, modelli previdenziali, incentivi alle assunzioni, tutele giuslavoristiche e nuovi modelli organizzativi come il tandem generazionale, per affrontare la «tempesta perfetta» che investe il sistema economico italiano. Essa assume le forme di un welfare che deve fare i conti con 355.000 nascite stimate nel 2025 a fronte di una fecondità pari a 1,14 figli per donna, combinato composto che genera una compressione della base contributiva.

COSA RESTERÀ DI QUESTI ANNI OTTANTA…

Negli anni Ottanta si faceva riferimento a quattro lavoratori attivi per ogni ultra sessantacinquenne, ma nel 2050 scenderanno a due, con gli over 65 che raggiungeranno la quota del 34% e oltre della popolazione. Attualmente la spesa pensionistica supera già il 15% del prodotto interno lordo e, in un sistema a ripartizione, trattenere e valorizzare i lavoratori maturi diviene essenziale ai fini dell’equilibrio dei conti pubblici, Per quanto invece concerne la produttività e l’intelligenza artificiale (AI), va rilevato che il 27% dei posti di lavoro è a rischio trasformazione (dati Ocse) mentre più del 40% dei lavoratori necessita di reskilling. Ad avviso dell’autore, l’esperienza maturata dagli ultra cinquantenni si pone  dunque quale strumento utile all’interpretazione e alla verifica degli output degli algoritmi. Più longevi, meno giovani: “Valore Over 50” è un saggio che fotografa e racconta come sta mutando il mercato del lavoro italiano che invecchia. Furfaro esplora le sfide e le opportunità della seconda vita lavorativa attraverso un viaggio tra falsi miti, diritti, spunti, nuove competenze e reskilling per restare attivi dopo il mezzo secolo di età.

PIÙ LONGEVI, MENO GIOVANI 

Egli pone al centro della sua analisi la trasformazione strutturale del mercato del lavoro in atto a causa dell’invecchiamento della popolazione, unitamente al valore strategico potenziale che attraverso l’esperienza dei lavoratori maturi ritiene sarebbe possibile apportare alle imprese. L’autore sostiene infatti che oggi, in un’Italia segnata dal calo delle nascite, dall’aumento dell’età media e da un sistema previdenziale sotto pressione, la carriera non si avvia più al tramonto dopo i cinquant’anni. Al contrario, per milioni di lavoratori maturi potrebbe iniziare una seconda vita professionale, caratterizzata da nuove opportunità tra dinamiche demografiche, riforme del lavoro e una dirompente avanzata dell’intelligenza artificiale. Furfaro fa riferimento a una serie di dati aggiornati proponendo un’analisi tecnica comunque accessibile, partendo dai numeri della realtà italiana. Con appena 355.000 nascite stimate nel 2025 e una speranza di vita che supera gli 83 anni, il Paese è costretto ad affrontare una contrazione della sua popolazione in età lavorativa senza precedenti. Tuttavia, egli esorta a superare l’idea che l’avanzare dell’età coincida necessariamente con la fine del proprio percorso lavorativo.

SCENARI GRIGI

Al contrario, si dice convinto che l’invecchiamento della popolazione stia ridefinendo il mercato del lavoro, le regole previdenziali, le opportunità professionali e il valore stesso dell’esperienza. In questo scenario – sostiene -, il ruolo degli ultracinquantenni è destinato a cambiare da categoria residuale in attesa di pensione a componente sempre più rilevante del mercato del lavoro e del sistema economico e produttivo. In questo senso “Valore Over 50” si pone come una guida pratica per muoversi tra le principali tutele e le possibilità previste per chi ha più di cinquanta anni. Dalla disciplina del licenziamento agli incentivi e protezioni nei confronti delle discriminazioni, fino alla gestione dei casi di inidoneità alla mansione, la guida offre una panoramica completa degli strumenti a disposizione dei lavoratori per affrontare con maggiore consapevolezza le diverse fasi della vita professionale. Inoltre, approfondisce le possibilità di ingresso e reinserimento nel mercato del lavoro, dalle diverse tipologie contrattuali alle agevolazioni per l’assunzione, fino alle politiche attive, all’orientamento e agli strumenti per la ricollocazione.

OLTRE L’AGEISMO C’È IL VALORE DELL’ESPERIENZA

Nel libro, l’autore affronta il tema dell’ageismo, termine che deriva dall’inglese «ageism» e che indica l’insieme di stereotipi, pregiudizi e comportamenti discriminatori fondati sull’età, mettendo in discussione il falso mito del declino della produttività. Elementi come esperienza, capacità di giudizio, gestione della complessità e conoscenza dei processi, costituiscono un bagaglio importante da offrire alle aziende che qualificano in maniera decisiva la qualità del lavoro degli over 50. Il tema si intreccia anche con quello del digital divide anagrafico, trattato con l’obiettivo di superare lo stereotipo di un inevitabile divario digitale generazionale. Egli propone infatti un punto di vista differente secondo cui i lavoratori senior non sono estranei alla rivoluzione digitale: l’errore nasce dal confondere la familiarità con gli strumenti digitali con la capacità di comprendere e utilizzare la tecnologia. L’esperienza e la capacità di andare oltre le procedure codificate assumono così un nuovo valore, contribuendo a  interpretare e verificare gli output degli algoritmi.

TANDEM GENERAZIONALE: LA SINERGIA TRA SENIOR E JUNIOR

Nel libro Furfaro affronta anche il rapporto tra le generazioni, proponendo di sostituire la vecchia logica della contrapposizione generazionale con il modello del tandem generazionale, affiancamento dinamico basato sul mentoring e sul reverse mentoring nel quale l’esperienza del senior e l’innovazione del junior si moltiplicano a vicenda. «Nel mercato del lavoro odierno – afferma al riguardo Luca Furfaro -, l’età non deve più essere vista come una data di scadenza, ma come una leva di valore. Un over 50 oggi ha davanti a sé dai quindici ai trenta anni di vita e di attività professionale: pensare che a cinquant’anni si debba solo attendere passivamente la pensione significa sprecare un capitale umano straordinario che il Paese non può permettersi. La società è cambiata molto più rapidamente delle categorie culturali che utilizziamo per interpretarla e se la popolazione vive più a lungo, se il numero dei giovani diminuisce, se la permanenza nel mercato del lavoro si allunga e se le imprese dichiarano di non trovare competenze sufficienti, dobbiamo cambiare completamente il nostro punto di vista. La carriera non è sul viale del tramonto a cinquant’anni ma si trasforma».

PREVIDENZA, PENSIONE E PIANO B

Ampio spazio viene poi dedicato alla preparazione consapevole alla pensione, una illustrazione del funzionamento dei diversi sistemi contributivi, del cumulo gratuito e del riscatto della laurea, oltre alle finestre mobili e alle possibilità di uscita anticipata, come l’APE Sociale e le misure per coloro i quali svolgono lavori gravosi o usuranti, oltreché per i lavoratori precoci. “Valore Over 50” offre anche spunti per costruire un “Piano B” o intraprendere una seconda carriera, esplorando le possibilità di lavorare anche dopo la pensione, cumulare redditi, svolgere attività di consulenza o avviare un’attività in proprio, fino alle opportunità del nomadismo digitale e del lavoro all’estero. Il percorso proposto dall’autore termina con una riflessione sul valore dell’esperienza e sul perché essa è in grado di continuare a fare la differenza, evidenziando la necessità di aggiornare competenze e professionalità lungo tutto l’arco della carriera lavorativa. «Nella scrittura del volume un’importante fonte di ispirazione e di confronto è stata GenerAzione Talento, il progetto promosso da Poste Italiane nell’ambito del Consorzio ELIS per affrontare in modo strutturato il tema della longevità professionale e della valorizzazione dei lavoratori senior», prosegue Furfaro.

Luca Furfaro

 

 

IL CONTRIBUTO DEI BOCCONIANI

«Non si tratta soltanto di una riflessione sull’età nel lavoro – egli conclude -, ma di un vero laboratorio che mette insieme analisi, ricerca e sperimentazione e proposte normative: dallo studio sui bisogni, le competenze e le aspettative dei lavoratori senior realizzato con il contributo dell’Università Bocconi, alla raccolta e condivisione delle migliori pratiche aziendali coordinata con il supporto della Harvard Business School, fino alle sperimentazioni avviate nelle imprese del Consorzio e al confronto con le istituzioni per tradurre i risultati in nuovi modelli organizzativi e possibili politiche pubbliche. Sono proprio queste analisi e i progetti sviluppati all’interno di GenerAzione Talento ad avermi fornito numerosi spunti nella costruzione di “Valore Over 50”: la convinzione che l’allungamento della vita lavorativa non debba essere letto come un problema da gestire, ma come un patrimonio di competenze, esperienza e talento da valorizzare e mettere in relazione con le nuove generazioni. Un tema sul quale il Consorzio ELIS, coinvolgendo oltre cento imprese e organizzazioni, sta costruendo un confronto particolarmente avanzato tra aziende, ricerca e istituzioni».

LUCA FURFARO

Laureato in scienze politiche all’Università degli studi di Torino e appassionato della materia giuslavoristica, Luca Furfaro partecipa abitualmente a seminari, convegni, eventi e webinar sul tema del lavoro, collabora alla stesura di manuali e scrive articoli e contributi per testate e case editrici specializzate come Giuffrè Editore, Eutekne Editore, Il Sole 24Ore e Buffetti Editore. È autore dei testi “Welfare aziendale” (Giuffrè Editore), “Codice del lavoro 2019” (Giuffrè Editore), “Decreto dignità, le questioni controverse” (Giuffrè Editore), “Assunzioni agevolate, le misure per la riduzione del costo del personale” (Giuffrè Editore), “L’esperto in tasca – Fisco lavoro e Previdenza, Le novità del 2017” (Itedi), e co-autore del libro “Il lavoro da offrire, la proposta da accettare. Scelte consapevoli nell’era del welfare” (FrancoAngeli). È stato docente del Master con apprendistato in Alta Formazione dell’Università degli studi di Torino in Consulenza del lavoro e ha ricoperto la carica di Presidente dell’Associazione Giovani Cdl Torino e di Consigliere dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Torino, è attualmente segretario generale e coordinatore del CTS della Fondazione Studi Cdl di Torino e anche membro del comitato tecnico scientifico dell’Associazione Italiana Nomadi Digitali. Il suo studio è stato premiato per quattro anni consecutivi al Welfare Index PMI per le misure di welfare adottate dallo studio stesso. Dall’anno 2022 lo Studio Furfaro è stato inserito nel Ranking di Leaders League tra i 30 studi professionali a livello nazionale che si occupano di Payroll. È stato anche inserito nei 100 Best In Class promosso da Teamsystem e Forbes. Lo Studio Furfaro è specializzato nella gestione di start up innovative e di realtà con vocazione internazionale per la gestione del personale.

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