Roma, 19 ottobre 2026 – Prende avvio il nuovo progetto di diplomazia economica e culturale basato sul linguaggio cinematografico, una iniziativa per raccontare nel mondo l’Italia che produce, innova, compete e vince. Oltre cento le imprese candidate, sessanta quelle approdate alla fase successiva del percorso, sviluppato attraverso due sezioni dedicate alle piccole e medie imprese e alle società capofiliera di maggiori dimensioni. I docufilm viaggeranno nel mondo attraverso la rete diplomatica e culturale della Repubblica Italiana. La premiazione avrà luogo nell’ambito di “Alice nella città” all’interno della cornice della Festa del Cinema di Roma.
Visioni Made in Italy è una iniziativa di Simest (società del Gruppo Cassa depositi e prestiti) competente per l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che ha agito in collaborazione con il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. Si tratta di un’iniziativa di diplomazia economica e culturale concepita allo scopo di trasformare le storie delle aziende in ambasciatrici del Made in Italy e puntare a raccontare, appunto attraverso i docufilm, ciò che può rimanere fuori dei numeri dell’export, quindi persone, territori, filiere, talento, innovazione, sostenibilità e capacità di creare valore. Il progetto nasce, infatti, con la finalità di rafforzare la presenza internazionale del Made in Italy attraverso un racconto capace di unire economia e cultura e di valorizzare, accanto ai prodotti, l’identità e il patrimonio di competenze delle imprese italiane. Con “Visioni Made in Italy”, le aziende sono state chiamate a trasformare le proprie storie in docufilm originali e inediti, realizzati con il supporto di professionisti del cinema e del settore audiovisivo. Non semplici video aziendali né contenuti esclusivamente pubblicitari, ma opere capaci di raccontare l’identità dell’impresa, i suoi valori, il percorso di internazionalizzazione e l’impatto positivo generato sulle comunità e sulle filiere. Al centro dei film ci sono le persone: imprenditori, lavoratori, giovani talenti, comunità e territori che diventano protagonisti di un racconto che mostra il volto veramente strategico dell’economia italiana.
Una giuria sta valutando le opere che hanno superato la prima fase per selezionare i trenta finalisti e assegnare i premi e le menzioni speciali previsti per ciascuna categoria. Tra i criteri individuati per i riconoscimenti figurano l’eccellenza creativa, la capacità d’innovazione, il percorso di internazionalizzazione, l’impatto ambientale e sociale, l’integrazione di filiera e il coinvolgimento di giovani e donne ma anche il Piano Mattei. La giuria sarà presieduta dall’attore e regista Alessandro Preziosi e vedrà tra i suoi componenti anche rappresentanti istituzionali. La premiazione si svolgerà il 21 ottobre al Teatro Sistina nell’ambito della rassegna Alice nella città (Sezione Onde Corte), nella cornice della Festa del Cinema di Roma. L’appuntamento non costituirà il punto di arrivo del progetto, bensì l’inizio di un percorso di promozione internazionale destinato a proseguire nel tempo: le opere continueranno a viaggiare non solo attraverso canali di comunicazione tradizionali e di settore ma anche attraverso la rete internazionale del Sistema Paese. Tutti i docu-film realizzati saranno infatti raccolti in una piattaforma digitale permanente e potranno essere valorizzati attraverso ambasciate, istituti italiani di cultura e centri di cultura, eventi internazionali e occasioni di incontro con stakeholder. La rete diplomatica e culturale italiana diventerà così un moltiplicatore del racconto delle imprese e della loro capacità di creare valore nel mondo. Le opere contribuiranno, così, alla costruzione di un patrimonio audiovisivo dedicato all’impresa italiana contemporanea: storie diverse per dimensione, settore e territorio che compongono un racconto corale dell’Italia produttiva e della sua presenza nel mondo, generando al contempo nuove opportunità di crescita e sviluppo internazionale.
La promozione delle imprese italiane, con focus sulle piccole e medie imprese, veicolata anche attraverso Visioni Made in Italy, si inserisce nel più ampio impegno profuso da Simest al fine di accompagnare la crescita internazionale del sistema produttivo italiano attraverso l’offerta finanziaria e programmi di accompagnamento strategico. Nel primo semestre del 2026 la Società ha sostenuto investimenti imprenditoriali per sei miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025, servendo quasi duemila imprese, delle quali il 60% di nuova costituzione.
«Per Simest la missione di promozione delle eccellenze italiane nei processi d’internazionalizzazione – ha al riguardo l’amministratore delegato Regina Corradini D’Arienzo -, accompagnare un’impresa all’estero significa sostenerne gli investimenti e la crescita, ma anche contribuire a rafforzarne la capacità di presentarsi, essere riconosciuta e costruire relazioni nei mercati internazionali. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Farnesina, si inserisce nell’ambito di azione del Sistema Italia per l’export che sotto la guida del MAECI, coordina le attività di Cdp, Simest, Sace, Ice e associazioni degli industriali in supporto del Made in Italy. Con Visioni Made in Italy, vogliamo aiutare il mondo a conoscere meglio le imprese italiane. Dietro ogni investimento, ogni progetto di export e ogni percorso di internazionalizzazione ci sono persone, idee, territori e competenze ma soprattutto valori che rappresentano una parte importante dell’identità produttiva del nostro Paese. Il cinema ci permette di raccontare tutto questo con un linguaggio universale, capace di superare confini geografici, culturali e arrivare dove i semplici numeri e prodotti non arrivano. Vogliamo trasformare le storie delle nostre imprese in ambasciatrici del Made in Italy e costruire, attraverso queste opere, un racconto contemporaneo dell’Italia che produce, innova e cresce a livello internazionale ed è per questo che le porteremo nel mondo grazie alla rete estera del Sistema Italia. Perchè le storie di eccellenza di un’impresa, di una piccola o media impresa, di un’intera filiera produttiva siano da esempio e sprone per tutte quelle imprese che non hanno ancora intrapreso un percorso di internazionalizzazione, tenendo presente che saremo al loro fianco, sempre».



