Tel Aviv, 9 aprile 2026; lettera firmata in calce – «Noi, già responsabili delle Istituzioni della Difesa, dell’Intelligence e delle Forze dell’ordine israeliane (capi di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane, commissari di Polizia e direttori dello Shin Bet e del Mossad) ci appelliamo con urgenza al Primo ministro e i membri del governo responsabili della politica nazionale; al Capo di Stato Maggiore, al quale è affidato il comando delle forze armate e la protezione di tutte le popolazioni sotto la sua autorità; al direttore dello Shin Bet, responsabile della lotta al terrorismo in tutte le sue forme; al capo della Polizia, incaricato di garantire l’ordine pubblico.
Per un profondo senso di responsabilità nei confronti del futuro dello Stato di Israele, avvertiamo che il terrorismo ebraico che imperversa in Giudea e Samaria, con la tolleranza (o peggio, l’appoggio) delle Autorità governative, costituisce non solo un profondo fallimento morale, ma anche una grave minaccia strategica per la sicurezza di Israele, soprattutto in tempo di guerra.
Questi atti di terrorismo minano lo sforzo nazionale in molteplici modi, poiché pongono in pericolo i soldati delle Forze di Difesa israeliane (IDF) oltreché l’efficacia operativa dello strumento difensivo nazionale nel corso di una guerra combattuta su più fronti; costringono a impegnare forze che risultano di importanza cruciale sui fronti attivi della striscia di Gaza e del Libano invece in operazioni di polizia interna; alimentano il terrorismo palestinese e promuovono gli interessi strategici iraniani; erodono le fondamenta morali e i valori della società israeliana; incrementano il sentimento di ostilità internazionale e indeboliscono la legittimità di Israele.
Una bandiera nera sta sventolando sulla politica del Governo, segno dell’erosione dell’autorità dello Stato e della subordinazione della sicurezza nazionale a considerazioni di natura politica. Si tratta di una realtà aberrante che richiede un’azione immediata mediante l’applicazione inequivocabile della legge, poiché il terrorismo deve venire affrontato in quanto tale, senza distinzione di identità, nazionalità o ideologia;
inoltre, vanno depoliticizzate le Forze dell’ordine e l’indipendenza e l’integrità delle Istituzioni di sicurezza e la legalità di Israele vanno pienamente ripristinate;
infine, vanno ripristinati gli strumenti di prevenzione, incluso l’uso responsabile della detenzione amministrativa, che deve venire autorizzata da un’ordinanza del giudice laddove si renda necessaria al fine di prevenire violenze imminenti.
Una piccola ma pericolosa frangia estremista, incoraggiata da un sostegno politico irresponsabile e resa possibile dal silenzio della leadership nazionale, non deve sentirsi autorizzata a metter in pericolo la sicurezza di Israele o a erodere le fondamenta del progetto sionista. Chiediamo dunque ai leader di Israele e ai suoi cittadini di agire ora, prima che la bandiera nera macchi irrevocabilmente il Blu e Bianco, nostri orgogliosi colori nazionali».
Lettera aperta firmata da:
ammiraglio Ami Ayalon, Nadav Argaman, Carmi Gillon e Yoram Cohen (direttori dello Shin Bet collocati a riposo);
Shlomo Aharonishki, Roni Alsheikh, Yochanan Danino, Assaf Hefetz, Dudi Cohen, Rafi Peled, Moshe Karadi e Yaakov Shabtai (dirigenti della Israeli Police, collocati a riposo);
maggiori generali Amos Yadlin, Amos Malka, Aharon Zeevi-Farkash e Uri Sagie (ufficiali in congedo già al vertice dell’AMAN, intelligence militare);
Efraim Halevy, maggiore generale Danny Yatom e Tamir Pardo (in precedenza direttori del Mossad);
tenenti generali Ehud Barak, Dany Halutz e Moshe (Bogie) Ya’alon (ufficiali oggi in congedo che in passato hanno rivestito la carica di capo di stato maggiore delle Forze di Difesa israeliane, Tsahal).
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«We, former heads of Israel’s defense, intelligence, and law enforcement systems—Chiefs of Staff of the IDF, Commissioners of Police, and Directors of the Shin Bet and Mossad— appeal urgently to:
- The Prime Minister and members of the government responsible for national policy;
- The Chief of Staff, entrusted with command of the armed forces and the protection of all populations under their authority;
- The Director of the Shin Bet, responsible for combating terrorism in all its forms;
- The Police Commissioner, charged with upholding law and order; out of a deep sense of responsibility for the future of the State of Israel, we are warning that: the Jewish terrorism raging in Judea and Samaria, with the tolerance (or worse, the backin) of government authorities, constitute not only a profound moral failure, but a grave strategic threat to Israel’s security, especially in a time of war. These acts of terrorism undermine the national effort in multiple ways:
they endanger IDF soldiers and operational effectiveness during a multi-front war;
they compel the diversion of critical forces from active fronts in Gaza and Lebanon to internal policing;
they inflame Palestinian terror and advance Iranian strategic interests;
they erode the moral foundations and values of Israeli society;
they intensify international hostility and weaken Israel’s legitimacy.
A black flag now flies over government policy – signaling the erosion of state authority and the subordination of national security to political considerations. This abhorrent reality demands immediate action: unequivocal enforcement of the law (terrorism must be confronted as terrorism, without regard to
identity, nationality, or ideology);
depoliticization of Law Enforcement (the independence and integrity of Israel’s security and legal institutions must be fully restored);
restoration of preventive tools (including the responsible use of administrative detention approved by a Judge`s order where necessary to prevent imminent violence.
A small but dangerous extremist fringe, emboldened by irresponsible political backing and enabled by the silence of the national leadership, must not be allowed to endanger Israel’s security or erode the foundations of the Zionist project. We call upon Israel’s leaders (and its citizens) to act now, before the black flag irrevocably stains the blue-and-white, our proud national colors».
Retired directors of the Shin Bet:
Adm. Ami Ayalon;
Nadav Argaman;
Carmi Gillon;
Yoram Cohen.
Retired Police commissioners:
Shlomo Aharonishki;
Roni Alsheikh;
Yochanan Danino;
Assaf Hefetz;
Dudi Cohen;
Rafi Peled;
Moshe Karadi;
Yaakov Shabtai.
Retired heads of military intelligence:
Maj. Gen. Amos Yadlin;
Maj. Gen. Amos Malka;
Maj. Gen. Aharon Zeevi-Farkash;
Maj. Gen. Uri Sagie.
Retired directors of the Mossad:
Efraim Halevy;
Maj. Gen. Danny Yatom;
Tamir Pardo.
Retired IDF Chiefs of Staff:
Lt. Gen. Ehud Barak;
Lt. Gen. Dany Halutz;
Lt. Gen. Moshe (Bogie) Ya’alon.



