LIBRI, politica e storia. I ragazzi di via Cervantes: l’Unità e il Pci tra Napoli e Mosca, di Rocco Di Blasi

Un percorso che origina nella Città partenopea e si snoda quindi attraverso la capitale dell’Unione Sovietica incrociando eventi drammatici quali il terremoto in Campania e il caso dell’assessore democristiano Ciro Cirillo, sequestrato dai terroristi delle Brigate rosse e poi rilasciato dopo una trattativa alla quale presero parte i servizi segreti e la camorra di Raffaele Cutolo. Il volume racchiude un racconto lucido e inedito di un testimone d’eccezione sulla Prima Repubblica in grado di condurre il lettore dietro le quinte di Botteghe Oscure e all’interno della redazione dell’organo di stampa di quel partito, il quotidiano l’Unità

Roma, 12 settembre 2026 – Cosa significava guidare la redazione del giornale fondato da Antonio Gramsci in una delle stagioni più incandescenti della recente storia del Paese? Lo si racconta ne “I ragazzi di via Cervantes. L’Unità e il PCI tra Napoli e Mosca”, saggio pubblicato postumo scritto dal giornalista Rocco Di Blasi e arricchito dall’introduzione di suo figlio Eduardo. Siamo alla fine degli anni Settanta: il Partito comunista italiano, il maggiore partito comunista dell’Occidente in termini di consensi elettorali, è al governo della città di Napoli, questo mentre a livello nazionale e internazionale si consumano momenti cruciali.

UOMINI ED EVENTI EPOCALI

Attraverso gli occhi di un testimone privilegiato, il volume ripercorre due decenni di politica italiana caratterizzati da eventi memorabili e drammatici: La rottura con l’Est comunista, le crescenti tensioni del segretario del Partito, Enrico Berlinguer, con Mosca e la storica dichiarazione sull’esaurimento della «spinta propulsiva» della Rivoluzione d’ottobre; la ferita del Sud: il devastante terremoto dell’Irpinia del 1980 e il celebre grido di rabbia e denuncia lanciato dai teleschermi alla popolazione dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini contro i ritardi dei soccorsi; il caso Ciro Cirillo: assessore di punta della Democrazia Cristiana campana che venne sequestrato dai terroristi delle Brigate rosse, con tutto il grigio corollario dei misteri della trattativa che ne seguì e lo scontro intestino al quotidiano l’Unità, che portò alle dimissioni della direzione e al licenziamento della giornalista Marina Maresca. Sullo sfondo c’è la sfida quotidiana di una redazione e di un giornale di partito che lottava strenuamente per mantenere la propria autonomia intellettuale, con l’orgoglio di «non voler essere la Pravda di nessuno».

LA REDAZIONE DI UN ORGANO DI STAMPA DI PARTITO NEI PRIMI ANNI OTTANTA

Poi il protagonista della vicenda narrata nel libro, che, a sua volta, è il Virgilio che con la sua testimonianza conduce il lettore nel profondo di quegli anni. Quello che sorprende è la sua età, poiché nel 1975 Rocco ha ventisette anni e due figli, oltreché una carriera politica nella Federazione salernitana del Partito comunista italiano. A un certo punto egli varca il portone di via Cervantes 55 a Napoli per andare a dirigere la cronaca napoletana dell’Unità. Esperienze pregresse: consigliere comunale di opposizione nella democristiana Pagani, in provincia di Salerno, laurea in filosofia e successivo impiego all’IBM di Glasgow non più rinnovato per il richiamo della politica, che all’epoca, molto più di ora, era una cosa concreta fatta di molte riunioni, molti scontri, innumerevoli tentativi, non sempre frustrati, di risolvere i problemi concreti delle masse.

I PROBLEMI DEL MERIDIONE E QUELLI DEL MONDO

Problemi che al Sud erano il lavoro, le sue condizioni precarie e la sua assenza, la camorra, la casa, l’occupazione degli spazi della vita civile da parte soprattutto degli studenti che in quegli anni, in tutto il mondo e non solo in Campania, erano entrati con una certa vivacità sulla scena politica. Tutto questo accadeva mentre il «partitone» era anche impegnato con le classiche liti per il potere interno, che condussero appunto Rocco, troppo leale e ingenuo per quell’agone, a essere spostato, a ventisette anni, in un luogo politico più confacente: la guida della redazione dell’Unità di Napoli.

ROCCO DI BLASI

Rocco Di Blasi (1948-2021), salernitano, è stato una firma storica del giornalismo italiano. Per anni inviato e responsabile delle redazioni di Napoli e Bologna de l’Unità, ha successivamente dedicato il suo impegno all’informazione a tutela dei cittadini, guidando il settimanale il Salvagente.

EDUARDO DI BLASI

Eduardo Di Blasi (Salerno, 1975), che ha curato l’introduzione del volume, ha seguito le orme paterne lavorando per La Città e l’Unità. Attualmente è giornalista presso Il Fatto Quotidiano.

INFO

Autore: Rocco Di Blasi,

titolo: I ragazzi di via Cervantes. L’Unità e il PCI tra Napoli e Mosca,

introduzione: Eduardo Di Blasi,

editore: Arcadia Edizioni,

pagine: 136,

prezzo: 16 euro.

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