ECONOMIA, politica. Governo Meloni: traguardi di longevità

Ad avviso dell’Onorevole Erica Mazzetti (Forza Italia) sono stati «quattro anni di stabilità e riforme, ma ora serve una spinta liberale per lasciare il segno»

Roma, 4 settembre 2026 – «Quattro anni di sviluppo, stabilità, visione, concretezza e responsabilità. Quattro anni nei quali è tornato al centro il paese reale e, soprattutto, in cui a dettare la linea è stata la politica eletta con una Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, determinata e preparata, che insieme alla squadra di Governo, l’hanno reso il più longevo della storia della Repubblica. Ma non ci fermiamo e rilanciamo, con energia, per raggiungere gli obiettivi ancora da realizzare, che grazie alla spinta liberale e riformista di Forza Italia possiamo lasciare il segno e indicare la strada per la prossima legislatura, con una maggiore attenzione all’iniziativa privata». Questo l’auspicio dell’Onorevole Erica Mazzetti, parlamentare toscana di Forza Italia e responsabile del Dipartimento lavori pubblici del suo partito politico.

Erica Mazzetti

 

 

SPINTA LIBERALE E GRANDE PIANO STRUTTURALE

«Grazie al centrodestra voluto da Berlusconi nel 1994 – ha ella proseguito -, l’Italia è tornata solida e stabile. E non succedeva dalle sue presidenze, una precondizione per essere rispettata sulla scacchiera internazionale. I risultati tangibili li abbiamo visti sul commercio estero e sugli investimenti esteri, ora però è il momento di un grande piano per il rilancio e strutturale del nostro paese. Serve la spinta liberale che Forza Italia deve imprimere al governo. E le priorità su cui agire sono chiare e possono fare la differenza per la riconferma al governo: nuove opere infrastrutturali, logistica, rilancio degli insediamenti produttivi, ma anche manutenzione straordinaria e ordinaria con idonei sistemi di sicurezza per le infrastrutture critiche, campi nei quali lo Stato e privato diventano veri soci».

PUBBLICO E PRIVATO DAVVERO IN SINERGIA

Ma occorre fare ancora di più per la messa in sicurezza del territorio, per le infrastrutture idriche e per quelle energetiche. Sono temi al centro del mio impegno politico e parlamentare da due legislature e lo stiamo trasformando nel Programma per il riassetto funzionale, partendo dalla Legge delega al governo nel settore delle costruzioni, che sarà una vera e propria rivoluzione culturale nel settore, che razionalizzerà e centralizzerà, con meno lacci e laccioli, edilizia e urbanistica, senza dimenticare proposte semplici e centrali per il funzionamento delle infrastrutture esistenti da mantenere e delle nuove da realizzare in settori strategici come quelle energetiche ed idriche, riattivando i principi della legge obiettivo. È l’anno decisivo e serve una grande rivoluzione liberale partendo dal cambio culturale del rapporto tra Stato e cittadino».

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