A798 – ENERGIA, KAZAKISTAN: CONTENZIOSI E ARBITRATI, Astana richiede a NCOC il pagamento della maxi multa da cinque miliardi. Il Ministero della Giustizia di Astana ha minacciato il ricorso a un procedimento penale qualora il consorzio NCOC non estingua la pendenza mediante il pagamento dell’importo della multa comminata per danni ambientali. L’intimazione è stata rivolta all’amministratore delegato del consorzio nella persona di Giancarlo Ruiu, ponendolo di fronte alla «responsabilità amministrativa e penale per inadempienza». Tuttavia, dal punto di vista del diritto internazionale questo non è possibile perché sono in corso degli arbitrati nelle sedi deputate, cioè al Centro Internazionale per il regolamento delle controversie relative agli investimenti (ICSID) e presso la Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale (UNCITRAL), che ha per altro emesso un provvedimento cautelare che congela la riscossione. Cosa sta succedendo? La controversia si ripercuoterà sulla produzione del secondo giacimento petrolifero kazako per volumi estrattivi? Sull’annosa questione ai microfoni di insidertrend.it è intervenuto MICHELE MARSIGLIA, presidente di Federpetroli Italia

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A798 – ENERGIA, KAZAKISTAN: CONTENZIOSI E ARBITRATI, Astana richiede a NCOC il pagamento della maxi multa da cinque miliardi. Il Ministero della Giustizia di Astana ha minacciato il ricorso a un procedimento penale qualora il consorzio NCOC non estingua la pendenza mediante il pagamento dell’importo della multa comminata per danni ambientali.

L’intimazione è stata rivolta all’amministratore delegato del consorzio nella persona di Giancarlo Ruiu, ponendolo di fronte alla «responsabilità amministrativa e penale per inadempienza». Tuttavia, dal punto di vista del diritto internazionale questo non è possibile perché sono in corso degli arbitrati nelle sedi deputate, cioè al Centro Internazionale per il regolamento delle controversie relative agli investimenti (ICSID) e presso la Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale (UNCITRAL), che ha per altro emesso un provvedimento cautelare che congela la riscossione. Cosa sta succedendo? La controversia si ripercuoterà sulla produzione del secondo giacimento petrolifero kazako per volumi estrattivi? Sull’annosa questione ai microfoni di insidertrend.it è intervenuto MICHELE MARSIGLIA, presidente di Federpetroli Italia.