Roma, 11 settembre 2026 – «Ringraziamo il ministro Orazio Schillaci per l’attenzione riconosciuta alle professioni sanitarie e per l’apertura dimostrata nei confronti delle istanze rappresentate dalla Federazione nazionale». Questa la dichiarazione a caldo resa da Diego Catania, presidente della FNO TSRM e PSTRP.
EQUIPARAZIONE DI TRATTAMENTO
Fino a oggi il tema della diseguaglianza economica tra gli infermieri e le altre professioni sanitarie del comparto è stato oggetto di numerose interlocuzioni tra la Federazione e il Ministero della Salute. In un proprio comunicato stampa FNO TSRM e PSTRP sottolinea come «dall’inizio del mandato del nuovo Comitato centrale, il presidente Catania abbia evidenziato, attraverso puntuali rilievi e interventi, l’esigenza di superare una situazione di disparità ormai insostenibile». E, lo stesso Catania, allo specifico riguardo puntualizza che «l’attività di consultazione è iniziata già dall’anno precedente e, nel corso di questo anno, si sono svolti diversi incontri, durante i quali sono emerse nuove criticità che andranno risolte per il bene del Servizio sanitario nazionale. Allo stesso tempo, abbiamo riscontrato una piena apertura al dialogo da parte del ministro Schillaci e delle Commissioni Affari sociali della Camera dei deputati e del Senato».
UNA MISURA NECESSARIA
Nella medesima nota stampa diffusa quest’oggi la Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP ritiene inoltre positiva l’attenzione rivolta alle sue richieste «e l’ipotesi che possano essere affrontate nell’ambito della prossima legge di bilancio e del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro (…) siamo lieti di apprendere che le nostre istanze a breve saranno prese in considerazione e saranno volte all’equiparazione delle professioni, così da provvedere al giusto riconoscimento del ruolo dei professionisti dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione». La Federazione la ritiene una misura necessaria al fine del riconoscimento di competenze e responsabilità, oltreché del contributo apportato dai professionisti che operano quotidianamente nei diversi ambiti del Servizio sanitario nazionale.



