Roma, 23 settembre 2026 – Sette milioni di euro stanziati nell’ambito del programma Proof of Concept, 950 brevetti, 80 laboratori, 9 spinoff, infrastrutture di ricerca uniche in Italia, best practice e innovazioni di successo nel campo delle tecnologie nucleari, energetiche e ambientali, questo è quanto illustrato nel corso dell’incontro Technology Transfer: creare Valore tra Ricerca ed Industria, che ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri alla Sala del Refettorio della Camera dei Deputati. All’evento hanno preso parte rappresentanti di Istituzioni, ricerca, industria e finanza, che si sono confrontati sulle possibilità di implementazione del trasferimento tecnologico al fine di portare l’innovazione dai laboratori al sistema produttivo e, quindi, sostenere la competitività industriale, in particolare quella delle piccole e medie imprese.
IL CONVEGNO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Hanno preso parte al convegno, tra gli altri, Alessandro Coppola (direttore del Trasferimento tecnologico dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA), Luca Squeri (parlamentare della Repubblica), Federico Eichberg (capo di Gabinetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Gilberto Pichetto Fratin (ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica), Francesca Mariotti (presidente di ENEA), Andrea Prete (presidente di Unioncamere), Francesco De Sanctis (vicepresidente Ricerca e Sviluppo di Confindustria), Donatella Proto (Unità di missione per l’attuazione degli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza – PNRR), Claudio Bertelletti (Ministero dell’Università e della Ricerca), Andrea Lenzi (presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche – CNR), Giorgio Metta (direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia), Gianluca Calabretta (direttore generale f.f. ENEA).
Gilberto Pichetto Fratin e Francesca Mariotti
IL MODELLO ELABORATO DALL’ENEA
Il modello elaborato dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) si sviluppa attraverso il Knowledge Exchange Program (KEP+), che organizza l’offerta scientifico tecnologica dell’Ente in quattordici verticali industriali, ponendola in relazione con i bisogni espressi dalle imprese e dalle loro filiere di appartenenza. Un valore aggiunto di rilevante importanza è poi la struttura di Knowledge Transfer Management, creata con project manager dedicati a stimolare, costruire e accompagnare la relazione con le imprese. «La collaborazione tra un’istituzione di ricerca pubblica come ENEA e i nostri naturali interlocutori del mondo delle imprese, della finanza e delle istituzioni può rappresentare il motore per trasformare la conoscenza scientifica in valore economico, progresso sociale e benessere collettivo – ha sottolineato al riguardo la presidente di ENEA Francesca Mariotti -, ENEA dispone di competenze tecnico-scientifiche e infrastrutture distintive a cui si associa una straordinaria capacità di lavorare in squadra con imprese e istituzioni. La sfida è creare le condizioni perché questo patrimonio strategico del Paese si traduca sempre più e nel minor tempo possibile in innovazioni applicate e maggiore competitività industriale».
POTENZIALITÀ E AMBITI DI RICERCA
Superconduttori, fotovoltaico, accumuli, materiali innovativi, tecnologie per ambiente, salute e beni culturali, impianti di ricerca e medicina nucleare sono solo alcuni degli ambiti di ricerca di potenziale impiego industriale in cui ENEA gioca un ruolo di primo piano anche in ambito internazionale. In alcuni casi i risultati della ricerca diventano nuove imprese, come i nove spin off ENEA riconosciuti, tra cui Suprema, nato per realizzare il più grande impianto europeo per la produzione di nastri superconduttori ad alta temperatura critica, impiegati in campo energetico, nucleare, medicale e aerospaziale. Nel 2025 la società ha ottenuto un investimento di 900.000 euro da Tech4Planet, il Polo nazionale di trasferimento tecnologico per la sostenibilità promosso da CDP Venture Capital. «La nostra idea di trasferimento tecnologico parte da un principio semplice – sostiene Alessandro Coppola, direttore del Trasferimento tecnologico di ENEA -, non basta avere tecnologie eccellenti, occorre portarle proattivamente alle aziende e creare le condizioni perché possano incontrare l’impresa giusta, trovare una concreta applicazione industriale ed attrarre la fiducia degli investitori. Per questo in ENEA abbiamo adottato modelli organizzativi e strumenti dedicati che integrano competenze scientifiche, industriali, finanziarie, contrattuali e di proprietà intellettuale, con l’obiettivo di rendere più efficace l’allineamento tra i differenti soggetti del Trasferimento tecnologico e il passaggio dalla conoscenza al mercato».
PROOF OF CONCEPT
Per accompagnare le tecnologie verso il mercato, dal 2018 ENEA sta facendo riferimento a un proprio programma, il Proof of Concept (PoC), sulla base del quale a oggi sono stati stanziati circa sette milioni di euro per sessantasei progetti già cofinanziati e sviluppati con partner industriali, mentre altri venti si trovano attualmente in fase di valutazione. A questi si aggiungono novecentocinquanta brevetti e undici linee di ricerca sulla decarbonizzazione nell’ambito dell’Accordo di Programma MASe-ENEA 2025-2027.



