ENERGIA, conti pubblici e caro carburanti. Marsiglia: «Salvini? Eni sta salvando lo Stato. Tassare i big dell’energia non è certo la soluzione»

Il presidente di Federpetroli Italia interviene pubblicamente sui temi relativi alla spesa dello Stato, ai rincari e alla politica estera del Paese: «Contro i rincari bisogna riaprire alla Russia, su questo il ministro Salvini era d'accordo»

Milano, 23 settembre 2026 – «Riteniamo che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini possa essere già ben contento, visto l’anticipo di imposta sugli utili che ha fatto l’Eni, l’azienda energetica nazionale che sta salvando lo Stato italiano in questa grossa crisi». La convinta dichiarazione è stata resa da Michele Marsiglia, presidente di Federpetroli Italia, intervenuto pubblicamente sui temi riguardanti la spesa dello Stato, i rincari e la politica estera del Paese, commentando la proposta del ministro leghista relativa a un contributo versato anche da parte delle grandi aziende del settore dell’energia.

LA POLITICA E I «SUPERPROFITTI»

«Ovviamente tassare i gruppi petroliferi non è la soluzione – ha quindi replicato Marsiglia nel corso di un’intervista -, se non intervengono su manovre, su provvedimenti strutturali e, soprattutto, con una strategia e una politica mirata, chiedere anticipazioni e tasse alle aziende, visto che sono fatte di persone, non è la cosa migliore per il prodotto interno del PAese».

RIAPRIRE ALLA RUSSIA

Il presidente di Federpetroli Italia ha poi proseguito tornando sull’argomento dell’embargo alla Russia di Putin: «Contro i rincari bisognerebbe riaprire a Mosca, e su questo il ministro Salvini era d’accordo, poiché è consapevole di quale è il primo passo da fare per mettere freno al caro carburante e alla crisi energetica italiana. Pochi mesi fa eravamo concordi su una possibile riapertura alla Federazione Russa».

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