Milano, 23 settembre 2026 – «Riteniamo che il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini possa essere già ben contento, visto l’anticipo di imposta sugli utili che ha fatto l’Eni, l’azienda energetica nazionale che sta salvando lo Stato italiano in questa grossa crisi». La convinta dichiarazione[…]

GERMANIA, elezioni nel Sachsen-Anhalt. AfD al 44%: nessuna pietà per gli sconfitti della globalizzazione!

In fondo, quello nelle urne di Alternative für Deutschland era un trionfo ampiamente annunciato, un enorme successo che ha seguito la graduale ma esponenziale crescita di questo partito politico anti-sistema nato da una scissione dalla CDU e, riduttivamente quanto semplicisticamente, definito «neonazista», questo nonostante il Ministero dell’Interno e i servizi segreti della Repubblica Federale Tedesca (il BND) abbiano provato in tutti i modi di provarne l’essenza allo scopo di escluderlo in quanto «incostituzionale» senza però riuscirvi. Dunque, si tratta di una vittoria provocata dalle promesse della riunificazione tedesca poi tradite? Oppure, in un «mix» perverso gli «Ossi» non hanno fatto i conti con il loro passato nazista e grazie al loro consenso hanno alimentato la retorica dell’AfD? Ovvero ancora, tutto va ascritto alle operazioni psicologiche e di propaganda poste in essere dai servizi segreti manovrati dalla cerchia dell’ex kagebešník che comanda dal Cremlino? Insomma, questo grigio combinato composto in salsa tedesco orientale è davvero sufficiente a giustificare l’inarrestabile successo di AfD? Evidentemente no. Così come tende al negativo il bilancio di democrazia, tolleranza e inclusione dell’attuale Repubblica federale tedesca, con i danneggiati vittime della globalizzazione che Berlino si ostina a non voler vedere