New York, 19 settembre 2026 – La notizia è stata resa nota dal portavoce della missione di pace delle Nazioni Unite nella regione, la United Nations Interim Security Force for Abyei (UNISFA) istituita nel giugno del 2011 con la Risoluzione 1990 del Consiglio di Sicurezza dopo le violenze e gli scontri nella regione.
MASSACRO AL MERCATO DI AMIET AD ABYEI
Martedì scorso almeno ventisei persone sono state uccise e altre ottantadue rimaste ferite a causa degli scontri armati verificatisi al mercato di Amiet ad Abyei, situato in una porzione di territorio conteso tra Sudan e Sud Sudan. Le violenze avrebbero fatto seguito degli assassinii perpetrati nei giorni 14 e 15 settembre di due appartenenti alle comunità Ngok Dinka e Misseriya, fatti di sangue che hanno riacceso le tensioni, innescando un’escalation che ha avuto il suo culmine al mercato di Amiet, considerato un importante centro commerciale in un’area estremamente insicura.
UNISFA: MANDATO PROROGATO PER UN ANNO
L’UNISFA ha condannato gli scontri annunciando contestualmente il rafforzamento della propria presenza sul territorio al fine di contenere la violenza. Schierata ad Abyei con il mandato di proteggere i civili e contribuire alla stabilità dell’area, l’UNISFA inquadra tremila tra militari e agenti di polizia. Nel novembre del 2025 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha rinnovato il suo mandato per un anno, subordinando tuttavia un’eventuale ulteriore proroga a eventuali progressi concreti riscontrati nella risoluzione della controversia, tuttavia, Abyei permane teatro di scontri intercomunitari.
INDIPENDENZA E PETROLIO
Si tratta di un territorio ricco di petrolio che è al centro di una controversia che oppone Khartoum a Juba fin dall’indipendenza del Sud Sudan nel 2011, attualmente il suo status definitivo non è ancora stato definito. La regione subisce inoltre gli effetti della guerra civile che dall’aprile 2023 sta devastando il Sudan, conflitto che oppone l’esercito di Khartoum alle milizie paramilitari delle Forze di supporto rapido.



