Adis Abeba, 31 agosto 2026 – I quattromila delegati del Dialogo nazionale riunitisi ad Addis Abeba hanno approvato a larga maggioranza la proposta di accorpamento delle cariche di primo ministro e presidente, sancendo in questo modo l’istituzione di una presidenza esecutiva, proposta che potrebbe venire esaminata dal Parlamento nel prossimo mese di ottobre. Se approvata, la riforma rafforzerebbe significativamente i poteri dell’attuale primo ministro Abiy Ahmed, che ricopre la carica dal 2018, confermato dal successo del suo partito politico, che alle contestate elezioni parlamentari dello scorso giugno ha ottenuto oltre il 90% dei seggi.
IPOTESI PRESIDENZA ESECUTIVA
L’iniziativa di Dialogo nazionale, boicottato tuttavia da non pochi partiti attualmente all’opposizione, è stata concepita allo scopo di discutere sulle profonde divisioni all’interno dell’Etiopia, secondo Paese più popoloso dell’Africa afflitto da tensioni etniche, conflitti armati e dalla controversia relativa allo status della capitale, che viene rivendicato dalla regione nella quale la città si trova, l’Oromia, che è teatro di una insurrezione al pari di quellaa Amhara, mentre le persistenti tensioni nel Tigray potrebbero condurre a una ripresa del conflitto che devastò la regione tra il 2020 e il 2022. Tornando alla riforma istituzionale, qualora essa dovesse avere luogo il futuro presidente dell’Etipoia verrebbe designato da un parlamento ampiamente controllato dalla fazione di Abiy Ahmed, che sarà dunque il favorito.


