INDUSTRIA, crisi. Berco: permangono preoccupazioni sulla complicata situazione dello stabilimento di Copparo

I rappresentanti del Governo Meloni presenti stamani al tavolo al Mimit hanno annunciato le ultime recenti novità, relative alle uscite da Berco dell’amministratore delegato Giacomo Bottone e dell’HR Alida Malatrasi. L’esecutivo in carica ha confermato il suo impegno e ribadisce la necessità nel favorire la ricerca di soggetti industriali per affiancare Berco con l’intento di garantirne la continuità produttiva e occupazionale anche tramite nuovi prodotti da porre in produzione

Roma, 29 luglio 2026; a cura di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm – Quest’oggi presso il Ministero dell’Industria e del Made in Italy alla presenza dei rappresentanti del Governo, le segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm, unitamente alle segreterie territoriali, hanno avuto un incontro con il presidente del segmento automotive tecnologie di ThyssenKrupp, di cui Berco fa parte. All’ordine del giorno vi era la prosecuzione del confronto finalizzato a discutere della prospettiva e continuità industriale dell’azienda.

QUALE DESTINO PER LA BERCO?

I rappresentanti del Governo hanno aperto i lavori annunciando le ultime novità verificatesi di recente relative alle uscite da Berco dell’amministratore delegato Giacomo Bottone e dell’HR Alida Malatrasi. Il Governo Meloni ha confermato il suo impegno e ribadisce la necessità nel favorire la ricerca di soggetti industriali per affiancare Berco con l’intento di garantirne la continuità produttiva e occupazionale anche tramite nuovi prodotti da porre in produzione. Le organizzazioni sindacali  rivendicano a Buchman la necessità di avere un piano industriale completo per il rilancio dello stabilimento. Ribadiscono che quello presentato oramai più di ventiquattro mesi fa non era un vero piano e rappresentava ma una sintesi alla quale non è mai seguita la presentazione di quello completo e definitivo. Chiedono al rappresentante di ThyssenKrupp l’impegno a breve di presentare un vero piano di rilancio per Berco e anche la necessità di avere un nuovo gruppo dirigente definito nelle sue posizioni.

LA RISPOSTA DI THYSSENKRUPP AI SINDACATI

Alle richieste dei sindacati ThyssenKrupp ha risposto che ci sarà continuità con gli impegni assunti negli accordi sottoscritti, che si continuerà a lavorare per aumentare la competitività dell’Azienda. Conferma contatti con gruppi industriali nell’ambito della difesa. Sul versante del piano industriale ha invece comunicato che non è prevista a breve una definizione dello stesso in via definitiva, e ha reso noto l’impegno a un nuovo confronto in autunno, quando saranno rimpiazzate le figure che oggi mancano in Berco, in particolare quella dell’amministratore delegato. I sindacati permangono dunque fortemente preoccupati per la situazione complicata in cui si trova lo stabilimento e i lavoratori di Berco. Auspicano che in autunno ci sia un nuovo gruppo dirigente capace di dare risposte più complete e soddisfacimenti relative alla prospettiva e continuità industriale del sito produttivo di Copparo.

Condividi: