Roma, 17 settembre 2026 – «Accogliamo con soddisfazione il risultato dell’Intelligent Cities Index 2026 di Boston Consulting Group, che, nel confronto tra sessantuno grandi città di trentanove paesi, riconosce a Roma un particolare punto di forza nella qualità e nella strutturazione della propria strategia digitale e sull’intelligenza artificiale. È un risultato significativo perché conferma la direzione intrapresa in questi anni da Roma Capitale: costruire una smart city non significa semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma avere una visione capace di integrare infrastrutture digitali, dati, innovazione, servizi e governance, mettendoli al servizio delle persone». Questo è quanto dichiarato da Riccardo Corbucci (presidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica) e Antonella Melito (vicepresidente della Commissione Roma Capitale, Statuto e Innovazione tecnologica).
ECOSISTEMA STRUTTURATO DELL’INNOVAZIONE
«Dalla diffusione del 5G e del Wi-Fi pubblico all’intelligenza artificiale applicata ai servizi, dal lavoro sulla cybersecurity agli strumenti digitali per la conoscenza e la gestione della città, Roma sta costruendo progressivamente un ecosistema dell’innovazione sempre più strutturato – proseguono sull’argiìomento i due coinsiglieri all’Assemblea capitolina -, il riconoscimento della qualità della strategia è quindi motivo di soddisfazione, ma soprattutto uno stimolo ad accelerare. La sfida ora è trasformare sempre di più questa visione in servizi semplici, accessibili e concretamente utili nella vita quotidiana dei cittadini, riducendo il divario digitale e facendo dell’innovazione uno strumento di inclusione e di migliore qualità urbana. Roma ha ancora molta strada da percorrere, ma oggi un importante confronto internazionale ci dice che la direzione intrapresa è quella giusta».



