Milano, 11 settembre 2026 – Il furto d’auto cambia pelle e la tecnologia diventa sempre più protagonista, sia nelle strategie della criminalità, sia nelle attività di contrasto. Nel primo semestre 2026 LoJack ha contribuito al recupero di 1.230 veicoli, per un valore complessivo superiore a 46 milioni di euro, con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2025. Purtroppo l’Italia si conferma leader nella classifica europea dei paesi maggiormente a rischio furto. Sono sempre più diffuse le modalità high tech di sottrazione dell’auto che consentono di agire in pochi minuti e senza lasciare alcun segno di effrazione. In questo scenario si conferma decisiva la tempestività nell’avvio delle ricerche delle auto rubate: l’83% dei veicoli recuperati grazie all’intervento di LoJack è stato ritrovato entro le prime ventiquattro ore dalla denuncia del furto.
FURTI DI AUTOVEICOLI: L’ITALIA È LA PIÙ COLPITA IN EUROPA…
Sono questi i principali highlight che emergono dal Recovery Pulse H1 2026, l’analisi ricorrente realizzata da LoJack Italia, società del Gruppo CalAmp leader nelle soluzioni telematiche per l’automotive e nel recupero dei veicoli rubati, sulla base di propri dati, integrati con quelli provenienti da elaborazioni e report nazionali e internazionali sul fenomeno. In crescita i recuperi di veicoli rubati nel 2026: +20% rispetto al 2025. Infatti, il primo semestre del 2026 ha registrato una decisa crescita del numero di recuperi di veicoli dotati di sistemi LoJack con 1.230 mezzi (auto, SUV, moto, veicoli commerciali, macchine movimento terra) restituiti ai legittimi proprietari: +20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e un valore economico totale dei veicoli che ha superato i 46 milioni di euro.
…MA, +20% DI RECUPERI
Si è confermata anche nella prima parte dell’anno l’incidenza crescente dei SUV sul totale dei recuperi, con il 60% di quota. Una crescita costante nel tempo, sostenuta dal boom dei furti di questi mezzi per alimentare il mercato nero dei pezzi di ricambio e per la rivendita in altri paesi. I brand più recuperati in questo particolare segmento di mercato sono stati nell’ordine, Toyota, Peugeot e BMW. Le vetture più recuperate nella prima parte dell’anno in corso appartengono, invece, ai brand Toyota, FIAT e Marcedes Benz. Tra le regioni teatro del maggior numero di recuperi la Campania si conferma quella più colpita dal fenomeno criminale, seguita da Puglia, Lazio, Lombardia e Piemonte. In queste cinque regioni si è concentrato, però, anche l’88% dei ritrovamenti totali.

INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE
Un aspetto di particolare interesse nella dinamica criminale riguarda i tempi con cui i recuperi sono stati portati a termine. L’83% dei rinvenimenti cui ha contribuito LoJack si è verificato nelle prime ventiquattro ore dalla denuncia del furto, il 3% tra le ventiquattro e le quarantotto ore e il 14% oltre i due giorni; una conferma dell’importanza di effettuare tempestivamente la denuncia di furto per avere maggiori speranze di ritrovare la propria auto, prima che venga cannibalizzata o instradata su mercati nordafricani o dell’Europa dell’Est. Nei primi 6 mesi del 2026 è stato di dieci ore il tempo medio trascorso tra la segnalazione del furto e l’effettivo ritrovamento da parte del team LoJack composto da esperti, attivo sul territorio per agevolare tecnologicamente, e non solo, l’operato delle Forze dell’Ordine che poi concretamente intervengono per recuperare il mezzo.
SI EVIDENZIA LA SFIDA POSTA DAI CRIMINALI SUL PIANO TECNOLOGICO
«I dati del nostro report confermano una tendenza ormai evidente: il furto d’auto è sempre più una sfida tecnologica – illustra Massimo Braga, VP e amministratore delegato di LoJack Italia -, i ladri cercano di individuare le vulnerabilità dei sistemi di protezione e, parallelamente, il settore automotive sviluppa nuove soluzioni per rendere più difficile l’accesso non autorizzato. Il ladro oggi può utilizzare strumenti elettronici per accedere al veicolo senza evidenti segni di effrazione, individuare le vulnerabilità dei sistemi elettronici, sottrarre non solo l’intero mezzo, ma anche componenti e parti di valore. Questa evoluzione modifica anche il concetto stesso di sicurezza dell’auto. Non basta più proteggere soltanto la portiera o l’avviamento del motore: occorre considerare l’intero ecosistema digitale che ruota intorno al veicolo, dalla chiave elettronica ai sistemi di accesso alle centraline, fino alle tecnologie di localizzazione e recupero».
UN FENOMENO DI PORTATA GLOBALE
Il dossier LoJack contiene quest’anno anche un focus sul fenomeno dei furti nelle principali realtà automotive europee e mondiali che utilizza come fonte primaria il sesto report “Aftermarket Car Telematics” della società di ricerca e consulenza indipendente Berg Insight: il fenomeno dei furti d’auto continua a rappresentare una delle principali emergenze legate alla criminalità organizzata, in Europa e nel resto del mondo. Secondo questo studio nell’Unione europea nel 2020 sono state rubate circa 450.000 auto, un dato comunque in calo del 50% rispetto al 2008. Il trend non ha però interessato tutti i paesi allo stesso modo: nel 2023 l’Italia ha registrato circa 132.000 veicoli rubati, il dato più elevato in Europa, davanti a Francia (71.000), Regno Unito (64.000), Spagna (31.000) e Germania (30.000). Il fenomeno non riguarda soltanto l’Europa, poiché nel 2024 negli Stati Uniti d’America si sono verificati 851.000 casi di furto di autoveicoli, in Canada 57.000.
«CARJACKING» IN SUDAFRICA SEMPRE PIÙ FREQUENTE
In Brasile i veicoli rubati nel 2024 sono stati 350.000, in Australia (tra il luglio del 2023 e il giugno del 2024) sono stati rubati 72.000 autoveicoli. Particolarmente critica la situazione in Sudafrica, dove nel 2023 oltre 20.000 veicoli sono stati sottratti con la forza, con una media superiore ai sessanta episodi al giorno di carjacking, cioè la pratica del furto mentre il guidatore o i passeggeri sono ancora a bordo della macchina o appena prima di salirvi, usando quasi sempre la forza fisica o la minaccia con un’arma. Anche in India il fenomeno presenta dimensioni rilevanti, con una stima compresa tra 200.000 e 300.000 veicoli rubati ogni anno. Numeri che confermano come il furto d’auto sia un fenomeno globale, alimentato da reti criminali sempre più organizzate e transnazionali e capace di adattarsi rapidamente all’evoluzione tecnologica dei veicoli e dei sistemi di sicurezza.
COME PROTEGGERSI DAI FURTI D’AUTO?
Il furto di un’auto può avvenire in pochi minuti, ma alcune semplici precauzioni possono rendere più difficile il lavoro dei ladri e, in caso di sottrazione, aumentare le possibilità di recuperare il veicolo. Ecco alcuni consigli utili per proteggere la propria vettura prima, durante e dopo il parcheggio.
ATTENZIONE A DOVE SI PARCHEGGIA
Quando possibile, lascia l’auto in luoghi frequentati, ben illuminati e, se disponibili, dotati di sistemi di videosorveglianza. È meglio evitare di parcheggiare in aree isolate o incustodite e, soprattutto se si lascia la vettura ferma per periodi prolungati, si cerchi di non utilizzare sempre lo stesso posto. Se l’auto rimane parcheggiata per diversi giorni è consigliabile verificare periodicamente che si trovi ancora dove è stata lasciata.
VERIFICARE LA CHIUSURA DELLE PORTIERE DELL’AUTOVEICOLO
Nei parcheggi di autogrill, centri commerciali, stazioni e altri luoghi molto frequentati, presta particolare attenzione al momento della chiusura della vettura. Se si utilizza una smart key o un telecomando, è bene controllare sempre manualmente che le portiere siano effettivamente bloccate. In alcune circostanze i criminali possono utilizzare dispositivi in grado di interferire con il segnale del telecomando impedendo così la corretta chiusura del veicolo. Una verifica manuale richiede pochi secondi e può evitare che l’auto rimanga involontariamente aperta a causa della schermatura delle onde radio.
MAI LASCIARE L’AUTO INCUSTODITA CON LE CHIAVI INSERITE
Non lasciare mai la vettura a motore acceso e con le chiavi a bordo, neppure per pochi istanti, ad esempio durante una breve sosta o quando si parcheggia in doppia fila (abitudine non consigliata in ogni caso). Un’autovettura lasciata incustodita con le chiavi inserite nel quadro può divenire un obiettivo estremamente facile per i ladri. Inoltre, prima di allontanarsi è bene assicurarsi che portiere e finestrini siano completamente chiusi. Per altro, l’abitudine di lasciare i finestrini abbassati di qualche centimetro non aiuta affatto a ridurre la temperatura interna dell’auto.
NON LASCIARE OGGETTI DI VALORE IN VISTA NELL’ABITACOLO
Computer portatili, tablet, smartphone, borse e altri oggetti di valore non dovrebbero mai essere lasciati in bella vista nell’abitacolo. Anche un oggetto apparentemente di scarso valore è in grado di attirare l’attenzione dei ladri, per esempio un semplice cavetto del telefonino o pochi spiccioli. Se si deve lasciare qualcosa in auto è bene riporla nel bagagliaio, preferibilmente prima di arrivare a destinazione e non davanti ad altre persone, evitando così di rendere evidente la presenza di oggetti all’interno della vettura. Fare molta attenzione, poiché in alcuni casi i ladri utilizzano dispositivi in grado di individuare la presenza di device elettronici nel portabagagli.
PROTEGGERE IL VEICOLO CON DISPOSITIVI ANTIFURTO E DI RECUPERO
Un dispositivo meccanico come un blocca volante è in grado di rallentare l’operato di un ladro che tenta di rubare un autoveicolo e può contribuire a scoraggiare i criminali meno preparati. A questa protezione è possibile affiancare un sistema tecnologico di localizzazione e recupero che facilita l’individuazione della vettura in caso di furto e supportare le attività di recupero. Predilire soluzioni integrate, composte da più dispositivi che lavorano in combinazione possibilmente con tecnologie diverse tra loro, installati da personale qualificato, per garantire un livello di protezione più elevato. Alcune di queste inviano notifiche anche se l’auto viene spostata senza autorizzazione.
CHIAVI: NON LASCIARLE ICUSTODITE E PROTEGGERE QUELLE ELETTRONICHE
Le chiavi moderne costituiscono uno degli elementi più importanti nella sicurezza del veicolo, esse non vanno dunque lasciate incustodite in luoghi facilmente accessibili e, ove possibile, è bene evitare di tenerle vicino a porte e finestre che danno sull’esterno dell’abitazione. Per le vetture dotate di sistemi keyless, è inoltre opportuno informarsi sulle funzionalità di sicurezza previste dal costruttore e sulle eventuali modalità per disattivare temporaneamente la chiave quando non viene utilizzata.
ATTENZIONE AI FURTI DI CHIAVI NELLE CASE
In alcuni casi i ladri possono prendere di mira direttamente l’abitazione con l’obiettivo di impossessarsi delle chiavi dell’automobile. È quindi importante non lasciare le chiavi in punti facilmente raggiungibili dall’esterno e prestare particolare attenzione a eventuali comportamenti sospetti nei pressi della propria abitazione.
VALUTARE UNA BUONA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI
Soprattutto se si possiede un modello di auto particolarmente ricercato dai ladri e/o si risiede in una delle regioni maggiormente afflitte da questo fenomeno criminale, la copertura assicurativa sul furto può limitare il danno economico.
TENERE A PORTATA DI MANO I DATI IDENTIFICATIVI DEL VEICOLO
In caso di furto, avere rapidamente disponibili alfanumerico della targa, numero di telaio (VIN), marca, modello, colore e altre caratteristiche distintive dell’automezzo può facilitare le operazioni di denuncia e di ricerca. È utile conservare queste informazioni anche al di fuori dell’automezzo, insieme ai recapiti della compagnia assicurativa e dell’eventuale servizio di assistenza o recupero.
AGIRE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI FURTO
Se ci si accorge che l’autoveicolo è stato rubat non si deve assolutamente perdere tempo, ma sporgere immediatamente denuncia alle Forze dell’Ordine e informare tempestivamente la compagnia assicurativa, inoltre, qualora presente, anche il servizio di localizzazione e recupero. La rapidità della segnalazione è un elemento fondamentale per consentire l’attivazione delle procedure di ricerca e aumentare le possibilità di recuperare il veicolo.
PREVENZIONE COME PARTE DELLE ABITUDINI QUOTIDIANE
La prevenzione parte dalle abitudini quotidiane. Nessuna precauzione può garantire in assoluto che un’auto non venga rubata, ma adottare comportamenti corretti e combinare più livelli di protezione può rendere il veicolo un bersaglio meno semplice e, in caso di furto, contribuire a ridurre i tempi necessari per individuarlo e recuperarlo. La sicurezza dell’auto, quindi, passa dalla combinazione tra attenzione, prevenzione, dispositivi di protezione e tempestività di intervento.



