SOCIETÀ, solidarietà e formazione. Giovani e turismo

Oltre la spiaggia, costruire autonomie: con Lo Sguardo della Dea e Sol.Inc il lavoro sul mare diventa riscatto e futuro per i giovani care leaver

Ardea (Roma), 6 agosto 2026; a cura di Marialuisa Roscino – L’accoglienza vera non si interrompe al compimento della maggiore età; al contrario, si trasforma nel coraggio di scommettere sul futuro, sui diritti e sulla dignità di ogni persona. È questa la visione profonda che anima Lo Sguardo della Dea, molto più di un ristorante sul mare: è un vero e proprio presidio di comunità e giustizia sociale. Situato all’interno dello stabilimento balneare Torre Marina, sul litorale di Ardea, il progetto è gestito da Sol.Inc., l’impresa sociale promossa dalla Fondazione Protettorato San Giuseppe. Qui la ristorazione, l’ospitalità e la cura del territorio si mettono interamente al servizio dell’inclusione.

FORMARE AL LAVORO I RAGAZZI

​Al centro di questa straordinaria esperienza ci sono ragazzi e ragazze arrivati in Italia come minori stranieri non accompagnati, che hanno vissuto percorsi di crescita e protezione all’interno delle case di accoglienza della Fondazione. Per loro, il raggiungimento dei diciotto anni rappresenta spesso una soglia di grande vulnerabilità: il momento in cui bisogna affrontare la sfida più complessa, ovvero costruire da zero la propria autonomia abitativa, economica e sociale in un Paese straniero. ​Per rispondere a questo bisogno di giustizia sociale ed evitare che i giovani vengano lasciati soli nel momento più delicato della transizione all’età adulta, è nata Sol.Inc. Grazie a percorsi strutturati di formazione professionale, tirocini e inserimenti lavorativi all’interno de Lo Sguardo della Dea, che include un  ristorante, bar della pizzeria e nel chiosco sulla spiaggia di Torre Marina, i ragazzi acquisiscono competenze concrete, ritrovano fiducia in se stessi e sperimentano il valore trasformativo del lavoro dignitoso.

L’INIZIATIVA A TORRE MARINA

​L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla presidente della Fondazione Protettorato San Giuseppe, Elda Melaragno. ​«Da sempre consideriamo il lavoro uno strumento fondamentale da offrire ai ragazzi che accogliamo nelle nostre case famiglia, specialmente a quelli stranieri – ella afferma al riguardo -, sono loro che, una volta usciti da qui, rischiano altrimenti di diventare bersaglio di reti pronte a offrire facili e spesso illeciti guadagni. Per questo, sono davvero entusiasta che l’impresa sociale Sol.Inc, che abbiamo fortemente voluto, si sia aggiudicata la gestione di quest’attività: perché così possiamo offrire a questi ragazzi non soltanto un lavoro, ma un bel lavoro. Sono sicura che sapranno valorizzare e mettere a frutto questa opportunità, con la stessa serietà e responsabilità che hanno appreso e fatto proprie durante il periodo dell’accoglienza. Abbiamo dato loro un paio d’ali: ora sono pronti a spiccare il volo».

UN MODELLO DI ECONOMIA SOCIALE

​A ribadire la forza di questo modello di economia sociale anche il presidente di Sol.Inc. Armando Cancelli, che ha evidenziato l’impatto trasformativo del progetto: ​«Con Lo Sguardo della Dea dimostriamo che il lavoro non è solo produzione, ma inclusione, riscatto e coesione sociale. Ogni piatto servito e ogni giorno di formazione vissuto in questo stabilimento rappresentano un mattone fondamentale per costruire una società più equa, solidale e aperta al futuro». L’iniziativa della Fondazione Protettorato San Giuseppe e Sol.Inc. conferma che investire sui giovani significa investire sul benessere e sulla crescita dell’intera collettività.

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