Firenze, 31 marzo 2026 — In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo parte il progetto Via Blu, la prima applicazione digitale in Italia progettata specificamente per accompagnare le persone nello spettro autistico negli spostamenti quotidiani in tram, riducendo le barriere alla mobilità e aumentando l’autonomia.
FAVORIRE LA MOBILITÀ SIGNIFICA INCREMENTARE IL GRADO DI AUTONOMIA
L’app è sviluppata da Gest S.p.A., la società del gruppo RATP Dev Italia che gestisce la tramvia fiorentina, in collaborazione con l’Associazione Autismo Firenze e con il patrocinio dei Comuni di Firenze e Scandicci, ed è gratuita e disponibile su iOS e Android. La realizzazione tecnica è di Kayros Lab, con il contributo metodologico sempre dell’Associazione Autismo Firenze e di professionisti della neurodiversità. Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia circa mezzo milione di famiglie hanno al proprio interno almeno una persona nello spettro autistico e, per queste persone, tram, autobus, metropolitane, dunque ambienti ad alta densità di stimoli, costituiscono un problema, poiché li pongono di fronte a una sfida significativa.

PERSONE NELLO SPETTRO AUTISTICO E AMBIENTI A ELEVATA DENSITÀ DI STIMOLI
La sensibilità sensoriale accentuata che spesso le caratterizza rende rumori, luci, folla e informazioni simultanee un carico difficile da gestire, e l’autonomia negli spostamenti è un obiettivo che si costruisce nel tempo, insieme alle famiglie. La soluzione al problema passa anche dalla tecnologia. Investire in strumenti digitali accessibili significa, nel trasporto pubblico, abbattere barriere che le infrastrutture fisiche non possono raggiungere. Non gradini, non tornelli, ma l’ansia di non sapere cosa succederà, l’impossibilità di prepararsi, il rischio di restare sopraffatti da un ambiente che non è stato progettato per te. Un ambito in cui gli investimenti sono in forte crescita: secondo The Business Research Company, il mercato delle piattaforme di mobilità inclusiva sta espandendosi a tassi superiori al 14% annuo a livello globale, a conferma che la domanda di strumenti accessibili sta emergendo con forza.
RIDURRE L’INCERTEZZA
Il problema non è quindi il tram, ma è l’imprevedibilità. Via Blu, che può essere scaricata gratuitamente dagli store Apple e Google per ora solo a Firenze, risponde con uno strumento preciso: scompone il viaggio in passaggi chiari e sequenziali secondo il modello delle storie sociali, consolidato nella pratica psicoeducativa, e prepara l’utente a quello che incontrerà prima ancora che succeda. Rumori, affollamento, luci, il momento di scendere. Le mappe sono essenziali, le icone lineari, i testi brevi. C’è una sezione dedicata agli imprevisti e la possibilità di salvare un numero di emergenza. Tutto è costruito per ridurre l’incertezza, che è la vera barriera, molto più dei gradini.
COMUNICAZIONE AUMENTATIVA E ALTERNATIVA
Infatti dietro ogni persona che impara a spostarsi da sola c’è spesso una famiglia che quel percorso lo ha costruito pezzo per pezzo. Il progetto Binari Blu, nel cui ambito nasce Via Blu, tiene conto anche di questo. Accanto all’app, sono stati sviluppati un kit fisico, per famiglie con bambini piccoli, con cuffie antirumore, un libro illustrato in comunicazione aumentativa e alternativa e oggetti antistress, un dépliant con istruzioni semplificate in grafica di comunicazione aumentativa e alternativa, e adesivi pittografici sulle biglietterie in fermata per facilitare il riconoscimento della funzione. I materiali fisici sono distribuiti ogni secondo martedì del mese presso il deposito Gest.
WELFARE URBANO
Ad avviso di Federico Tonetti, presidente di RATP Dev Italia, «il trasporto pubblico locale se ben gestito diventa welfare urbano. Le barriere che rendono difficile spostarsi per una persona nello spettro autistico non si misurano in gradini: si misurano in rumori, luci, incertezza, nell’impossibilità di anticipare quello che succederà. È da questa consapevolezza, e dalla collaborazione con autorità ed esperti sul tema, che nasce Via Blu. Un progetto innovativo, il primo con questa finalità in Italia. Come gruppo gestiamo ogni anno 1,5 miliardi di spostamenti nel mondo, ma questo numero ha senso solo se si traduce in risorse per le comunità locali che serviamo. Via Blu dimostra che si può fare e che si può replicare».
ACCESSIBILITÀ DELLA TRAMVIA
«I criteri metodologici che hanno guidato la progettazione dei materiali per l’accessibilità della tramvia alle persone con autismo si fondano su un approccio psicoeducativo strutturato – sostiene Mara De Iulio, dell’associazione Autismo Firenze -, orientato alla riduzione delle cosiddette barriere invisibili che possono rendere complesso l’utilizzo del trasporto pubblico. Il progetto è stato quindi sviluppato con l’obiettivo di rendere l’esperienza di viaggio più prevedibile, comprensibile e sostenibile dal punto di vista sensoriale, attraverso strumenti che favoriscano autonomia, orientamento e partecipazione alla vita urbana».
GEST SPA
Gest SpA gestisce il servizio di tramvia dell’area fiorentina dal 2010. Dal febbraio di quell’anno la società si occupa il servizio della linea T1 che collega Scandicci a Firenze. Nel 2018 ha iniziato a gestire l’estensione della linea, divenuta T1 e dal 2019 la nuova linea T2, che nel 2025 è stata estesa fino a piazza San Marco. I passeggeri trasportati nel 2025 sono stati 45 milioni. Gest SpA fa parte del gruppo RATP Dev Italia.
RATP DEV ITALIA
Presente in Italia dal 2002, RATP Dev Italia è la filiale italiana di RATP Dev, il braccio operativo internazionale del Gruppo RATP, terzo operatore di trasporto pubblico al mondo. Opera il trasporto pubblico locale in Toscana con Autolinee Toscane S.p.A. (circa 2.700 autobus, 100 milioni di chilometri all’anno, ~5.000 dipendenti) e con Gest S.p.A. per la tramvia di Firenze. Presente anche nel Lazio con CILIA S.p.A. Il Gruppo RATP è attivo in sedici paesi con un centinaio di filiali, 23.000 lavoratori per complessivi un miliardo e mezzo di passeggeri serviti all’anno.


