Firenze, 27 ottobre 2025 – Si è conclusa ieri con le proiezioni di “Un Anno di Scuola” di Laura Samani e di “If I Had Legs I’d Kick you” di Mary Bronstein, la XLVI edizione del Festival di Cinema e Donne che, che aveva avuto inizio lo scorso 22 di ottobre al cinema La Compagnia del capoluogo toscano con le opere in cartellone nella “50 giorni di cinema a Firenze”, con la direzione artistica di Camilla Toschi e l’organizzazione a cura dell’Area Cinema di Fondazione Sistema Toscana.
FESTIVAL DI CINEMA E DONNE 2025
Fin dalle sue origini il Festival ha inteso esplorare il cinema attraverso le storie e le visioni delle donne registe, rafforzando, anno dopo anno, il dialogo tra queste ultime, quelle affermate e le nuove autrici, aprendo nuovi spazi di confronto e di rinnovamento. Come ogni anno è stata presentata una vasta selezione di film in concorso, formata da opere provenienti da tutto il mondo valutate da una giuria composta dalla critica cinematografica Marianna Cappi (Settimana Internazionale della Critica, SIC), dalla Creative Producer Manuela Pincitore (Women in Film Television Media Italia) e dall’esercente Bianca Carrieri (Leade Esercenti Donne, LED).
OPERE PREMIATE
Il LED Award (Leader Esercenti Donne) nasce con l’obiettivo di sostenere concretamente la presenza femminile nel cinema, valorizzando le opere che sanno raccontare il mondo con autenticità, coraggio e visione. Il premio non si limita al riconoscimento simbolico, ma prevede un supporto reale nelle sale del circuito LED, per amplificarne la diffusione e l’incontro con il pubblico. Quest’anno la giuria ha deciso di premiare un film che parla di identità, desiderio e libertà, mettendo al centro un personaggio femminile scomodo che lotta con determinazione, lucidità e coraggio contro le dolorose conseguenze del risentimento maschile. A nome di tutto il programma LED e di ANEC il LED Award 2025 è andato a “Love Me Tender” di Anna Cazenave Cambet. Premio per il miglior film della XLVI edizione del Festival Cinema e Donne è stato assegnato a un film che è stato in grado di fondere dramma e commedia, nostalgia e sogno, ricerca formale e capacità di arrivare a un pubblico ampio e transgenerazionale.
“LOVE ME TENDER” E “STEREO GIRLS”
I temi dell’amicizia femminile, dell’elaborazione del lutto e del potere salvifico dell’arte sono trattati con autenticità e passione. La gioia e la forza della vita vincono anche quando il dolore sembra inspiegabile e insopportabile: “Stereo Girls” di Caroline Deruas Peano. La regista, presente in sala, ha al riguardo dichiarato: «È molto importante per me aver ricevuto un premio in un Festival che affronta tematiche così forti. Questo è un film sul potere dell’amicizia e sull’importanza dell’amicizia rispetto a tutti gli altri rapporti umani e sono molto felice che un film con questa tematica abbia potuto vincere un premio in un festival come questo. Questo film è stato realizzato in omaggio a una vecchia amica di adolescenza. E stasera penso a lei».

