LIBIA, instabilità. Haftar e il Sahara: che sta succedendo a ridosso della frontiera algerina?

Roma, 19 ottobre 2026 – Coloro che sostengono la teoria secondo cui Illizi appartiene storicamente alla regione libica sottolineano i legami di lunga data tra il Fezzan e le aree sahariane limitrofe, unite per secoli da commerci, rotte carovaniere e relazioni tribali. A loro avviso gli attuali confini non rifletterebbero necessariamente tutte le realtà storiche del Sahara, vasta regione deserticaa nella quale le popolazioni che vi insistono da tempo si spostate ben oltre i confini territoriali degli attuali stati. È anche il caso dell’Algeria, che si trova ad affrontare alcune criticità sul suo fianco meridionale a causa di movimenti di truppe oltre la linea di forntiera con la Libia sudoccidentale, registrati da alcuni mesi. Ad avviso di alcuni osservatori, tale dinamica risponderebbe a una riorganizzazione delle unità militari (o comunque combattenti) alleate del Libyan National Army (LNA), cioè delle forze al comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, che controllano la Cirenaica e parte del Fezzan. Tuttavia, le attività militari in predicato svolte in un territorio oltremodo sensibile, potrebbero anche rispondere a strategie di natura diversa elaborate a Bengasi, qualcosa – si afferma – che potrebbe andare al di là del mantenimento della semplice influenza esercitata su gran parte della Libia orientale e meridionale, data la priorità posta nel controllo delle aree desertiche, a maggior ragione se si tratta del delicato (e permeabile) settore a ridosso di Niger e Ciad.

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