IMPRESE, donne e leadership. Posizioni executive e universo femminile oggi in Italia

Accesso ai ruoli apicali di piccole e medie imprese: quanto davvero rileva l’intelligenza emotiva che tanto caratterizza l’universo femminile e quanto invece il pensiero laterale, cioè il tentativo di risolvere i problemi attraverso una loro osservazione angolazioni inusuali? E ancora, le competenze che attualmente vengono riconosciute e attribuite alle donne nei ruoli quadro e dirigenziali delle aziende permangono quelle residuali dei settori lasciati liberi dai maschi? Esse attualmente sono come dei «mini ministri senza portafogli», poiché vivono ma non orientano le scelte organizzative. Ieri pomeriggio a Roma, presso Villa Agrippina Gran Meliá Roma si è svolta l’ultima tappa del 2026 di Lead Her Way, il roadshow di Range Rover realizzato in collaborazione con il quotidiano “Il Sole 24 Ore”, nel corso della quale ha avuto luogo un confronto su queste tematiche. Dagli interventi delle manager e delle analiste convenute, attraverso un accurato esame dello spaccato sociologico e una immersione nel profondo dell’antropologia, ne è emerso, tra l’altro, l’esaurimento della validità propria dei parametri del secolo scorso. La registrazione audio insidertrend (A813-20OTT26) rende possibile l’ascolto di gran parte di essi

Roma, 21 ottobre 2026 – Quale leadership occorre oggi al Paese? Conme potrebbe avvenire una vera inclusionne delle donne nei ruoi apicali di aziende e strutture pubbliche? Le porte del loro accesso vanno «aperte» oppure totalmente «rimosse»? Dal convegno che ha avuto luogo ieri pomeriggio a Roma è stata ribadita la necessità di lavorare sulle strutture di imprese ed enti al fine di modificarne l’organizzazione, spostare il potere in mani più vicine ai problemi al fine di porre i decisori nelle condizioni di risolverli assumendo scelte alla base di successive azioni tempestive e aderenti. Un cambio di paradigma che deve avvenire guardando soprattutto alle nuove generazioni, che costituiranno le leadership del futuro.

LEADERSHIP FEMMINILE NELLE PMI A CONFRONTO

Di questo se ne è discusso ieri pomeriggio a Roma presso Villa Agrippina Gran Meliá Roma, dove si è svolta l’ultima tappa del 2026 di Lead Her Way, roadshow di Range Rover realizzato in collaborazione con il quotidiano “Il Sole 24 Ore”. Nel corso di essa ha avuto luogo un confronto sulla sensibile tematica del ruolo della donna nella guida del il cambiamento ai fini della crescita delle imprese. I lavori, aperti da Fabio Tamburini (direttore del quotidiano “Il Sole 24 Ore”), si sono articolati in quattro sessioni: La leadership femminile, volàno per la crescita delle imprese; Le qualità delle leader nell’epoca dell’innovazione continua; Squadra che funziona: collaborazione e inclusione per nuove generazioni di leader; Imprese sostenibili, innovazione responsabile. Vi hanno preso parte, tra le altre, Antonella Polimeni (rettrice dell’Università di Roma La Sapienza), Silvia Scozzese (vicesindaco e assessore al Bilancio di Roma Capitale), Antonella Zullo (amministratrice delegata di Zest Innovation), Francesca Moriani (CEO di Var Group) e Velia Siciliano (Principal Investigator dell’Istituto Italiano di Tecnologia). Al centro del dibattito, moderato da Silvia Marzialetti (giornalista di “Radiocor”), sono state poste le tematiche relative alla leadership femminile, all’innovazione, all’inclusione, alla collaborazione e alla sostenibilità.

LEADERS E FOLLOWERS

Oggi il ruolo delle leader nella creazione di valore economico e sociale costituisce un aspetto sempre più centrale ai fini della crescita delle piccole e medie imprese, oltreché per lo sviluppo dei territori. Nel corso di ogni tappa del roadshow di Range Rover sono stati accesi i riflettori su una posizione apicale declinata al femminile, un ruolo executive in grado di andare oltre la semplice gestione dei processi, valorizzando visione, competenze, relazioni e capacità di generare innovazione. Attraverso le testimonianze dirette rese da imprenditrici e professioniste di successo, unitamente al contributo recato da esperte di strategia, management e sviluppo d’impresa, è stato possibile delineare un quadro realistico e accurato su modelli di guida autentici, ispiratori e capaci di produrre valore tangibile e intangibile a beneficio delle organizzazioni, delle persone e delle comunità di riferimento. Guidare significa anzitutto saper interpretare il cambiamento, assumere decisioni con responsabilità e trasformare la propria esperienza in un esempio che ispirari gli altri. Ogni appuntamento del roadshow è stato preceduto e seguito da momenti di business networking, offrendo dunque anche importanti occasioni di confronto tra storie, visioni e opportunità afferenti all’imprenditoria femminile.

il servizio fotografico a corredo dell’articolo è a cura di Paolo Poce

A813 – IMPRESE, DONNE E LEADERSHIP: POSIZIONI EXECUTIVE E UNIVERSO FEMMINILE OGGI IN ITALIA. Accesso ai ruoli apicali di piccole e medie imprese: quanto davvero rileva l’intelligenza emotiva che tanto caratterizza l’universo femminile e quanto invece il pensiero laterale, cioè il tentativo di risolvere i problemi attraverso una loro osservazione angolazioni inusuali? E ancora, le competenze che attualmente vengono riconosciute e attribuite alle donne nei ruoli quadro e dirigenziali delle aziende permangono quelle residuali dei settori lasciati liberi dai maschi? Esse attualmente sono come dei «mini ministri senza portafogli», poiché vivono ma non orientano le scelte organizzative.
Nel pomeriggio del 20 ottobre a Roma, presso Villa Agrippina Gran Meliá Roma, si è svolta l’ultima tappa del 2026 di Lead Her Way, il roadshow di Range Rover realizzato in collaborazione con il quotidiano “Il Sole 24 Ore”, nel corso della quale ha avuto luogo un confronto su queste tematiche. Dagli interventi delle manager e delle analiste convenute, attraverso un accurato esame dello spaccato sociologico e una immersione nel profondo dell’antropologia, ne è emerso, tra l’altro, l’esaurimento della validità propria dei parametri del secolo scorso. Sono intervenute, tra le altre, SILVIA MARZIALETTI (giornalista di “Radiocor”), MARIKA ROTONDI (consigliere alla Regione Lazio), ANTONELLA ZULLO (amministratrice delegata di Zest Innovation), DANIELA REGGIANI (Corporate & Executive Coach ACC International Coaching Federation), FRANCESCA MORIANI (CEO Var Group, autrice di “Braveship” e di “Riscrivere il potere”), LAURA DE DILECTIS (Founder e CEO di Viola, FAB50 GammaDonna), CARMELA LEREDE (Founder e CEO di Youcomehere, Ambassador GammaDonna), GIULIA MARTINO (Technical manager TeamItaly, Cybersecurity National Lab), LINDA SERRA (CEO e co-founder di Work Wide Women, autrice di “Allenare all’inclusione”), ROSY COSCO (Business Coach ICF, consulente DEI & Certificazione parità di genere), CHRISTELLE BOYOM (Career coach, Manager Plastics Industry), GIULIA DE GRAZIA (titolare di Aedes Chimica & Ambiente, vicario Giovani Imprenditori Unindustria), ALBERTA TROMBETTA (CEO e Co-Founder di JustSolve) e  SILVIA DI ANGELANTONIO (Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia Vittorio Erspamer Sapienza Università di Roma).
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