ARTE, esposizioni. Roma, AOC F58 Galleria Bruno Lisi: Code Painting

Code Painting presenta nuove serie di dipinti, che, volontariamente o meno, sono soggetti a forze che li distruggono e li riformano. Le opere affrontano le mitologie della creazione, tracciando i confini sottili tra fare, distruggere e ricreare nell’arte, attivando nuovi codici nel linguaggio, nella vita

Roma, 18 ottobre 2026 – Ponendo in primo piano gli atti di creazione dei segni, la mostra stabilisce parallelismi emotivamente significativi tra come percepiamo il mondo e il mondo materialmente presente della pittura stessa. Il dialogo tra i due artisti attiva una narrazione polivalente nella quale è protagonista indiscussa la pittura come tensione, afasia, rivelazione e codice.

CODE PAINTING

In “Blind Series” Corridoni lavora sulla distanza tra vedere e capire, tra trasmettere un messaggio e riuscire a raggiungere l’altro. Il braille, una scrittura nata per superare una barriera sensoriale, viene sottratto alla funzione per cui esiste. Nei dipinti più recenti i punti sembrano emergere dalla tela, ognuno con la propria luce e la propria ombra, ma la superficie è piatta: la pittura rende visibile un linguaggio che non si può più leggere attraverso il senso per cui è stato concepito. La contraddizione assume forme diverse, in “The Meaning”: una pagina di braille autentico, leggibile con le dita, sta dietro una lastra trasparente. Il linguaggio rimane integro, ma la possibilità di accedervi viene negata. Le frasi della serie sono richieste di attenzione, tentativi di contatto, dichiarazioni di impotenza. Si rivolgono a uno spettatore che può vedere senza leggere, riconoscere senza comprendere, avvicinarsi senza riuscire a entrare in relazione.

SUPERAMENTO DELLE BARRIERE SENSORIALI

In questa serie il braille, prima che una metafora, è una scrittura. Corridoni ne altera concretamente le condizioni di lettura. Le opere mettono così in discussione un presupposto apparentemente ovvio, eppure sempre più fragile: che rendere disponibile un’informazione significhi renderla davvero accessibile. La pittura di Gabriel De Gaudi si muove lungo il confine sottile che separa il pensiero dalla sua resa cromatica e visiva. Il ciclo “Mente Nuda” costituisce una radicale apertura. Nelle opere di questo progetto la superficie pittorica si spoglia di ogni sovrastruttura. Il colore non rimane un elemento passivo, ma agisce come campo di frequenza e massa visiva, trattenendo la luce per poi restituirla come tensione pura. È una pittura che chiede una presenza diretta: un punto di rottura, un’ ‘ebollizione’ interna in cui il campo cromatico sollecita chi osserva, chiamando lo spettatore a entrare in risonanza con lo spazio dell’opera e a fare esperienza della sua totale e nuda essenza.

MENTE NUDA: LA RADICALE APERTURA

I materiali grafici della mostra sono stati realizzati dal digital designer Roberto Cannarile in collaborazione con AAC Platform. Dal 2018, Cannarile lavora con la tecnologia e i nuovi media, spaziando dai video d’animazione alla creazione di esperienze e ambienti digitali. Tra le sue collaborazioni: Fabrica Research Centre, la residenza artistica del Gruppo Benetton a Treviso. Marco Corridoni (San Severino, 1991) vive a Verona, lavora tra disegno, pittura e tecnica mista. Le sue opere mettono in scena immagini accessibili solo in apparenza: superfici ferite, corpi interrotti, codici visibili ma non subito leggibili. La pratica si concentra sul punto in cui presenza materiale e inaccessibilità convivono, trasformando il linguaggio in immagine e l’immagine in soglia. Gabriel de Gaudi (Pesaro, 1956) è un artista attivo dagli anni ’80, con una formazione all’Accademia di Belle Arti di Urbino.  La sua ricerca attraversa pittura, scultura e installazione, sviluppando un linguaggio astratto che unisce rigore formale e tensione poetica. Camilla Boemio è curatrice associata di AIM Inundated, padiglione nazionale della Repubblica di Nauru alla LXI Biennale di Venezia e Stateless Mind Pavilion alla 16th Gwangju Biennale, in Sud Corea.

INFO

AOCF58 – Galleria Bruno Lisi: via Flaminia, 58 Roma; Marco Corridoni e Gabriel De Gaudi: Code Painting; evento a cura   Camilla Boemio, realizzato in collaborazione con   AAC Platform (graphic e digital designer Roberto Cannarile); inaugurazione: sabato 7 novembre 2026 dalle ore 18:00 alle ore 21:00; apertura al pubblico dal 7 al 27 novembre 2026 dal lunedì al venerdì dalle ore 17:00 alle ore 19:30, chiuso il sabato e nei giorni festivi.

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