Roma, 15 ottobre 2026 – Dalle note di regia di Elio De Capitani: «Per incarnare la mia visione di quest’opera, la più aperta e sperimentale di Miller, ho subito pensato a un circo, tra Brecht e Fellini, un nuovo teatro-circo per quest’epoca di accelerazioni brutali. Sotto la maschera di un clown, l’uomo si mostra nella sua sempre vulnerata grandezza. Dietro al ghigno di un ambiguo maestro di cerimonie, come nel Kit-Kat Club del film Cabaret di Bob Fosse, l’uomo mostra il suo lato mefistofelico. Miller ci porta nel pieno della Grande depressione e della crisi che investe l’America nel 1929». Rispetto ai suoi testi precedenti, qui Miller allarga il campo del suo racconto, infatti, il ring delle azioni non è circoscritto alla famiglia americana, piuttosto guarda all’intero paese, da Brooklin alle pianure dell’Iowa, dalle sponde del Mississippi a quelle dei grandi laghi in Michigan.
SPACCATO FAMILIARE A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANAZA
La famiglia Baum, che nella rappresentazione è lo specchio di quella di Arthur Miller, un tempo benestante, dopo che il capofamiglia ha perso il lavoro vede mano a mano restringersi i propri privilegi e scivolare progressivamente nell’indigenza. La sua storia è raccontata intrecciando i ricordi del giovane figlio e di Arthur Robertson, un uomo di affari che è scampato al collasso finanziario prevedendo gli esiti della grande bolla che ha trascinato gli Stati Uniti nella più grave crisi economica e sociale conosciuta sino ad allora. I due evocano e mettono in scena una girandola di decine di personaggi, una folla proveniente dai più diversi contesti sociali, un grande affresco corale: la società stessa diventa protagonista e con essa la sua responsabilità nei confronti dell’individuo e quella del potere politico ed economico nei confronti della collettività.
L’OROLOGIO AMERICANO
L’orologio americano, di Arthur Miller, traduzione di Cristina Viti; regia Elio De Capitani; scene e costumi Carlo Sala; musiche originali e arrangiamenti Mario Arcari eseguite dal vivo; con gli attori della Compagnia dell’Accademia: Angelica Barelli, Alessandro Buono, Melissa Del Carmen Chaigan, Chiara Casarin, Laura Cestaro, Flavio D’Andrea, Edoardo De Padova, Anna Demichelis, Luca Duarte Di Gangi, Vittorio Maria Mearelli, Giorgio Petrotta, Gabriele Maria Pizzurro, Caterina Rugghia, Pietro Saccomani, Nicola Tagliatori, Chiara Tognarini, Chiara Trombini e Nicola Vantaggi; luci Nando Frigerio; suono Hubert Westkemper; costruzione scene Tommaso Frigerio; una co-produzione Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, Teatro dell’Elfo.
INFO
Teatro Vascello: Via Giacinto Carini 78 Roma,
+39065881021,
+39065898031,
promozioneteatrovascello@gmail.com,
acquisti on line: https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-orologio-americano/303931



