Roma, 15 ottobre 2026 – Nella mattinata di ieri si è aperta ufficialmente alla Fiera di Roma la VII edizione di Welfair, la fiera del fare Sanità, evento in programma da fino al prossimo venerdì, che in virtù dei suoi settanta tavoli tematici e dei settecento relatori convenuti è divenuta una realtà centrale nella sanità italiana.
WELFAIR 2026 FIERA ROMA
Ma la crescita del format, concepito e organizzato da Fiera Roma e B-Sanità By Experience, viene testimoniata anche dal suo sempre più marcato respiro internazionale. Infatti la giornata di ieri è stata caratterizzata dal summit “Verso una Sanità europea”, che ha avuto luogo con il patrocinio e la collaborazione del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale e alla presenza del ministro delle Imprese del Made In Italy e dei rappresentanti diplomatici di Polonia, Spagna e Ungheria, oltreché di attori trasversali della sanità e della ricerca europea. Dalla discussione corale è emersa la centralità della Sanità non solo per la salute, ma anche quale catalizzatore del sistema produttivo e componente strutturale dell’identità europea, a partire dal servizio pubblico e dal diritto alle cure. Una centralità che diviene vulnerabilità in uno scenario internazionale certamente non privo di marcate tensioni di natura geopolitica e commerciale, anche tra stati formalmente alleati. La risposta è stata individuata nel confronto, nel coordinamento tra le pratiche di eccellenza e nella creazione di un resiliente comparto sanitario, farmaceutico e tecnologico europeo, frutto della solidarietà tra i Paesi membri dell’Unione europea e in grado di assorbire gli shock improvvisi.

ALLA RICERCA DI UNA SANITÀ EUROPEA
Un respiro internazionale testimoniato anche dalla presenza di Unops (Ufficio delle Nazioni Unite per i servizi ed i progetti) e di buyers nordafricani, occasione importante per le aziende italiane di esportare le proprie competenze. Anche quest’anno la Plenaria dei direttori generali si è confermata un momento centrale di Welfair, fornendo, lla luce del ruolo svolto e delle competenze possedute dai direttori generali, una chiave di indirizzo a tutti i lavori. Obiettivo del confronto è stato quello di ripensare questo ruolo apicale, passando dalla responsabilità individuale a quella di sistema, tessendo una “rete tra pari” in grado di generare visione comune, proposte per i decisori istituzionali e strumenti concreti di miglioramento. Ad avviso di Giuseppe Quintavalle, direttore dell’Asl Roma 1 e presidente di Fiaso, «questo confronto con i colleghi direttori generali qui a Welfair ha confermato una grande certezza: le sfide complesse della sanità moderna non si vincono da soli. Tra vincoli economici, emergenze operative e bisogni reali di salute del territorio, il DG del futuro deve saper bilanciare autonomia e responsabilità, superando il ruolo di solista per diventare il regista di una squadra coesa. Gestire la complessità del nostro Servizio sanitario richiede competenza, chiarezza e, soprattutto, alleanze. Fare rete è il primo concreto passo per dare risposte solide e sostenibili».
FARE RETE
Welfair non guarda però solo ai grandi decisori ma anche alla “base”. L’evoluzione delle cure territoriali e della pratica clinica ha portato a una progressiva specializzazione e a una maggiore centralità della figura dell’infermiere, in Italia e in Europa. Ad organizzare e guidare il tavolo “L’orizzonte europeo per le professioni infermieristiche: mobilità e lavoro di qualità”, anche in questo caso con un respiro internazionale, è stata la Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (Fnopi), con la presidente Barbara Mangiacavalli che ha sottolineato come «le tappe recenti segnate a livello comunitario, in particolare con il Fair Labour Mobility Package e la revisione della Direttiva 2005/36/CE, stanno ridefinendo i punti cardinali della mobilità, della digitalizzazione e delle competenze. Attraverso questo momento di confronto di respiro internazionale, vogliamo creare un legame operativo e diretto tra le innovazioni europee e la crescita della professione infermieristica in Italia. Vogliamo governare le trasformazioni in atto garantendo la sicurezza delle cure, un reclutamento internazionale etico e la valorizzazione delle competenze, riaffermando con forza il ruolo fondamentale degli Ordini come presidio di controllo, qualità e tutela per i cittadini e per i professionisti sanitari».
ACADEMY E SCREENING GRATUITI
Tra le novità della settima edizione di Welfair c’è il debutto operativo di Fiera Roma Academy, il nuovo ecosistema permanente di alta formazione promosso da Fiera Roma e diretto dal professor Andrea Sbarbati. L’Academy ha preso avvio con un confronto sulla fibromialgia, ponendo per la prima volta sullo stesso piano competenze scientifiche, testimonianze dei pazienti, associazioni e istituzioni, con un focus che va dalla diagnosi alla presa in carico, fino ai LEA e alle politiche pubbliche. «Le persone che convivono con la fibromialgia sono tante e spesso si trovano in una situazione difficile nei rapporti con il sistema sanitario, che non sempre ne comprende le esigenze – ha dichiarato Andrea Sbarbati, direttore scientifico di Fiera Roma Academy -, Fiera Roma Academy vuole essere uno spazio di riflessione e confronto su queste necessità». Al riguardo va altresì ricordato che fino a venerdì presso il Padiglione 4 di Fiera Roma, nel corso dei lavori di Welfair sarà possibile sottoporsi a screening gratuiti. Gli esami possibili sono i seguenti: Longevity Check-up, effettuato dal Policlinico Univeristario Agostino Gemelli di Roma; valutazioni e orientamento sulla fibromialgia, screening dedicati a lipedema e linfedema, controlli ecografici della tiroide promossi dall’Associazione medici endocrinologi (AME); esami baropodometrici a cura di ITOP Officine Ortopediche; sono inoltre presenti biologi nutrizionisti e fisioterapisti.



