Bologna, 3 ottobre 2026 – Hanno avuto recentemente inizio nella Città felsinea le riprese di “Lucio”, il TV movie sul celebre cantautore scomparso nel 2012. Il film è diretto da Ambrogio Lo Giudice, che firma anche il soggetto assieme a Stefano Rulli, la sceneggiatura è scritta da Stefano Sardo assieme al regista; nel cast, accanto a Valentino Aquilano che interpreta Lucio Dalla, figurano Stefano Fregni (nel ruolo del produttore Renzo Cremonini), Tredici Pietro (che interpreta Gianni Morandi), Achille Bianchi (nella parte di un Lucio Dalla bambino), Gabriele Falsetta (Gino Paoli) e con la partecipazione straordinaria di Giovanna Mezzogiorno nel ruolo di Iole, la mamma del cantautore. Le riprese proseguiranno poi a Sorrento.
STORIA DI LUCIO
Prodotto da Federico e Francesco Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica in collaborazione con Rai Fiction, la realizzazione del film viene sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission. Il progetto viene sviluppato grazie al contributo del Fondo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo del Ministero della Cultura. Tutti sanno chi è Dalla, ma pochissimi conoscono Lucio, persino gli amici non sono certi di aver compreso chi fosse veramente quell’uomo. Cresciuto senza il padre, un fantasma, un buco nero nella sua sfera emotiva, l’unico affetto fu sua madre Iole. Una mamma sui generis, poiché era una donna molto libera per i tempi e priva di pregiudizi, il cui amore per il figliuolo fu sia scudo che gabbia.
DALLA, SUA MADRE E GLI AMICI
Lucio (Dalla) si salvò grazie al suo talento musicale, folgorante e funambolico, che gli doò una carriera precoce in veste di clarinettista. A convincerlo a cantare fu Gino Paoli, il primo di una serie di mentori (gli altri furono Ennio Melis, Paola Pallottino e Roberto Roversi) e di amici come Gianni Morandi, che lo accompagnarono nel corso del periodo della sua formazione, umana e artistica, che fu lunga tredici anni. In quella fondamentale fase Lucio trovò faticosamente la strada che lo avrebbe fatto divenire da cantante un cantautore e, da ragazzo un uomo. E Lucio divennne quindi, per tutti, Dalla.



