AGRICOLTURA, meccanizzazione e storia. La tutela del patrimonio tramandato

Recentemente, a Misano Adriatico Confagricoltura e Automotoclub Storico Italiano (Asi) hanno firmato il memorandum per la tutela della meccanizzazione storica agricola, la formalizzazione ha avuto luogo nel corso di AsiFest. Ad avvido di Nicola Gherardi «dietro ogni trattore storico c’è una parte della storia del nostro Paese. La nostra collaborazione con Asi vuole conservare la memoria di ciò che quei mezzi hanno rappresentato», poiché «conoscere il passato non significa guardare indietro, ma comprendere meglio la direzione del futuro, nel quale la meccanizzazione italiana si colloca all’incrocio tra investimenti strategici, aggiornamento professionale e ricerca sistemica»

Misano Adriatico (RN), 28 settembre 2026 – In occasione di AsiFest, tradizionale evento del motorismo storico che ha avuto luogo presso il Misano World Circuit, Confagricoltura e l’Automotoclub Storico Italiano (Asi) hanno presentato il memorandum d’intesa per la tutela, la certificazione e la valorizzazione del patrimonio storico della meccanizzazione agricola italiana. L’accordo, illustrato nel pomeriggio sul palco centrale nel corso della manifestazione, sancisce una collaborazione fondata su una «naturale convergenza di valori e di competenze», da un lato l’esperienza consolidata di Asi nella tutela e valorizzazione del motorismo storico, dall’altro il ruolo rappresentativo e conoscitivo di Confagricoltura nel mondo agricolo.

STORIA DELLA MECCANIZZAZIONE AGRICOLA

«È con particolare piacere che Confagricoltura partecipa ad AsiFest, una manifestazione che rappresenta un punto di riferimento per chi considera la meccanizzazione storica non soltanto come una passione, ma come una componente importante della nostra cultura, della nostra identità e della nostra storia industriale – ha dichiarato nell’occasione Nicola Gherardi, componente della giunta nazionale di Confagricoltura, intervenuto alla presentazione del memorandum -, per Confagricoltura essere qui oggi ha un significato ancora più profondo, la storia della meccanizzazione agricola è infatti parte integrante della storia dell’agricoltura italiana. I trattori, le macchine operatrici e i mezzi agricoli hanno accompagnato la trasformazione delle nostre campagne, contribuendo in maniera decisiva alla modernizzazione delle imprese, alla crescita della produttività e al cambiamento del lavoro agricolo».

Nicola Gherardi

 

 

UNA CRESCITA QUANTITATIVA E QUALITATIVA

Ricordando i dati che segnarono la grande trasformazione del dopoguerra, con il passaggio dai cinquantaseimila trattori italiani dei primi anni Cinquanta agli oltre trecentomila del 1962, Gherardi ha sottolineato come quella della meccanizzazione «non fu soltanto una crescita quantitativa – ha sottolineato il rappresentante di Confagricoltura -, ma una vera rivoluzione nel modo di produrre, che ha modificato il lavoro agricolo, la struttura delle imprese e il rapporto tra agricoltura e società. Dietro ogni trattore storico che vediamo in pista non c’è soltanto un oggetto da conservare, c’è una parte della storia del nostro paese. È proprio questo patrimonio che vogliamo contribuire a preservare e valorizzare attraverso la collaborazione con ASI». Il percorso condiviso prevede lo sviluppo di attività di conoscenza e certificazione dei veicoli agricoli storici, riconoscendoli come parte del patrimonio culturale e produttivo nazionale.

PATRIMONIO CULTURALE CONDIVISO

La partnership mira inoltre a creare un ponte tra memoria e innovazione, alla luce delle nuove frontiere dell’agricoltura di precisione, della digitalizzazione e delle soluzioni a ridotto impatto ambientale. «Conoscere il passato non significa guardare indietro, ma comprendere meglio la direzione del futuro – ha quindi concluso Gherardi -, il futuro della meccanizzazione italiana si colloca all’incrocio tra investimenti strategici, aggiornamento professionale e ricerca sistemica. Con questo spirito, siamo lieti di essere ad AsiFest e di dare avvio a un percorso che auspichiamo possa diventare un modello stabile di collaborazione e di valorizzazione della storia e dell’innovazione agricola italiana». La collaborazione tra Confagricoltura e Asi potrà inoltre avvalersi del raccordo con le rispettive organizzazioni europee, COPA e FIVA, per promuovere anche a livello comunitario la valorizzazione della storia della meccanizzazione agricola italiana.

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