Roma, 18 settembre 2026 – Il Coordinamento degli iscritti agli Enti previdenziali professionali (Ciepp) prende posizione con fermezza sulla vicenda che coinvolge l’Ente nazionale di previdenza e assistenza della professione infermieristica (Enpapi) a difesa degli iscritti alla Cassa, dopo la sentenza di condanna di alcuni amministratori.
Vincenzo Campo
LE DENUNCE DEGLI ISCRITTI
«Prendiamo atto favorevolmente delle recenti sentenze sottolinea Vincenzo campo, vicepresidente del Ciepp -, che a fronte di numerose denunce degli iscritti hanno portato alle prime condanne di alcune amministratrici dell’Ente per reato di falso in atto pubblico, a causa della presunta contraffazione dei propri requisiti professionali in fase di candidatura. Dopo che alcuni attuali amministratori sono stati condannati per reato di falso in atto pubblico ci saremmo attesi un’azione dovuta per il risarcimento del danno conseguente al reato, a salvaguardia dell’Ente e della terzietà dell’attività svolta dal commissario ad acta nominato dal Ministero del Lavoro. Rinunciare però alla difesa dei propri interessi patrimoniali e istituzionali, per nessuna delle tredici Cassa previdenziale dei professionisti, così come per Enpapi, oggi non ci pare una scelta sensata, come invece dovrebbe fare l’ente preposto nell’interesse di centinaia di migliaia di iscritti».
NESSUNA RINUNZIA
Preso dunque atto della situazione e dei fatti comprovati, riteniamo che soltanto un commissariamento straordinario dell’Ente, in autotutela ai sensi dell’art.2, comma 6 Dlgs 209/94, sia davvero in grado di garantire una gestione corretta, senza demandare a governance future la chiarezza sui conti e sui patrimoni dell’Ente. Ciepp denuncia con fermezza questa situazione, che pone ancora oggi in dubbio la trasparenza e la responsabilità nella gestione di Enpapi. A qeusto punto ribadiamo l’urgenza di garantire la massima trasparenza e responsabilità nella conduzione di tutti gli enti previdenziali, al fine di proteggere gli interessi e il patrimonio degli iscritti. Quindi, Ciepp seguirà con attenzione l’evolversi della vicenda, riservandosi di assumere ogni misura che si renderà eventualmente necessaria per tutelare i professionisti iscritti.



