USA, politica e personalità. È morto Lindsey Graham

Figura di spicco del Partito repubblicano, acceso critico del presidente Donald Trump (tuttavia, divenutone in seguito uno dei più stretti alleati dopo la seconda elezione alla Casa Bianca), è deceduto all'età di settantuno anni. Aveva appena fatto rientro da un viaggio in Ucraina. Falco in materia di Difesa, sosteneva che «attraverso il rafforzamento delle capacità militari ucraine e l’allineamento delle sanzioni economiche a un'azione diplomatica si potrebbe costringere Mosca a negoziare», rinvenendo tuttavia una «strada per porre fine a questa guerra che passa più per Pechino che per Washington, Kiev o Mosca», poiché era convinto che «la Cina ha un'influenza smisurata e vorrei che la usasse per il bene del mondo»

Capitol Hill, 12 luglio 2026 – A causa di un arresto cardiaco verificatosi a seguito di una breve e improvvisa malattia, nelle prime ore di questa mattina è morto il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham, settantuno anni. Graham è stato una figura di spicco del Partito Repubblicano, acceso critico del presidente Donald Trump (divenutone tuttavia in seguito uno dei più stretti alleati a Capitol Hill dopo la seconda elezione alla Casa Bianca) è deceduto all’età di settantuno anni.

Lindsey Graham

 

 

LA SCOMPARSA DEL SENATORE GRAHAM

Il senatore aveva appena fatto rientro da un viaggio in Ucraina e, nella mattinata di oggi, avrebbe dovuto partecipare al noto programma televisivo “Meet the Press”. Non era sposato e, quando non era a Washington, risiedeva a Seneca, nella Carolina del Sud. Già avvocato dell’US Air Force e membro della Guardia Nazionale Aerea della Carolina del Sud, era stato eletto al Senato degli Stati Uniti d’America nel 2002. Prima di allora, nel 1994, era stato parlamentare alla Camera dei Rappresentanti per il terzo distretto congressuale della Carolina del Sud. Recentemente aveva ricoperto la carica di presidente della Commissione bilancio del Senato ed era stato membro delle Commissioni per gli stanziamenti, Giustizia e Ambiente e Lavori pubblici.

ACCESO CRITICO DI TRUMP, SEPPURE SUO STRETTO ALLEATO

Nel corso della campagna elettorale del 2016 fu tra i numerosi candidati repubblicani che persero la nomination presidenziale contro Donald Trump, riguardo al quale egli fu sempre critico, giungendo a dichiarare pubblicamente che Trump era «un istigatore all’odio razziale, xenofobo e bigotto religioso», aggiungendo inoltre che «non rappresenta il mio partito e i valori per cui combattono gli uomini e le donne che indossano l’uniforme». In seguito, pur essendone divenuto sostenitore, oltreché frequente compagno di golf, Graham non smise di esprimere il suo disappunto riguardo alla decisione presa dal Presidente, assunta la carica per il suo secondo mandato, di concedere la grazia a i suoi mille e cinquecento sostenitori che si resero responsabili dell’occupazione e delle violenze al Campidoglio il 6 gennaio del 2021, sostenendo che «un atto del genere avrebbe potuto condurre a ulteriori violenze nel Paese».

GRANDE AMICO DI ISRAELE

Falco in materia di difesa, si impegnò sempre affinché i risultati conseguiti nella guerra al terrorismo proteggessero sul lungo termine gli interessi della sicurezza nazionale degli Stati Unit d’America. Era inoltre un grande sostenitore di Israele e dell’Ucraina, «Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici – ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo avere appreso della sua scomparsa -, l’America ha perso un grande patriota. Io ho perso un caro amico». Venerdì scorso, Graham aveva sostenuto che la Cina Popolare potrebbe svolgere un ruolo decisivo nell’esercizio di pressioni sulla Russia al fine di pervenire all’avvio di colloqui di pace con l’Ucraina, contribuendo in questo modo a porre fine alla guerra.

IMPORTANZA DELLA CINA POPOLARE PER LA FINE DELLA GUERRA IN UCRAINA

Egli si è recato spesso a Kiev, dove ha incontrato il presidente Volodymyr Zelenskyy, con il quale ha discusso delle esigenze di difesa aerea dell’Ucraina e di una proposta di legge sulle sanzioni contro la Russia, sostenendo che «attraverso il rafforzamento delle capacità militari ucraine e l’allineamento delle sanzioni economiche a un’azione diplomatica si potrebbe costringere Mosca a negoziare». «La strada per porre fine a questa guerra – aveva al riguardo aggiunto  – passa più per Pechino che per Washington, Kiev o Mosca», poiché , «la Cina ha un’influenza smisurata e vorrei che la usasse per il bene del mondo». A seguito della diffusione della notizia della sua morte Donald Trump ha definito Graham «una delle persone e dei senatori migliori che abbia mai conosciuto, un patriota instancabile».

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