MEDIO ORIENTE, guerre israeliane. Gli Houti lanciano un missile dallo Yemen; in Libano ucciso un comandante di Hezbollah

Le forze armate dello Stato ebraico proseguono il loro gravoso impegno sui diversi fronti aperti, mentre si fa sempre più concreta la minaccia recata dagli Houti yemeniti. Intanto, le operazioni militari continuano a flagellare il Libano. In un bombardamento della capitale è stato ucciso un alto comandante di Hezbollah

Gerusalemme, 2 aprile 2026 – Le Forze di Difesa israeliane (IDF) hanno reso noto che i loro sistemi antiaerei e antimissile nelle prime ore di ieri hanno intercettato un missile lanciato dallo Yemen, paese della Penisola arabica dove gli Houthi, alleati dell’Iran, nei giorni scorsi avevano rivendicato attacchi contro lo Stato ebraico.

MISSILI HOUTI CONTRO IL TERRITORIO ISRAELIANO

Da un comunicato del comando militare si apprende che le IDF hanno rilevato il lancio di un missile dallo Yemen, diretto poi verso il territorio dello Stato ebraico, in seguito intercettato dai sistemi di difesa aerea. Non si registrano né vittime e né danni. Nel fine settimana la milizia yemenita Houthi aveva rivendicato degli attacchi compiuti con vettori missilistici e con droni, i primi nell’attuale conflitto diretti contro Israele. Lunedì scorso l’esercito israeliano aveva reso nota l’avvenuta intercettazione di due velivoli a pilotaggio remoto decollati dallo Yemen, medesimo paese dal quale gli Houthi potrebbero tentare di interrompere il traffico marittimo attraverso il Mar Rosso, come fecero al culmine del conflitto combattuto da Israele contro i palestinesi di Hamas nella striscia di Gaza.

PROSEGUONO LE OPERAZIONI IN LIBANO

Nel passato, sempre gli Houthi avevano minacciato di bloccare la navigazione nel Mar Rosso e nel Canale di Suez, obbligando le navi a praticare uno stretto passaggio al largo della costa yemenita. Contestualmente alle operazioni sui vari fronti di guerra aperti, le IDF e l’intelligence dello Stato ebraico proseguono le loro attività nel confinante Libano. Secondo quanto riferito da fonti riconducibili all’AFP, nella giornata di ieri a seguito di un attacco compiuto a Beirut è stato ucciso Youssef Hashem, alto comandante di Hezbollah responsabile degli affari militari del gruppo in Iraq, che sarebbe stato colpito mentre partecipava a una riunione all’interno di una tenda nel quartiere di Jnah.

UCCISO A BEIRUT UN ALTO COMANDANTE DI HEZBOLLAH

Il medesimo attacco a provocato la morte di sette persone. Hashem è il funzionario di più alto rango a venire preso di mira dall’inizio della guerra, mentre nello stesso attacco anche un altro membro di Hezbollah sarebbe stato ucciso, si tratterebbe di Mohammad Baqir al-Nabulsi. L’intelligence israeliana ritiene che Hashem fosse il comandante di Hezbollah sul fronte del Libano meridionale. Il Paese dei cedri è rimasto coinvolto nel conflitto mediorientale all’inizio del mese di marzo, quando Hezbollah, sostenuto dalla Repubblica Islamica dell’Iran, ha attaccato Israele con un lancio di razzi, azione motivata dalla vendetta per l’attacco israelo-americano che aveva ucciso l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema iraniana. Israele ha in seguito risposto con massicci attacchi aerei in tutto il Libano e con un’offensiva di terra.

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