Roma, 7 novembre 2025; a cura di Daje!, comitato a favore del termovalorizzatore di Santa Palomba – Iniziano entrambe con la lettera «R» ma sono due cose distinte. Parliamo di raccolta differenziata e di riciclo, che sono obiettivi sovrapponibili ma non interscambiabili. Con il termine «raccolta differenziata» s’intende i rifiuti urbani raccolti separando le tipologie di materiali (vetro, plastica, carta e metallo dall’indifferenziato), mentre il riciclo, effettuato per mezzo di appositi impianti, trasforma i rifiuti in materia prima secondaria, ovvero materia prima non vergine. Spiegazioni che a prima vista potrebbero apparire puntigliosamente pedanti. Invece non lo sono eccessivamente, soprattutto se uno dei massimi organi economici istituzionali del Paese non abbia affatto chiaro il concetto.
RACCOLTA DIFFERENZIATA E RICICLO
«Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (Cnel) – affermano a Daje! – esulta per il superamento con tredici anni di anticipo dei target europei e scrive in un proprio documento che «la raccolta differenziata raggiunge il 66,3% a livello nazionale» superando «gli obiettivi posti dall’Unione europea per il 2035». Il Cnel fa riferimento ai dati Ispra del 2023, peccato però che il target europeo al 2035 sia 65% di riciclo, mentre l’Italia al 2023 nella trasformazione dei rifiuti raccolti in nuovi materiali da reimpiegare nell’industria (sempre secondo Ispra) ha invece raggiunto il 50,8%, dunque appena sopra l’obiettivo del 50% posto da Bruxelles, che tuttavia era stato fissato al 2020».
DIVERGENZE DI INTERPRETAZIONI
Resta invece lontana dal 55%, obiettivo che l’Unione europea chiede a ogni Stato membro di conseguire entro il 2025, ancora più lontana poi dal 65% al 2035. Questa digressione per farci capire quanta confusione mentale aleggia sul tema. Il comitato Daje! conclude la sua piccata precisazione pubblicando una tabella recante dati elaborati da Cnel e resi noti mediante il sopracitato documento. Da essa emerge che il Lazio paga la quarta tariffa più alta d’Italia, si pone al terzo posto per produzione di rifiuti pro capite e registra una raccolta differenziata sotto la media nazionale.




