Roma, 25 ottobre 2025 – La Biblioteca nazionale centrale di Roma, nell’ambito dei progetti per la diffusione della cultura italiana all’estero, ha ideato e organizzato un percorso espositivo dedicato al grande umanista ed editore che sarà ospitato presso il National Museum of World Writing Systems (MoW) di Incheon (Corea del Sud) e verrà inaugurato il prossimo 28 ottobre 2025.

L’EVENTO A ROMA E IN COREA
Durante il soggiorno della delegazione della Biblioteca, partita il 20 ottobre scorso, verrà sottoscritto un Memorandum of Understanding con il Museum of World Writing Systems di Incheon (Corea del Sud) e con la Biblioteca Nazionale di Seul. Il prestigioso National Museum of World Writing Systems (MoW) ha lanciato l’idea della mostra, rivolgendo quindi alla Biblioteca Nazionale di Roma un invito a collaborare a essa. Il MoW persegue l’obiettivo di raccogliere, conservare ed esporre le diverse tipologie di scrittura adottate dall’umanità nel corso dei secoli, al fin di esplorare il valore dei sistemi di scrittura del mondo che hanno guidato la civiltà umana.
SCRITTURA, STRUMENTO DI COMUNICAZIONE
Grazie al prestito di preziosi esemplari a stampa conservati presso la Biblioteca nazionale centrale di Roma presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, sarà dunque possibile ripercorrere l’avventura editoriale dei Manuzio (da Aldo al figlio Paolo, al nipote Aldo il Giovane), prima dinastia di editori, nel corso di un viaggio che attraverserà quasi un secolo, dalle prime edizioni pubblicate a Venezia da Aldo il vecchio negli anni Novanta del Quattrocento, fino alle ultime stampe di fine Cinquecento, edite a Roma da Aldo il giovane, senza ovviamente trascurare l’esperienza di Paolo nella Stamperia del Popolo Romano.

UN PROTAGONISTA DELLA STORIA DEL LIBRO E DELL’UMANESIMO
È in tale contesto culturale, che ha stimolato questa esposizione permanente su quasi sessanta sistemi di linguaggio scritto, tesa a stimolare un forte interesse nei confronti delle tecniche di stampa europee e dei periodi storici più floridi del Paese, che è maturata l’idea di allestire una mostra in grado di ricostruire l’attività di Aldo Manuzio, unanimemente riconosciuto quale protagonista assoluto della storia del libro e dell’Umanesimo. Tra le opere maggiormente rappresentative in esposizione si segnala le Institutiones grammaticae del 1493, unico esemplare al mondo della grammatica latina di Aldo Manuzio, mutilo, sebbene ma arricchito da correzioni autografe.

PREZIOSE OPERE IN ESPOSIZIONE
Inoltre, l’Hypnerotomachia Poliphili (1499), considerato il più bel libro illustrato del Rinascimento e le Epistolae di Santa Caterina (1500), nel quale compare per la prima volta il carattere corsivo; quindi il Virgilio aldino (1501), primo libro stampato interamente in corsivo e in formato tascabile; infine, alcune fondamentali edizioni di classici greci, latini, di opere di Dante, Petrarca, Bembo, Castiglione, Lorenzo de’ Medici e altri volumi. A corredo, oltreché ai fini di una contestualizzazione dell’era di Aldo, l’allestimento include preziosi atlanti del tempo riccamente decorati, incunaboli figurati, coeve vedute di Roma e Venezia e straordinarie incisioni.
UN PONTE FRA OCCIDENTE E ORIENTE
Nel nome di Aldo, dell’Umanesimo e del Rinascimento e del comune amore per il libro viene a costituirsi così un ponte fra Oriente e Occidente, importante per ampliare gli scambi culturali tra l’Italia e la Corea del Sud.
info:
https://mow.or.kr/prog/speclDspy/01/eng/sub02_02_02/view.do
Ministero della Cultura – Biblioteca nazionale centrale di Roma
http://www.bncrm.beniculturali.it/






