Roma, 12 settembre 2025; a cura di Istat – Nel IV trimestre 2024 sono 284.812 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. La variazione percentuale rispetto al trimestre precedente (dato destagionalizzato) è pari a +3,9%, mentre su base annua (dato grezzo) l’incremento è pari a +2,7 per cento.
IL CONFRONTO CONGIUNTURALE
Nel confronto congiunturale le compravendite del comparto abitativo sono in aumento nel Nordest (+6,8%), al Sud (+6,3%), nel Nordovest (+4,0%) e nelle Isole (+3,0%), mentre risultano invariate al Centro. Le compravendite di immobili a uso economico sono in aumento al Sud (+7,5%) e nelle Isole (+2,1%), sostanzialmente stabili nel Nordovest (-0,1%) e in diminuzione nel Centro (-3,9%) e nel Nordest (-2,8%). Il 93,7% delle convenzioni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (266.848), il 5,9% quelli a uso economico (16.908) e lo 0,4% quelli a uso speciale e multiproprietà (1.056). Rispetto al IV trimestre 2023 le transazioni immobiliari crescono nel comparto abitativo (+3,1%) e diminuiscono nel comparto economico (-3,6%). A livello territoriale, su base annua, il settore abitativo aumenta nel Nordest e al Sud (entrambi +7,3%), nel Nordovest (+4,1%) e nelle Isole (+2,6%), mentre diminuisce nel Centro (-6,9%). Il settore economico è in calo al Centro (-11,6%), nel Nordest (-5,2%), nelle Isole (-2,9%) e nel Nordovest (-2,3%), mentre è in crescita al Sud (+3,7%). Nell’ambito del comparto abitativo le compravendite restano sostanzialmente stabili nei grandi centri (-0,2%) e aumentano nei piccoli (+5,6%), mentre in quello economico risultano in calo sia nei grandi sia nei piccoli centri (rispettivamente -6,3% e -1,9%).
SCENARIO DELLE TRANSAZIONI IMMOBILIARI
Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono 98.608. Rispetto al trimestre precedente la variazione percentuale è +5,9%, mentre su base annua è +16,9%. L’aumento interessa tutto il territorio nazionale sia su base congiunturale (Isole +9,1%, Sud +8,4%, Nordest +8,1%, Nordovest +4,9% e Centro +1,9%) sia su base annua (Nordest +21,9%, Isole +20,5%, Sud +18,9%, Nordovest +17,7%, Centro +6,4% e piccoli e grandi centri, rispettivamente +19,8% e +13,3%). Nell’intero anno 2024, il mercato immobiliare con 950.240 convenzioni notarili di compravendita registra un andamento in crescita rispetto all’anno precedente (+1,7% nel complesso; +1,8% il settore abitativo e +1,0% il comparto economico). I mutui, con 331.013 convenzioni, sono in aumento del 7,2 per cento. Archivio notarile distrettuale: l’Archivio, gestito dall’amministrazione del Ministero della Giustizia, ha lo scopo di conservare gli atti dei notai cessati, controllare l’esercizio della funzione notarile, regolarizzare gli atti notarili depositati, pubblicare i testamenti e gestire il registro generale dei testamenti, rilasciare le copie degli atti conservati. In Italia sono attualmente esistenti 91 Archivi notarili distrettuali.
GLOSSARIO
L’atto notarile è l’espressione formale di volontà di un singolo o di un gruppo associato reso dinanzi ad un notaio.
Convenzione: accordo o contratto contenuto in un atto notarile.
Dati destagionalizzati: dati depurati mediante apposite tecniche statistiche, dalle fluttuazioni attribuibili alla componente stagionale (dovuta a fattori metereologici, consuetudinari, legislativi, ecc.) e, se significativi, dagli effetti di calendario. Tale trasformazione dei dati è la più idonea a cogliere l’evoluzione congiunturale di un indicatore.
Fabbricato rurale, non costituente pertinenze di fondo agricolo: bene strumentale per l’esercizio dell’attività agricola (art. 9 del D.L. 557/93 e successive modifiche e integrazioni). Categoria catastale D/10.
Mutui con costituzione di ipoteca: convenzioni relative a concessioni di ipoteca immobiliare a garanzia di mutuo, finanziamento e altre obbligazioni verso le banche; convenzioni relative a concessioni di ipoteca immobiliare a garanzia di mutuo, finanziamento e altre obbligazioni verso soggetti diversi dalle banche. Tra i mutui garantiti da ipoteca immobiliare rientrano quelli chiesti dalle famiglie per l’acquisto della casa.
Numero indice: è un numero che esprime il variare dell’intensità di un dato fenomeno in istanti temporali diversi.
Numeri indici a base fissa: misurano la variazione nel tempo di un dato fenomeno e vengono calcolati scegliendo un momento o un luogo che funge da base per i restanti.
Unità immobiliare a uso abitazione e accessori: categorie catastali A (esclusa A/10) e C (escluse C/1 e C/3).
Unità immobiliari a uso artigianale, commerciale, industriale: categorie catastali C/1, C/3 e D (esclusa D/10).
Unità immobiliari a uso speciale (esclusi posti barca): categoria catastale B.
Unità immobiliare a uso ufficio: categoria catastale A/10.
Variazione congiunturale: variazione del valore di un indicatore rispetto al mese o trimestre immediatamente precedente. Può essere calcolata in percentuale o in valore assoluto su dati destagionalizzati.
Variazione tendenziale: variazione percentuale del valore di un indicatore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
INTRODUZIONE E QUADRO NORMATIVO
La rilevazione sugli atti e le convenzioni stipulati presso i notai ha come obiettivo primario l’acquisizione, l’analisi e la diffusione dei dati sull’attività notarile, rispondendo contemporaneamente tanto a un interesse e obbligo giuridico in materia, quanto a una variegata domanda informativa di settore degli stakeholder e dell’opinione pubblica. Le statistiche notarili inizialmente raccolte dal Ministero di Grazia e Giustizia sono state trasferite all’Istat dal 24 marzo 1938 con il Regio decreto n. 402. Con il Decreto ministeriale 4 luglio 1989 (Gazzetta Ufficiale n.172 del 1989) è stata approvata la tabella dei codici statistici da indicare nei repertori notarili; tali codici sono stati modificati da ultimo con il Decreto ministeriale del 4 novembre 1996 che ha determinato anche le caratteristiche tecniche per la trasmissione informatizzata dei relativi dati agli archivi notarili distrettuali. I dati sono organizzati secondo i modelli dei repertori notarili approvati con il Decreto ministeriale del 6 novembre 1991.
RACCOLTA DELLE INFORMAZIONI
La rilevazione si svolge presso tutti i notai in esercizio nel territorio nazionale, pari a circa cinquemila. I notai trasmettono trimestralmente i dati agli Archivi notarili distrettuali di appartenenza, i quali provvedono, dopo averne verificato la completezza e la qualità, a inviarli all’Ufficio centrale archivi notarili. Quest’ultimo, dopo aver effettuato ulteriori controlli, li invia all’Istat. Pertanto gli organi della raccolta dei dati sono: gli archivi notarili distrettuali, che hanno lo scopo di ricevere trimestralmente le informazioni trasmesse dai notai (in modalità informatica), verificare la completezza e la qualità dei dati ricevuti, promuovere eventuali solleciti per gli inadempienti e procedere ad assemblare i dati a livello distrettuale, trasmettere i dati riepilogati all’Ufficio centrale archivi notarili; inoltre, l’Ufficio centrale archivi notarili svolge la funzione di ricezione dei dati dagli Archivi distrettuali notarili, verifica della completezza e della qualità dei dati ricevuti, promozione di eventuali solleciti per gli Archivi notarili inadempienti, assemblaggio dei dati in un unico file, trasmissione dei dati all’Istat.
ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA (ISTAT)
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha il compito di provvedere alle previste elaborazioni per il calcolo degli indicatori e alla loro diffusione, previa verifica della qualità e della completezza dei dati ricevuti. Il modello utilizzato per la rilevazione offre una visione completa dell’attività notarile. Le convenzioni stipulate dai notai sono raggruppate per evidenziare i fenomeni più interessanti, al fine di fornire un insieme di informazioni rilevanti sotto il profilo socio-economico per l’intera collettività. In particolare, ai fini del calcolo delle convenzioni notarili di compravendita o relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari, di tipo sia residenziale sia economico, i notai registrano una convenzione per ogni quota pari o superiore al 50 per cento. In altri termini, la fattispecie rilevante ai fini della statistica si concretizza anche quando oggetto del trasferimento è una quota, purché la stessa non sia inferiore al 50% dell’intero nel complesso dei negozi contenuti in uno stesso atto.
CONTENUTI
Per soddisfare obiettivi incrementali di completezza, qualità ed efficienza nella costruzione di informazione statistica sull’Attività notarile, l’indagine di titolarità dell’Istat, ristrutturata nel 1995, prende in esame:
1) atti traslativi a titolo oneroso;
2) atti costitutivi a titolo oneroso;
3) atti di alienazione a titolo gratuito;
4) atti costitutivi a titolo gratuito;
5) atti permutativi;
6) atti dichiarativi;
7) atti di garanzia;
8) atti di natura obbligatoria;
9) rapporti di natura associativa;
10) rapporti di famiglia;
11) atti amministrativo-giudiziari;
12) successioni;
13) urbanistico-edilizia;
14) protesti;
15) vidimazioni e certificazioni.



