Genova, 12 luglio 2025 – La sua elezione, che ha avuto luogo venerdì 11 luglio, viene unanimemente considerato un risultato premiale dell’impegno costante profuso dell’associazione territoriale e del lavoro svolto negli ultimi anni sul territorio genovese, dove FIMAA ha consolidato il proprio ruolo di riferimento per gli operatori del settore.
DEL GUASTA NEL CONSIGLIO NAZIONALE FIMAA
«L’elezione di Luca nel Consiglio nazionale di FIMAA Italia, con un così ampio consenso, è motivo di grande orgoglio per tutta la Confcommercio genovese – ha sottolineato Alessandro Cavo, presidente di Confcommercio Genova -, a lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri di buon lavoro in questo nuovo e prestigioso incarico, che saprà certamente onorare con impegno, competenza e dedizione». Lo stesso Del Guasta ha poi commentato la propria elelzione: «Essa è per me motivo di grande soddisfazione e rappresenta il riconoscimento di un percorso costruito insieme a una squadra coesa, che ha lavorato con passione e visione per rafforzare il ruolo della categoria. Portare la voce di Genova nel Consiglio nazionale sarà un impegno che affronterò con responsabilità e spiri-to di servizio, consapevole delle sfide e delle opportunità che attendono il settore».
CENTRALITÀ DELLA REALTÀ GENOVESE
A conferma del ruolo sempre più centrale della realtà genovese anche a livello nazionale, lo scorso marzo il capoluogo ligure ha ospitato presso il Palazzo della Borsa il Convegno nazionale di FIMAA Italia, che ha registrato una partecipazione significativa degli operatori del settore, risultando altresì una importante occasione di confronto di alto livello su temi strategici per il futuro della professione. «Fimaa rappresenta un segmento fondamentale della nostra organizzazione – ha concluso Cavo – poiché contribuisce con professionalità, visione e competenze all’evoluzione del comparto immobiliare. La sua presenza attiva nei tavoli di confronto e nelle iniziative territoriali è essenziale per garantire una rappresentanza efficace e concreta degli interessi degli operatori».



