Milano, 16 ottobre 2026 – Chicco Testa è stato confermato ieri alla presidenza di Assoambiente, l’associazione che rappresenta le imprese che operano nei settori dell’igiene urbana, del riciclo, del recupero, dell’economia circolare, dello smaltimento dei rifiuti e delle bonifiche. La riconferma alla carica apicale è pervenuta dall’assemblea dell’associazione, che ha rinnovato all’unanimità per i prossimi due anni il mandato a Testa.
RICONFERMA AL VERTICE DI ASSOAMBIENTE
Nel corso della riunione è intervenuto anche Alessandro Bratti, componente del collegio dell’Arera, che ha evidenziato l’importanza di un dialogo costante e di un confronto costruttivo tra l’Autorità e le imprese al fine di raccogliere le istanze degli operatori del settore e valutare i possibili interventi di miglioramento e semplificazione del quadro regolatorio, nel rispetto degli obiettivi di tutela degli utenti e sostenibilità del sistema. Nel corso del nuovo mandato Assoambiente sarà impegnata a rafforzare ulteriormente la rappresentanza, a livello nazionale ed europeo, di un comparto chiamato a svolgere un ruolo sempre più centrale nelle politiche ambientali, industriali ed energetiche del Paese. La disponibilità di impianti, lo sviluppo del riciclo e del recupero di materia ed energia, la riduzione del ricorso alla discarica e la piena attuazione dei principi dell’economia circolare rappresentano, infatti, elementi essenziali per la competitività del sistema produttivo e per la sostenibilità dei territori.
CONFRONTO COSTRUTTIVO CON ARERA
«Ringrazio l’Assemblea per la fiducia accordatami – ha dichiarato Chicco Testa a seguito della sua riconferma -, nei prossimi due anni continueremo a lavorare per rafforzare il ruolo delle imprese dei servizi ambientali come protagoniste della transizione verso un’economia sempre più circolare, sostenibile e competitiva. Per farlo è necessario creare condizioni di mercato e un quadro normativo capaci di favorire gli investimenti, l’innovazione e lo sviluppo degli impianti, superando gli ostacoli che ancora rallentano la piena valorizzazione dei rifiuti come risorsa. Tra le priorità del mio mandato ci saranno: la semplificazione e la razionalizzazione di un sistema regolatorio ancora troppo complesso; la promozione del rafforzamento della capacità impiantistica nazionale, condizione indispensabile per trasformare i rifiuti da problema ambientale a risorsa economica e industriale; una sempre maggiore attenzione alla competitività delle imprese, evidenziando la necessità di una politica industriale per l’economia circolare con strumenti capaci di sostenere il mercato delle materie prime seconde. Un impegno specifico sarà poi dedicato al rafforzamento dell’attività associativa sui temi della regolazione e dei servizi pubblici locali, sull’evoluzione del quadro europeo con l’atteso Circular Economy Act e sulle questioni energetiche, con particolare attenzione allo sviluppo del biometano e all’impatto del sistema ETS sulle nostre imprese».
CHICCO TESTA
Assoambiente rappresenta oggi novecento imprese, tra realtà associate e aderenti attraverso altri sodalizi operanti lungo l’intera filiera dei servizi ambientali, dalla raccolta alla valorizzazione dei rifiuti, dal riciclo al recupero di materia ed energia, fino alla gestione degli scarti e alle bonifiche. Nato a Bergamo, laureato in filosofia, Chicco Testa ricopre attualmente la carica di amministratore delegato di Telit Spa, è inoltre presidente di Energie Valsabbia Spa (E.VA.), vicepresidente di Proger Spa e presidente di Omnisyst; è stato oresidente di Sorgenia Spa. Nominato al vertice di FISE Assoambiente nel luglio 2018, ha guidato il processo di trasformazione dell’associazione in Assoambiente. Ha, tra l’altro, rivestito ruoli apicali in Enel, Acea, Wind ed è stato presidente di Cispel. Dal 1987 al 1994 è stato eletto parlamentare alla Camera dei Deputati, dopo essere stato per sette anni segretario nazionale e quindi presidente di Legambiente. Presidente di Assoelettrica, nonché membro dell’Expert Advisory Committee all’interno dello European Carbon Fund. È giornalista e pubblica suoi articoli su diverse testate. È stato professore universitario incaricato presso la Luiss Guido Carli di Roma, e le Univeristà di Macerata e Napoli. È autore e coautore di diversi libri sui temi dell’energia, dell’ambiente e della politica, tra i quali “Contro (la) natura. Perché la natura non è buona, né giusta, né bella” (2014), “Elogio della crescita felice. Contro l’integralismo ecologico” (2020), “Il pezzo mancante. Il nucleare nel puzzle dell’energia” (2026) e, scritto a quattro mani con Claudio velardi, “Siamo stati iscritti al Pci” (2026).



