A756 – MEDIA, INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE: PERCEZIONE DELLA SICUREZZA IN EUROPA E NUOVO ORDINE MONDIALE. Durante il corso per l’aggiornamento professionale dei giornalisti che ha avuto luogo a Roma presso lo Spazio Europa (Ufficio in Italia del Parlamento europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea), evento organizzato dall’ente Terzo formatore PiùE in collaborazione con Diplomacy (Festival della Diplomazia), sono state affrontate capillarmente le tematiche concernenti il ruolo etico del giornalista e i rischi di disinformazione al quale va incontro questa particolare figura professionale, in special modo in una fase di trasformazione critica e densa di incognite e conflitti come quella che viene attualmente attraversata. Emerge dunque come l’arsenale intellettuale di cui i giornalisti fanno parte venga oggi posto a difesa della tenuta democratica, poiché in tempi di guerra ibrida (nei casi di specie nelle sue modalità non lineari) i continui attacchi «sotto soglia» di varia natura tendono a erodere i sistemi dell’Occidente. In questo difficile contesto i giornalisti si trovano a essere inconsapevolmente dei potenziali strumenti delle strategie di condizionamento di attori ostili esterni. Sono intervenuti al seminario: CARLO FELICE CORSETTI (giornalista, segretario del Consiglio Territoriale Disciplina OdG Lazio; intervento sul tema relativo all’etica come linea guida della comunicazione), CARLO CORAZZA (direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo; introduzione e saluti istituzionali), CLAUDIO CASINI (presidente dell’Associazione per la Cooperazione europea, saluti istituzionali), IACOPO MARZANO (analista di geopolitica e Difesa, collaboratore del periodico “Formiche”; intervento sul tema relativo a guerra ibrida e narrazioni mediatiche: il giornalismo sotto pressione), MARCO TROMBETTA (giornalista), GIORGIO BARTOLOMUCCI (giornalista, fondatore e segretario generale di Diplomacy; intervento relativo al tema diplomazia, media e percezione: costruire fiducia nell’era della disinformazione), STEFANO POLLI (giornalista, vicedirettore dell’agenzia ANSA; intervento sul tema relativo all’equilibrio dell’informazione in tempi di crisi internazionale), GUIDO D’UBALDO (presidente dell’Ordine di Giornalisti del Lazio), CARMINE SOPRANO (economista alla World Bank, docente presso l’Università di Roma Tor Vergata e la Società italiana per le organizzazioni internazionali – SIOI); intervento sul tema relativo alla sicurezza globale ed economia: come mutano gli scenari geopolitici), GIANNI LATTANZIO (segretario generale dell’Istituto per la Cooperazione con i Paesi esteri – ICPE; intervento sul tema relativo a soft power e comunicazione strategica: nuove sfide per l’Europa), PIERLUIGI FRANCO (giornalista; intervento sul tema relativo a fake news e libertà di stampa tra vigilanza e responsabilità), LUCA DIOTALLEVI (professore ordinario di Sociologia all’Università Roma Tre; intervento sul tema relativo alla sicurezza percepita e alla fiducia sociale nell’Europa del disordine)

audio
CategoriaFormazione
Data

A756 – MEDIA, INFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE: PERCEZIONE DELLA SICUREZZA IN EUROPA E NUOVO ORDINE MONDIALE. Durante il corso per l’aggiornamento professionale dei giornalisti che ha avuto luogo a Roma presso lo Spazio Europa (Ufficio in Italia del Parlamento europeo e della Rappresentanza in Italia della Commissione europea), evento organizzato dall’ente Terzo formatore PiùE in collaborazione con Diplomacy (Festival della Diplomazia), sono state affrontate capillarmente le tematiche concernenti il ruolo etico del giornalista e i rischi di disinformazione al quale va incontro questa particolare figura professionale, in special modo in una fase di trasformazione critica e densa di incognite e conflitti come quella che viene attualmente attraversata.

Emerge dunque come l’arsenale intellettuale di cui i giornalisti fanno parte venga oggi posto a difesa della tenuta democratica, poiché in tempi di guerra ibrida (nei casi di specie nelle sue modalità non lineari) i continui attacchi «sotto soglia» di varia natura tendono a erodere i sistemi dell’Occidente. In questo difficile contesto i giornalisti si trovano a essere inconsapevolmente dei potenziali strumenti delle strategie di condizionamento di attori ostili esterni. Sono intervenuti al seminario: CARLO FELICE CORSETTI (giornalista, segretario del Consiglio Territoriale Disciplina OdG Lazio; intervento sul tema relativo all’etica come linea guida della comunicazione), CARLO CORAZZA (direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo; introduzione e saluti istituzionali), CLAUDIO CASINI (presidente dell’Associazione per la Cooperazione europea, saluti istituzionali), IACOPO MARZANO (analista di geopolitica e Difesa, collaboratore del periodico “Formiche”; intervento sul tema relativo a guerra ibrida e narrazioni mediatiche: il giornalismo sotto pressione), MARCO TROMBETTA (giornalista), GIORGIO BARTOLOMUCCI (giornalista, fondatore e segretario generale di Diplomacy; intervento relativo al tema diplomazia, media e percezione: costruire fiducia nell’era della disinformazione), STEFANO POLLI (giornalista, vicedirettore dell’agenzia ANSA; intervento sul tema relativo all’equilibrio dell’informazione in tempi di crisi internazionale), GUIDO D’UBALDO (presidente dell’Ordine di Giornalisti del Lazio), CARMINE SOPRANO (economista alla World Bank, docente presso l’Università di Roma Tor Vergata e la Società italiana per le organizzazioni internazionali – SIOI); intervento sul tema relativo alla sicurezza globale ed economia: come mutano gli scenari geopolitici), GIANNI LATTANZIO (segretario generale dell’Istituto per la Cooperazione con i Paesi esteri – ICPE; intervento sul tema relativo a soft power e comunicazione strategica: nuove sfide per l’Europa), PIERLUIGI FRANCO (giornalista; intervento sul tema relativo a fake news e libertà di stampa tra vigilanza e responsabilità), LUCA DIOTALLEVI (professore ordinario di Sociologia all’Università Roma Tre; intervento sul tema relativo alla sicurezza percepita e alla fiducia sociale nell’Europa del disordine).