MEDIA, comunicazione e neuroscienze. Chi decide quello che pensi? La guerra invisibile che manipola le opinioni

Dalle scorciatoie del cervello alla propaganda, dai social network all'intelligenza artificiale: nel saggio scritto da Franz Gustincich e prefato da Luigi Sergio Germani, “La fabbrica delle opinioni”, dieci esperti della materia illustrano le modalità di manipolazione del pensiero e le conseguenze che queste operazioni possono avere sulle democrazie occidentali

Featured Video Play Icon

Roma, 19 ottobre 2026; a cura di Spartaco Praghesi – Ognuno ha il diritto di avere le proprie opinioni, ma ognuno ha il dovere di informarsi correttamente su fonti verificabili. Questo purtroppo non accade sempre e, con l’ausilio delle scorciatoie naturali del cervello umano, di raffinate tecniche psicologiche e delle tecnologie informatiche, ogni giorno siamo sottoposti ad una manipolazione che si riverbera inevitabilmente sulle nostre scelte e distorcendo le opinioni.

LA FABBRICA DELLE OPINIONI

Vivendo in una democrazia le nostre scelte finiscono con il modificare le decisioni politiche e amministrative, provocando spesso danni sociali ed economici. La Fabbrica delle opinioni è stata concepita per mostrare dove si annidano i nemici cognitivi del nostro modo di vivere, e di mettere a nudo pericoli, tecniche e mostrare i danni già provocati. Guerra cognitiva, questa la definizione corretta, che si avvale di vere e proprie armi quali la propaganda, la manipolazione, la disinformazione, la misinformazione, eccetera, oltreché di strumenti normali e democratici quali i media e i social network, l’intelligenza artificiale (AI) e, financo, il passaparola. Nel saggio di Gustincich dieci specialisti in differenti materie espongono i loro pareri dopo avere studiato la questione dai rispettivi punti di vista. L’approccio multidisciplinare che ne emerge conduce tuttavia a un concordanza nel ritenere che la guerra cognitiva si combatte con la consapevolezza e coltivando la voglia di verificare per non lasciarsi dominare o illudere.

LA GUERRA COGNITIVA NEL XXI SECOLO

“La Fabbrica delle opinioni” non propone al lettore cosa egli debba pensare o meno, semmai lo approccia mostrandogli come qualcuno possa tentare di orientare il modo di pensare. Infatti, la difesa dalla manipolazione non consiste nel diffidare di tutto, bensì nell’acquisire gli strumenti necessari al fine di distinguere una fonte da un amplificatore, un fatto dalla sua interpretazione, una prova da una suggestione e un dubbio legittimo da un dubbio costruito artificiosamente. Nella società della comunicazione, ambiente nel quale tutti sono contemporaneamente destinatari e distributori di informazioni, la capacità di riconoscere questi meccanismi non riguarda più soltanto giornalisti, analisti o specialisti, ma direttamente la qualità del dibattito nelle democrazie. Il saggio del Gustincich assume dunque le forme di una tessera incastonata nel grande mosaico della difesa della democrazia dagli attacchi esterni.

Franz Gustincich

 

 

INFORMAZIONE, MISINFORMAZIONE E DISINFORMAZIONE

Non è un caso, quindi, che sia il terzo volume di una collana che è stata denominata «Difendere la Democrazia», tomo che segue “Manuale del pacifista dilettante”, che affronta il tema relativo al concetto di pace, e “Fatti Travagliati”, concernente quelle che, ad avviso degli autori, sono le principali fake news che sono state diffuse sulla guerra tra Russia e Ucraina. Gli intervistati sono Federico Petrozzi, psicologo cognitivista; Gastone Breccia, docente di storia militare; Nane Cantatore, analista strategico; Alberto Pagani, docente di geopolitica e geostrategia; Orio Giorgio Stirpe, Colonnello della riserva e analista di intelligence operativa; Costantino De Biasi, divulgatore di economia  e disinformazione economica; Enrico Bernini Carri, generale medico della riserva, virologo e docente di medicina delle emergenza e della catastrofi; Luigi Corvaglia, psicologo studioso dei meccanismi della manipolazione mentale; Angelo Pugliese; giornalista, esperto di disinformazione russa; Michelangelo Coltelli, fondatore di BUTAC, fact checker. La prefazione è di Luigi Sergio Germani, esperto di intelligence, disinformazione e guerra ibrida.

La fabbrica delle opinioni è disponibile su Amazon in versione paperback e Kindle

https://www.amazon.it/dp/B0H9T6ZWTJ/

Condividi: