Tripoli, 10 Settembre 2026 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa italiana, generale Luciano Portolano, si è recato in visita ufficiale a Tripoli, dove ha incontrato il suo omologo del Governo di unità nazionale libico (Gun), generale Salah Al Namroush. Lo riferisce l’Agenzia di stampa “Nova”, che rende inoltre noto che la missione nel Paese nordafricano dell’elemento apicale delle Forze armate italiane era preordinata al rafforzamento e alla definizione di nuovi ambiti della cooperazione tecnico militare i due Paesi affacciati sul Mediterraneo, incrementando le capacità e l’efficienza delle Forze armate libiche nella formazione e nell’addestramento in tutti i domini, incluso quello cibernetico, oltreché in quello delle forze speciali. In seguito, mediante un comunicato ufficiale Via XX Settembre ha diffuso le dichiarazioni che il generale Portolano aveva reso a Tripoli: «Il partenariato tra Italia e Libia è un imprescindibile fattore di sicurezza e stabilità nel Mediterraneo – ha egli affermato – e la Libia rimane un paese cruciale per la tutela degli interessi vitali e strategici dell’Italia, con particolare riguardo al contrasto al terrorismo, ai traffici illeciti e all’immigrazione irregolare. La salvaguardia delle infrastrutture energetiche e la continuità delle forniture di gas e petrolio dalla Libia restano obiettivi strategici prioritari per la sicurezza energetica nazionale». Nel settore della Difesa i due Stati nel 2020 hanno stipulato un accordo di cooperazione, i cui termini potrebbero venire estesi anche alle attività tecnico-industriali in virtù della partecipazione delle principali aziende italiane. Portolano ha inoltre confermato la disponibilità di Roma a incrementare il numero di allievi libici nelle accademie militari e negli altri istituti di formazione delle Forze armate italiane, questo «nel più ampio percorso volto a rafforzare le capacità delle Forze armate libiche, fondamentali per il mantenimento delle condizioni di sicurezza nel Paese». Nel corso della sua visita il generale Portolano ha incontrato anche il sottosegretario di Stato alla Difesa, generale Abdulsalam sl Zoubi, e l’ambasciatore d’Italia in Libia, Gianluca Alberini.
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