ARTE, eventi. Rome Jewelry Week 2026: Segni preziosi, il disegno italiano del gioiello dal XIV al XXI Secolo

È il titolo dell’ultima pubblicazione della professoressa Bianca Cappello, storico dell'arte e critica italiana, specializzata in storia del gioiello, oreficeria, argenteria e bigiotteria, nonché perito presso la Camera di Commercio di Milano e membro della Royal Society of Jewellery Historians di Londra. Un testo scritto a quattro mani assieme a Lucia Ajello che è frutto di una lunga applicazione nello studio e nella ricerca in questa affascinante, ma forse non adeguatamente conosciuta ai più, materia. Una lodevole inziativa poiché il volume (introdotto da Maria Concetta Di Natale e corredato da una corposa iconografia) viene reso fruibile gratuitamente online. Esso si pone quale punto di partenza per l’approfondimento del sapere sull’arte orafa: dal passato in proiezione verso il futuro attraverso ciò che viene realizzato oggi. L’incontro durante il quale è stato presentato “Segni preziosi” ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri presso le Corsie Sistine, a Borgo Santo Spirito, a ridosso della basilica di San Pietro, in occasione dell’ultima giornata della riuscita manifestazione Rome Jewelry Week

Roma, 12 ottobre 2026 – Sovente, in alcuni ricorre il pregiudizio che vorrebbe l’oreficeria sia «un’arte minore»: giammai, poiché essa è in verità una forma magnifica di espressione artistica. A questa conclusione si può giungere intuitivamente, osservando la bellezza dei pregiati manufatti realizzati dagli artigiani, oltreché aattraverso le testimonianze storiche, ciò che ci ha lascitao detto e scritto il passato. Come la vita, tra i tanti, di Lorenzo Ghiberti, che orafo (di scuola tedesca) nacque.

IL LASCITO DELLA CARTA

Una delle tante scuole, assieme a quella italiana, fiamminga e della Lorena, che a un certo punto, dopo la fase dell’apprendistato in bottega, iniziarono ad affermarsi e a formare artigiani del gioiello, alcuni dei quali si sarebbero poi distinti, fino, via via, coltrascorere del tempo, al fiorire delle Scuole dell’Ottocento. Ed è qui che si rende oltremodo evidente l’importanza del lavoro di Bianca Cappello e Lucia Ajello, scorrevole volume di taglio storico e divulgativo prefato da Maria Concetta Di Natale, “Segno preziosi: il disegno del Gioiello italiano dal XIV al XXI Secolo”. Qui, per la semplice ragione che la ricostruzione dei fatti avvenuti nel campo dell’oreficeria nel corso dei secoli è stata resa possibile dalla disponibilità di scritture su pergamene e carte. Infatti, riguardo all’antichità pochissimo è rimasto, praticamente nulla, di ciò che gli artigiani fecero ed è dal Medio Evo che si inizano a rinvenire le tracce del passato.

Bianca Cappello

 

 

UNA LUNGA STORIA NARRATA IN UN LIBRO

Con lo sviluppo del carboncino e della matita, poi dell’incisione il tratto decorativo è divenuto quindi sempre più complesso, rinvenibile in quelli che furono i bozzetti, disegni operativi e gli «esecutivi» realizzati a bottega, che visti attraverso le lenti di oggi si confermano autentici strumenti di comunicazione. Si tratta della materia di indagine della Cappello e della Ajello, che attraverso la loro perizia e la minuziosa ricerca hanno realizzato questo eccezionale strumento destinato non soltanto a studiosi e appassionati, un volume denso di contributi e dal fine corredo iconografico che, prendendo le mosse dal Secolo XIV, ripercorre le tappe principali di questa avvincente avventura di idee, disegni, metalli e pietre preziose. Attraverso i secoli, con episodi di inetresse quali quello relativo a Leonardo da Vinci, le autrici conducono il lettore fino alle Scuole orafe e poi alla nascita delle grandi maison, preludio a un moderno che oggi viene ormai superato dai grandi progressi della tecnologia applicati all’oerficeria.

Lucia Ajello

 

 

NEL CORSO DEL TEMPO

Tuttavia, in questo godibile viaggio attraverso i secoli, disegni permangono al centro della storia: dalla fase di presentazione del bozzetto al cliente fino alla rappresentazione definitiva dell’opera che per lui verrà posta in essere. Un testo che oltre a stimolare alcune provocatorie riflessioni – come quella sulle origini dell’arte astratta nel Seicento proprio attraverso questi disegni, piuttosto che nel Novecento, che (ironia in libera licenza del redattore dell’articolo) potrebbe apparire irriverente contestualmente a una grande e bella mostra su Kandisky a Roma -, induce anche a degli interrogativi quali, appunto, dove collocare storicamente l’idea germinale di un’opera come un gioiello? E ancora: in che modo è stato affrontato il tema relativo al disegno del gioiello nel corso del tempo? Un gioiello non nasce dal nulla, poiché alla sua origine vi è sempre un momento di osservazione, di eventuale captazione di modelli, di studio e ideazione. Ma il concepimento, come ci ricordano le autrici di questo pregevole volume, non potrà mai prescindere dal saper disegnare.

A810 – ARTE, EVENTI: ROME JEWELRY WEEK 2026: SEGNI PREZIOSI, IL DISEGNO ITALIANO DEL GIOIELLO DAL XIV AL XXI SECOLO. È il titolo dell’ultima pubblicazione della professoressa Bianca Cappello, storico dell’arte e critica italiana, specializzata in storia del gioiello, oreficeria, argenteria e bigiotteria, nonché perito presso la Camera di Commercio di Milano e membro della Royal Society of Jewellery Historians di Londra.
Un testo scritto a quattro mani assieme a Lucia Ajello frutto di una lunga applicazione nello studio e nella ricerca in questa affascinante (forse non adeguatamente conosciuta) materia. Una lodevole inziativa, poiché il volume (introdotto da Maria Concetta Di Natale e corredato da una corposa iconografia) viene reso fruibile gratuitamente online. Esso si pone quale punto di partenza per l’approfondimento del sapere sull’arte orafa: dal passato in proiezione verso il futuro attraverso ciò che viene realizzato oggi. L’incontro durante il quale è stato presentato “Segni preziosi” ha avuto luogo nel pomeriggio di ieri presso le Corsie Sistine, a Borgo Santo Spirito, a ridosso della basilica di San Pietro, in occasione dell’ultima giornata della riuscita manifestazione Rome Jewelry Week. Nel corso di esso sono intervenuti CLAUDIO STRINATI (storico dell’arte), LUCIA AJELLO (autrice del volume) e BIANCA CAPPELLO (autrice del volume); (registrazione audio insidetrend.it A810-11OTT26).
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