Roma, 24 agosto 2026 – Infrastrutture, logistica, manutenzione, sicurezza, acqua ed energia, questi i «sei assi portanti» del Programma per il riassetto funzionale che secondo le previsioni dovrà venire attuato nell’arco dei prossimi dieci anni ai fini del rilancio del Paese. Si tratta di una iniziativa intrapresa da Forza Italia, partito della coalizione di governo, essa si articola, appunto, attraverso un programma che contempla una quota fissa annua oscillante tra il 3% e il 6% del prodotto interno lordo e un forte coinvolgimento dei privati attraverso il partenariato.
Erica Mazzetti
IL «PIANO MAZZETTI» PER IL RILANCIO
Un progetto illustrato nel dettaglio nel corso di un intervento sul quotidiano “Il Giornale” dalla parlamentare Erica Mazzetti, responsabile del Dipartimento lavori pubblici del suo partito politico oltreché presidente dell’Intergruppo Progetto Italia. Ella a reso noto che entro il 15 settembre presenterà una bozza di legge delega al Governo da inserire nel Documento di Economia e Finanza (Def) oppure nella Legge di Stabilità 2027 (la Legge di Bilancio). «Con la fine del cuscinetto finanziario del Piano nazionale di ripresa e resilienza – sostiene la Mazzetti – ci troviamo davanti a una sfida ben più importante e complessa». Tuttavia, la parlamentare azzurra si dice convinta della necessità di «una visione programmatica chiara e organica, con coperture certe e un quadro normativo di poche regole, certe, in ossequio al principio della fiducia del Codice dei Contratti, poiché non è più possibile permettersi vuoti di visione e programmazioni fatte di un insieme generalizzato di opere». A suo avviso il citato programma si pone obiettivi «confinati e misurabili», come le opere infrastrutturali, la logistica e gli insediamenti produttivi, la manutenzione straordinaria e i sistemi di sicurezza per le infrastrutture critiche, inoltre, la messa in sicurezza del territorio, le infrastrutture idriche e quelle energetiche, il tutto attraverso «intese quadro generali raggiunte tra il Governo e le singole Regioni».
OBIETTIVI CONFINATI E MISURABILI
Allo scopo di garantirne l’effettività, la parlamentare di Forza Italia propone di vincolare risorse per dieci anni, precisando altresì come il 50% di esse dovrà venire assicurato da un partenariato tra pubblico e privato attraverso lo strumento del canone di disponibilità. Ma non solo: «Per un più stretto coordinamento funzionale e realizzativo, la governance dovrà tornare sotto l’egida della Presidenza del Consiglio dei ministri, mediante un apposito comitato di nove dicasteri che ne segua l’avanzamento e gli accordi con le singole regioni, andando oltre i lacci burocratici che hanno vincolato il Paese per troppi anni. Con questa proposta – conclude Erica Mazzetti -, Forza Italia, da sempre vicina e attenta al mondo delle costruzioni, delle imprese e dei professionisti, intende farsi parte attiva e motore del rilancio del Paese. Al riguardo voglio ricordare la spinta della Legge Obiettivo che venne varata dal secondo Governo Berlusconi, che oggi vogliamo riattivare con obiettivi attuali allo scopo di dare di nuovo speranza e reale concretezza al settore delle infrastrutture strategiche».



