ARTE, esposizioni. Futurismo: Alberto Bragaglia, il pittore filosofo

L’associazione culturale Adrenalina Project presenta la mostra «Oltre il futurismo», dal 19 novembre all’11 dicembre presso il Museo civico Mastroianni di Marino e dal 13 dicembre al 18 dicembre a Palazzo Velli Expo Trastevere a Roma. Nell’esposizione curata da Francesca Barbi Marinetti (nipote di Filippo Tommaso Marinetti) e Ferdinando Collòca, opere inedite, disegni e cimeli che hanno caratterizzato il percorso dell’artista, oltre a proiezioni di video e interviste inediti

Alberto Bragaglia indiscusso artista dell’avanguardia del novecento europeo, mente geniale dalla fantasia estetica speculativa di indirizzo rivoluzionario e dal carattere indipendente. Autore delle opere letterarie Panplastica e di Policromia Spaziale Astratta, elaborò con la pittura queste teorie scandendo un ritmo differente dalla “eterna velocità onnipresente” e dalla “violenza travolgente e incendiaria” del Futurismo di Marinetti.

INFLUENZATO DAL MOVIMENTO FUTURISTA

Con l’associazione Adrenalina Project si potrà approfondire la sua arte e ammirare i suoi lavori oli su tela, tecniche miste e acquerelli su carta provenienti da collezioni private tra cui alcuni inediti. Una quarantina di dipinti oltre a numerosi disegni e cimeli sveleranno la sua complessa personalità e il suo pensiero filosofico. Influenzato dal movimento futurista per semplice frequentazione di alcuni artisti divenuti amici ai quali concesse di esporre nella Galleria di famiglia. Frequentatore degli atelier di via Margutta e di villa Strohl Fern, a stretto contatto con Umberto Boccioni e Giacomo Balla, dipinse e scrisse d’arte nel corso di tutta la sua vita. Dalla frequentazione con Boccioni ha messo a frutto consigli e apprezzamenti e intrattenuto un ottimo rapporto. Ha vissuto il Futurismo dal suo studio come intellettuale e artista, cedendo al lato innovativo mescolato ad un personale intimismo, pur mantenendo negli scritti e nelle opere spirito di avanguardia.

Il PICTOR PHILOSOPHUS

Il fare del Maestro segui meticolosamente gli avvenimenti culturali europei, citandone i protagonisti nelle sue riflessioni, nei suoi bozzetti, nei suoi disegni, nelle sue tele.  La sua opera, contributo essenziale al Futurismo Europeo, lo qualifica e lo impone come protagonista notevole dell’avanguardia del primo Novecento italiano. La sua produzione inizia nel 1915 e prosegue fino al 1985. Prese due lauree, in Giurisprudenza e in Lettere e Filosofia e per molti anni, dipinse, insegnò, scrisse articoli e proseguì la sua ricerca di estetica. Noto come Pictor Philosophus, Bragaglia fu lontanissimo da tutti gli schematismi novecenteschi. Oggi, grazie al nipote, il figlio di Leonardo Bragaglia, Marco Bragaglia Minghi, al “figlioccio” artista Ferdinando Colloca e al gallerista storico del Maestro, Antonio Giuseppe Colloca, si apre un nuovo capitolo per la riscoperta del grande artista. La pittura era una faccenda della quale era geloso e la condivideva con pochi. Ed è per questo motivo che non è venuto alla ribalta insieme ad altri e la numerosa produzione artistica rimase per decenni confinata nel suo studio. Una parte delle opere in mostra sarà trasformata in NFT e proiettata nel metaverso, incardinando in pieno il significato del titolo ”Oltre “ il futurismo.

LA CASA D’ARTE DI VIA CONDOTTI

Nel 1918 in via Condotti 21, venne fondata la Casa d’arte Bragaglia dai fratelli Anton Giulio e Carlo Ludovico, galleria d’arte indipendente. Ivi si esposero le opere di Giacomo Balla; Umberto Boccioni, Francesco Cangiullo, Giorgio De Chirico, Antonio Sant’Elia, Fortunato Depero, Mario Sironi, Lorenzo Viani, Julius Evola, Ottone Rosai, Massimo Campigli, Filippo De Pisis.

ALBERTO BRAGAGLIA

Nasce a Frosinone il 26 gennaio 1896, pittore e filosofo. Figlio dell’ingegnere Francesco e di Maria Tassi Visconti, nobildonna romana. La famiglia Bragaglia vive a Roma dal 1903, in via dei Banchi Vecchi. Frequenta il ginnasio Visconti. Frequenta lo studio di pittura di Amedeo Bocchi e di Umberto Boccioni. Nel 1920 si laurea in giurisprudenza e nel 1923 in filosofia; nello stesso anno muore sua madre. Inizia la carriera dell’insegnamento nei licei statali, che protrarrà fino al 1966. Nel 1926 si sposa con Ines Desideri, detta Nessy. Ebbe due figli, Francesco Maria e Leonardo; quest’ultimo si accorse della genialità del padre e, grazie a lui, molti articoli sono stati pubblicati e le mostre hanno riscosso attenzione di critica. Nel 1985, a ottantanove anni, Alberto Bragaglia muore, lasciando tutto al figlio Leonardo, che ha continuato a promuovere il patrimonio lasciato dal padre fino alla sua morte avvenuta nel 2020.

Patrocinio del Comune di Marino con il contributo della Regione Lazio; vernissage sabato 19 novembre alle ore 19:00; ingresso gratuito.

Info: 3472711857

Anteprima esposizione: www.albertobragaglia.com/#

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