TERREMOTO, Sicilia. Sciame sismico nel Tirreno meridionale: allerta maremoto arancione

Roma, 23 ottobre 2026 – Poco più di un’ora fa, alle 12:19, nel Mare Tirreno meridionale si è verificato un terremoto di magnitudo 5,0, la scossa ha avuto luogo a una profondità di nove chilometri ed è stata avvertita anche nella zona di Palermo. In precedenza e in seguito l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia aveva rilevato uno sciame sismico di altri sei eventi: uno alle ore 11:04 di magnitudo 3,3, due alle ore 11:51 e alle 11:56 rispettivamente di magnitudo 4,3 e 3,6 e alle 12:24 e alle 12:43 di 4,0 e 3,2. Emanata l’allerta maremoto di livello arancione e stato di pronta operatività per i Comuni nel Palermitano e nel Messinese, interessati dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5 con ipocentro a circa cinque chilometri di profondità. Lo ha reso noto la Regione Siciliana, precisando che il sisma rientra in una sequenza sismica in corso e che il sistema SiAM ha diramato un’allerta per le zone costiere esposte. I volontari della Protezione civile sono già operativi per assistere la popolazione e presidiare il territorio. Tra le misure previste figurano verifiche urgenti su edifici pubblici e infrastrutture essenziali, evacuazioni cautelative di scuole in diversi Comuni, monitoraggio delle aree più critiche, informazione alla popolazione sulle norme di autoprotezione e ricognizione dei danni. Sulla base della ricognizione telefonica effettuata dalla sala operativa regionale, nell’area della provincia di Palermo risultano interessati i territori dei Comuni ddi Palermo, Bagheria, Blufi, Bolognetta, Bompietro, Caltavuturo, Carini, Campofelice di Roccella, Cefalù, Corleone, Ficarazzi, Geraci Siculo, Gratteri, Montelepre, Palazzo Adriano, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Pollina e Trabia. In provincia di Messina sono segnalati Galati Mamertino, Leni, l’isola di Filicudi nel Comune di Lipari, Patti, Sant’Angelo di Brolo e Saponara.

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