CULTURA, patrimonio. La bellezza genera valore: come misurarne l’impatto?

A Genova, Palazzo della Meridiana ha ospitato la quinta edizione del Forum della Bellezza, evento organizzato dalla Fondazione Italia Patria della Bellezza nel corso del quale si è aperto un confronto sulla valorizzazione delle realtà culturali del Paese, in relazione al loro impatto nel medio lungo termine sul tessuto sociale

Genova, 20 ottobre 2026 – Il tema, tanto ineffabile quanto dibattuto, della valorizzazione dell’impatto della bellezza su territori, comunità e società è stato al centro del Forum annuale di Fondazione Italia Patria della Bellezza ETS, evento che ha avuto luogo nella città ligure il 15 ottobre scorso.

BELLEZZA CHE GENERA VALORE

Fondazione Italia Patria della Bellezza ETS è impegnata nel sostegno allo sviluppo di progetti che valorizzino sul piano socioculturale attraverso il coinvolgimento di società private specializzate nella comunicazione. Grazie alla presentazione del report realizzato dall’Alta Scuola Politecnica di Milano e Torino, “Good_VIBE, Valuing the Impact of Beauty”, la giornata di lavori a Palazzo della Meridiana ha tentato di fornire risposte concrete a quesiti sull’indirizzo di politiche di lungo respiro. Stimolata una riflessione che vorrebbe condurre al superamento del calcolo investimento/profitto per approdare a un modello di valutazione in grado di allargare l’indagine sull’impatto della bellezza in relazione allo sviluppo del territorio, alla capacità di generare esperienze, senso di appartenenza e relazioni positive, con effetti sul medio lungo termine che possano trasformare gli equilibri interni alle comunità.

IL CONVEGNO A PALAZZO DELLA MERIDIANA

Al fine di contribuire a questo dibattito, esponenti delle Istituzioni e rappresentanti delle imprese attive nei campi culturale e creativo si sono incontrati a Genova per condividere strategie, buone pratiche e financo criticità. Ad aprire i lavori è stato Davide Viziano (presidente dell’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana), quindi sono intervenuti Maurizio di Robilant (presidente della Fondazione Italia Patria della Bellezza), Giacomo Montanari (assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio artistico del Comune di Genova) e Davide Schioppa (direttore generale di UNA, Aziende della Comunicazione Unite). «Genova dimostra quotidianamente come il patrimonio culturale non sia soltanto un’eredità da conservare, ma un potente motore di crescita sociale ed economica, capace di generare valore tangibile e duraturo per l’intera comunità», ha dichiarato Giacomo Montanari, assessore alla Cultura e alla Valorizzazione del Patrimonio Artistico del Comune di Genova.

LEVA STRATEGICA QUALORA INCLUSIVA

«L’esperienza della valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico – ha proseguito Montanari -, a partire dall’inestimabile sistema dei Palazzi dei Rolli, insegna che la bellezza diviene leva strategica quando sa farsi inclusiva, partecipata e integrata nel tessuto vivo della città. Accogliere e supportare iniziative come il Forum della Fondazione Italia Patria della Bellezza significa promuovere una visione pionieristica in cui la cultura non si misura solo attraverso metriche quantitative immediate, ma per la sua capacità di trasformare le relazioni, stimolare l’appartenenza e costruire nuove opportunità per i cittadini e per il territorio». Ad avviso del presidente di IPdB, Maurizio di Robilant, «la quantificazione della bellezza passa necessariamente attraverso i luoghi, fisici e intangibili, in cui si fa cultura. Il nostro concetto di cultura ne abbraccia tutte le declinazioni: quella che si costruisce con le parole, con la conservazione del patrimonio artistico, con la cura e la scienza, e con la partecipazione collettiva».

QUATTRO RIFLESSIONI

Su tale presupposto si sono articolate le quattro conversazioni che hanno caratterizzato la giornata di confronti. Patrimoni viventi che attraversano il tempo ha indagato su una lettura contemporanea del patrimonio storico artistico, capace di rinnovarsi ed evolversi così da coinvolgere pubblici e generazioni diversi, con testimonianze che vanno dai Rolli di Genova al Museo civico «disponibile» di Castelbuono, La letteratura come spazio della memoria collettiva ha ampliato il dibattito sul concetto di memoria: dalla conservazione e la messa a disposizione di fonti dirette, come nel caso del Museo dei quaderni di scuola, fino all’abitare i luoghi di uno dei più potenti romanzi del Novecentoitaliano, come nel caso della Fondazione Cesare Pavese per La luna e i falò; La bellezza come strumento di cura e trasformazione ha approfondito uno dei temi più caldi del nostro tempo: il concetto di cura attraverso iniziative e luoghi capaci di spostare lo sguardo e rompere gli schemi, come per il progetto Sciroppo di Teatro® Milano e dintorni – Fondazione di Comunità Milano o le attività della Fondazione Bullone, fino a luoghi che vogliono trascendere la loro funzione originaria, come il Museo della Scuola Grande di San Marco e della Sanità; Le nuove geografie dell’incontro hanno raccontato alcune delle più dinamiche realtà radicate in luoghi che possiamo definire “di confine”, sia per la loro naturale posizione geografica sia per quello che rappresentano nel proprio territorio. Tra gli esempi presentati, i progetti di quartiere di Variabile K di Ercolano e Zip Zone di Roma fino a quelli di confine come il GECT GO di Gorizia.

IL BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI CULTURALI

Conferire valore all’intangibilità della bellezza è anche la missione del Bando della Fondazione Italia Patria della Bellezza che, giunto alla sesta edizione, sostiene progetti culturali italiani attraverso contributi economici e adozioni pro bono nel campo della comunicazione. Nel 2026 il Bando ha raccolto duecentosettanta candidature, selezionando tre progetti destinatari di un contributo economico e diciannove realtà che beneficeranno dell’adozione. La crescita anno su anno del 30% delle richieste testimonia quanto la necessità di una narrativa e una comunicazione coerente possano aiutare la crescita del tessuto socioculturale italiano. Alcune delle case history più significative del 2025-26 sono state al centro di due panel dedicati all’incontro tra realtà adottate e professionisti della comunicazione, da cui è emerso quanto una strategia centrata possa aiutare i progetti a raggiungere nuovi pubblici e a far emergere il valore che generano per le comunità.

www.patriadellabellezza.it

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