MUSICA, urban. $apa: Fiori ad ottobre

«È una canzone che ho scritto otto mesi fa, immediatamente dopo la fine di una relazione durata quattro anni. È nata in un momento difficile della mia vita, nel quale cercavo di dare un senso a quello che era successo e a tutte le emozioni che stavo vivendo. Il brano è un vero e proprio sfogo personale, un viaggio emotivo tra sensi di colpa, dubbi e contraddizioni»

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$apa (Samuele Sapatiello) torna con “Fiori ad Ottobre”, brano prodotto da Itakor che rappresenta in musica il conflitto tra senso di colpa e ricerca di responsabilità condivise.

FIORI AD OTTOBRE

In esso viene descritta l’indecisione di chi prova ancora sentimenti ma sente il bisogno di allontanarsi, tra il dubbio di non ritrovarsi più e lo scontro tra il voler restare e il dover lasciare andare: «La nostra relazione muore / Muore come i fiori ad ottobre / E come si fa / Se mi spezzi a metà / A ritornare interi?» è il cuore della canzone.

ALLA RICERCA DI UN SENSO

«Fiori ad ottobre – confida l’artista -, è una canzone che ho scritto otto mesi fa immediatamente dopo la fine di una relazione durata quattro anni. È nata in un momento difficile della mia vita, in cui cercavo di dare un senso a quello che era successo e a tutte le emozioni che stavo vivendo. Il brano è un vero e proprio sfogo personale, un viaggio emotivo tra sensi di colpa, dubbi e contraddizioni».

SAPA

Samuele Sapatiello, in arte «$apa», nato ventisei anni fa in provincia di Torino, continua a tessere la sua tela nella scena urban italiana. Infatti, dopo l’EP “Backup” e una serie di singoli che hanno affrontato i temi dell’isolamento e del disagio (da “Tesla” a “Nettuno”, fino a “Diavolo” e “Paranoie”), con “Fiori ad ottobre” l’artista aggiunge un tassello più sporco e immediato alla sua evoluzione in campo musicale ed espressivo.

FIORI AD OTTOBRE

$apa: Fiori ad ottobre; per Indieffusione; autore: Samuele Sapatiello; produttore artistico: ItaKor

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