A817 – MEDIA, CONFLITTI E GIORNALISMO: CONFLITTI IGNORATI DI UN MONDO IN GUERRA. In un mondo attraversato da un numero crescente di conflitti convenzionali, guerre civili e crisi umanitarie, l’attenzione dell’opinione pubblica, italiana e internazionale, tende a concentrarsi su un numero limitato di scenari, lasciando nell’ombra molte altre emergenze. È come se certe guerre «scomparissero» dai media, ergo, dall’attenzione della gente. Queste guerre dimenticate sono vere e proprie sfide poste al diritto internazionale e al giornalismo che dovrebbe raccontarle. In un quadro generale in diuturna rapida mutazione a causa dei continui e profondi progressi tecnologici – mutazione che investe anche l’essere umano e il campo delle neuroscienze -, sia fisiologicamente che per effetto di operatori dell’informazione e della disinformazione si formano delle gerarchie sovente arbitrarie della visibilità delle notizie. I fattori alla base di questi processi sono molteplici, essi vanno rinvenuti nella vicinanza geografica e culturale degli esseri umani, nei complessi e intrecciati interessi economici a livello globale, nelle immagini e nelle testimonianze (vere e false), nella copertura data dagli inviati agli avvenimenti e, financo, nelle esigenze editoriali. Sul campo di battaglia delle guerre ibride combattono professionisti più o meno in buona fede e persuasori occulti, al punto che la Comunità europea fa un ricorso sempre maggiore agli influencer allo scopo di contrastare le narrative ostili che aggravano il picco di sfiducia che contraddistingue in questa fase storica le sue Istituzioni. Tutte tematiche approfondite nel corso de “I conflitti ignorati”, organizzato a beneficio dei giornalisti dall’Ente terzo formatore PIUE, in collaborazione con “Diplomacy” Festival della Diplomazia”, al quale sono intervenuti CARLO FELICE CORSETTI (giornalista, segretario del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio), CARLO CORAZZA (direttore del Parlamento europeo in Italia), SILVIA BOLTUC (managing director SpecialEurasia), ANDREA CUCCO (giornalista, direttore responsabile presso “Difesa Online”), ILARIA SCARPETTA (WWF Italia), VALERIA FRASCHETTI (giornalista GR1 Rai), ALFIO NICOTRA (giornalista, copresidente di Un Ponte Per), MANUELA ASTROLOGO (giornalista), MATTEO PEDDITZI (analista politico) e GIORGIO BARTOLOMUCCI (giornalista, fondatore e segretario generale del Festival della Diplomazia)

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A817 – MEDIA, CONFLITTI E GIORNALISMO: CONFLITTI IGNORATI DI UN MONDO IN GUERRA. In un mondo attraversato da un numero crescente di conflitti convenzionali, guerre civili e crisi umanitarie, l’attenzione dell’opinione pubblica, italiana e internazionale, tende a concentrarsi su un numero limitato di scenari, lasciando nell’ombra molte altre emergenze.

È come se certe guerre «scomparissero» dai media, ergo, dall’attenzione della gente. Queste guerre dimenticate sono vere e proprie sfide poste al diritto internazionale e al giornalismo che dovrebbe raccontarle. In un quadro generale in diuturna rapida mutazione a causa dei continui e profondi progressi tecnologici – mutazione che investe anche l’essere umano e il campo delle neuroscienze -, sia fisiologicamente che per effetto di operatori dell’informazione e della disinformazione si formano delle gerarchie sovente arbitrarie della visibilità delle notizie. I fattori alla base di questi processi sono molteplici, essi vanno rinvenuti nella vicinanza geografica e culturale degli esseri umani, nei complessi e intrecciati interessi economici a livello globale, nelle immagini e nelle testimonianze (vere e false), nella copertura data dagli inviati agli avvenimenti e, financo, nelle esigenze editoriali. Sul campo di battaglia delle guerre ibride combattono professionisti più o meno in buona fede e persuasori occulti, al punto che la Comunità europea fa un ricorso sempre maggiore agli influencer allo scopo di contrastare le narrative ostili che aggravano il picco di sfiducia che contraddistingue in questa fase storica le sue Istituzioni.

Tutte tematiche approfondite nel corso de “I conflitti ignorati”, organizzato a beneficio dei giornalisti dall’Ente terzo formatore PIUE, in collaborazione con “Diplomacy” Festival della Diplomazia”, al quale sono intervenuti CARLO FELICE CORSETTI (giornalista, segretario del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio), CARLO CORAZZA (direttore del Parlamento europeo in Italia), SILVIA BOLTUC (managing director SpecialEurasia), ANDREA CUCCO (giornalista, direttore responsabile presso “Difesa Online”), ILARIA SCARPETTA (WWF Italia), VALERIA FRASCHETTI (giornalista GR1 Rai), ALFIO NICOTRA (giornalista, copresidente di Un Ponte Per), MANUELA ASTROLOGO (giornalista), MATTEO PEDDITZI (analista politico) e GIORGIO BARTOLOMUCCI (giornalista, fondatore e segretario generale del Festival della Diplomazia).