MEDIO ORIENTE, dinamiche e tensioni. Per Israele Erdoğan è una «minaccia strategica immediata ed emergente»

È cambiato davvero molto da quando, alcuni anni or sono, la Turchia rappresentava un alleato fondamentale per lo Stato ebraico e i suoi servizi di sicurezza. Oggi, infatti, i turchi si affacciano su Israele dal Golan siriano con ben altro spirito e, al contempo, sono sempre più presenti e attivi nel Mediterraneo, in Libia e nel Corno d’Africa. Mutate sono anche le relazioni tra Ankara e il Cairo, che non molto tempo fa avevano fatto registrare picchi di elevata tensione. Poi c’è la questione iraniana e lo scacchiere connesso del Caucaso, che vede i turchi sempre più protagonisti. A Gerusalemme (che nella retorica dell’AKP del presidente Recep Tayyip Erdoğan si vorrebbe «liberare» in un’ottica apparentemente neo ottomana) si temono questi nuovi turchi e, ormai sempre senza meno remore, si parla di un possibile scontro «cinetico» aperto tra le due potenze, con Cipro che farebbe da epicentro del conflitto. Al riguardo, il Comitato Nagel, istituito su direttiva del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu nel gennaio 2025, ha definito la minaccia turca come «un nuovo e significativo pericolo che potrebbe emergere in Siria qualora il regime di Ahmad al-Shara divenisse, di fatto, un “burattino” di Ankara». Uno sviluppo che, ammonisce il Comitato Nagel, «potrebbe aumentare il rischio di uno scontro diretto tra turchi e israeliani». Sull’argomento il professor Ely Karmon, ricercatore senior presso l'Istituto internazionale per la lotta al terrorismo (ICT), Centro interdisciplinare (IDC) di Herzliya, traccia un quadro prendendo in esame vari aspetti della questione

Herzliya, 25 giugno 2026, a cura di Ely Karmon, https://ict.org.il/turkey-under-erdogan-an-emerging-immediate-strategic-threat/ – La politica turca nei confronti dello Stato ebraico viene in gran parte plasmata dal presidente Recep Tayyip Erdoğan, che da tempo manifesta forti sentimenti anti-israeliani radicati in profonde convinzioni religiose. Secondo alcuni funzionari statunitensi citati in[…]