A634 – CONFLITTI, TERRORISMO E INTELLIGENCE: RUSSIA, è allarme per i sabotaggi del Cremlino in Europa. Attraverso il quotidiano londinese “Financial Times” l’intelligence di uno Stato occidentale ha fatto trapelare la notizia che gli apparati che rispondono al Cremlino hanno attivato i loro agenti nel Vecchio continente allo scopo di creare nelle opinioni pubbliche un clima favorevole al disimpegno militare dall’Ucraina. Mosca agisce al fine di condizionarle in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo che avranno luogo in giugno e, al fine di ottenere questo risultato, sarebbe pronta a ricorrere ad attentati alle infrastrutture europee, anche provocando vittime tra la popolazione civile. Una strategia che prevedrebbe altresì un attacco diretto a uno Stato membro della NATO, probabilmente uno Stato baltico, questo allo scopo di testare la coesione dell’Alleanza occidentale a fronte di un impegno ex articolo 5 del Trattato: se una parte dei suoi membri non dovesse intervenire militarmente in risposta, si spaccherebbe tutto. A insidertrend.it della «guerra non lineare» e delle «misure attive» dei russi (in particolare quelle poste in essere dall’Unità 29155 del GRU), oltreché delle reti di loro fiancheggiatori e dei terroristi, ne ha parlato il professor LUIGI SERGIO GERMANI, analista e direttore dell’Istituto di scienze sociali e studi strategici Gino Germani di Roma

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A634 – CONFLITTI, TERRORISMO E INTELLIGENCE: RUSSIA, è allarme per i sabotaggi del Cremlino in Europa. Attraverso il quotidiano londinese “Financial Times” l’intelligence di uno Stato occidentale ha fatto trapelare la notizia che gli apparati che rispondono al Cremlino hanno attivato i loro agenti nel Vecchio continente allo scopo di creare nelle opinioni pubbliche un clima favorevole al disimpegno militare dall’Ucraina.

Mosca agisce al fine di condizionarle in vista delle prossime elezioni per il rinnovo del Parlamento di Strasburgo che avranno luogo in giugno e, al fine di ottenere questo risultato, sarebbe pronta a ricorrere ad attentati alle infrastrutture europee, anche provocando vittime tra la popolazione civile. Una strategia che prevedrebbe altresì un attacco diretto a uno Stato membro della NATO, probabilmente uno Stato baltico, questo allo scopo di testare la coesione dell’Alleanza occidentale a fronte di un impegno ex articolo 5 del Trattato: se una parte dei suoi membri non dovesse intervenire militarmente in risposta, si spaccherebbe tutto.

A insidertrend.it della «guerra non lineare» e delle «misure attive» dei russi (in particolare quelle poste in essere dall’Unità 29155 del GRU), oltreché delle reti di loro fiancheggiatori e dei terroristi, ne ha parlato il professor LUIGI SERGIO GERMANI, analista e direttore dell’Istituto di scienze sociali e studi strategici Gino Germani di Roma. (6 maggio 2024)